Verso il 2 giugno

80 anni della Repubblica, inaugurata la mostra a Montecitorio. Il presidente Fontana: «Un invito particolare ai giovani»

L’esposizione in vista delle celebrazioni per l’80° anniversario dal referendum dove gli italiani sono stati chiamati a scegliere tra la monarchia e la repubblica

di Letizia Giostra

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Celebrare la Repubblica italiana attraverso i posti in cui è nata. Apre oggi al pubblico la mostra “1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio”, un’iniziativa che rientra nell’ambito del ricco calendario di celebrazioni in programma per gli 80 anni dalle votazioni che hanno cambiato la storia del Paese. La scelta è ricaduta sulla Sala della Lupa, proprio dove sono stati proclamati i risultati del referendum.

Fontana: «Mai dare per scontato quello per cui i nostri nonni hanno combattuto»

Ad invitare il pubblico a partecipare alla mostra è lo stesso presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che descrive l’esposizione come «un’iniziativa di particolare rilevanza culturale che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente, protagonista del processo di rinascita del Paese dopo la dittatura fascista».

Loading...

Fontana ha inoltre definito la Sala della Lupa - dove si svolgerà l’evento - come un luogo che riveste «un alto valore simbolico» in quanto «proprio in quella sala vennero proclamati i risultati del referendum istituzionale che diede vita alla Repubblica, figlia delle prime elezioni a suffragio universale del 2 giugno 1946».

Infine, l’invito del presidente della Camera alle nuove generazioni di venire a visitare la mostra «per capire quanto sia importante vivere in una democrazia, e non darlo per scontato. Mai dare per scontato i risultati per i quali i nostri nonni hanno combattuto».

Il Maestro Isgrò dona l’opera inedita “Viva la Repubblica”

«L’arte è un potere di libertà del quale c’è particolarmente bisogno in un momento così difficile», è con queste parole che il Maestro Emilio Isgrò ha donato alla Camera per l’occasione l’opera, inedita, “Viva la Repubblica”, svelata nel corso dell’inaugurazione.

Un titolo pensato, meditato e infine cancellato. L’artista di origine siciliana ha spiegato di averlo fatto perchè «cancellare per cancellare o per censurare è delle autocrazie. Cancellare per far emergere è proprio delle democrazie. E noi siamo una democrazia. Viva la Repubblica significa anche la lettura opposta, è cioè che la nostra Repubblica è viva». L’opera d’arte sarà collocata all’ingresso della stessa Sala della Lupa dove si svolgerà l’esposizione.

«Quello che si è voluto realizzare con la mostra - ha concluso il Segretario generale della Camera, Fabrizio Castaldi - è la narrazione di un percorso a tappe, un percorso denso, emozionante e significativo. Un percorso che origina dalla liberazione di Roma fino all’approvazione e all’entrata in vigore della nuova Costituzione che rappresenta, ancora oggi, la base fondamentale del nostro essere comunità nazionale e punto di riferimento della nostra convivenza civile e politica».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti