Emilia-Romagna

A Campolo 21,5 milioni di euro per rendere il patrimonio culturale motore di sviluppo dell’Appennino

“Da Campolo l'Arte fa Scola” è il progetto di rigenerazione urbana dello storico borgo del comune di Grizzana Morandi che nel 2023 si è aggiudicato il finanziamento del Pnrr per l’Attrattività dei Borghi

La presentazione del progetto “Da Campolo l'Arte fa Scola” Regione Emilia-Romagna

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un borgo nell’Appennino bolognese a rischio di spopolamento rinasce grazie a un investimento da quasi 21,5 milioni di euro per trasformare la tradizione in nuove opportunità di vita, lavoro e attività per il territorio. È questo il percorso di rinascita di Campolo, borgo del comune di Grizzana Morandi protagonista di uno dei più significativi interventi di rigenerazione territoriale realizzati nell'Appennino emiliano-romagnolo. Nel dettaglio, il progetto “Da Campolo l'Arte fa Scola” - attuato direttamente dal Comune e accompagnato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Ministero della Cultura - nel 2023 si è aggiudicato il finanziamento da 20 milioni di euro previsto dal Pnrr nell'ambito della misura Attrattività dei Borghi, finanziata dall'Unione europea, NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, risultando vincitore della selezione regionale.

Risorse a cui si sono aggiunti 1 milione del Fondo Opere Indifferibili e 420 mila euro di risorse Gse Conto Termico (con più di 250 mila euro di contributi destinati alle attività del territorio). In questi ultimi quattro anni l’iniziativa ha coinvolto l’intero sistema territoriale e ha visto tra i suoi interventi più significativi la nascita della scuola della Pietra e della cooperativa Palens, il recupero della Casa Museo Giorgio Morandi e l’avanzamento dei lavori di restauro della Rocchetta Mattei. Protagonista, già da molto tempo, di un lungo percorso di recupero curato dalla Fondazione Carisbo, oggi l’ex residenza del Conte Mattei è uno dei luoghi più visitati della regione, nonché il simbolo della rinascita di questo tratto dell’Appennino dell’Emilia-Romagna.

Loading...

Il recupero di spazi pubblici

Ad oggi sono stati realizzati 32 macro-interventi. Accanto al recupero del patrimonio storico e degli spazi pubblici sono nate nuove opportunità permanenti, come la Casa delle Arti e la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo del territorio. In più, sono stati acquisiti al patrimonio pubblico circa 13 ettari di terreni, a cui si aggiungono 23 unità immobiliari disabitate o dismesse che sono state recuperate e saranno destinate ad affitti calmierati, residenzialità temporanea e ospitalità diffusa. A Campolo sono nati poi una serie di nuovi luoghi e iniziative per le attività economiche e i servizi di prossimità. Il borgo ospita infatti anche uno spazio multifunzionale con ostello, laboratorio di comunità, bottega e punto ristoro, mentre l'ex ristorante "Anna", luogo simbolico della memoria collettiva del territorio, è stato recuperato per ospitare un'attività di ristorazione capace di valorizzare i prodotti tipici del luogo e le produzioni locali.

«Non si tratta soltanto di recuperare edifici storici o dimessi, ma di restituire un futuro al nostro Appennino- ha spiegato Gessica Allegni, assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità e Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna - In piena coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale Borghi, il percorso intrapreso ha innanzitutto guardato alla ricostruzione della comunità, creando nuove opportunità di vita e di lavoro affinché persone, competenze e imprese possano scegliere di vivere e investire nuovamente in quei luoghi. Il frutto di un percorso partecipativo – ha proseguito - che ha coinvolto associazioni, istituzioni, cittadine e cittadini, importanti partner del territorio in un processo condiviso capace di generare relazioni e servizi che guardano alle nuove generazioni puntando sulla qualità della vita».

Rocchetta Mattei

Il restauro della Rocchetta Mattei - di proprietà della Fondazione Carisbo e gestita in convenzione dal Comune di Grizzana Morandi - è stato uno degli interventi simbolo dell'intero progetto "Da Campolo l'Arte fa Scola". Sono stati restaurati il giardino storico, l'ala arabo-moresca e numerosi ambienti monumentali. I lavori hanno incluso il recupero delle sale storiche del piano terra, del Corridoio, della Loggia delle Uri e della Scala Araldica, oltre al consolidamento strutturale e al restauro di ambienti di straordinario pregio come la Loggia Carolina, il Salotto Turco, la Camera Turca, la Stanza del Papa e la Sala degli Specchi, e la messa in sicurezza degli ambienti dell’ala del Conte Cesare Mattei. Il rifacimento del complesso monumentale si collega poi al recupero della rete che unisce Campolo, La Scola, il Palagio, la Casa Museo Giorgio Morandi, dando vita a un ecosistema culturale capace di mettere in relazione patrimonio, creatività, formazione, turismo e servizi.

Il progetto ha assunto anche un importante valore formativo. Da maggio 2025, grazie alla collaborazione tra il Comune di Grizzana Morandi e il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, il cantiere è diventato un'aula didattica a cielo aperto. Studentesse e studenti del Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali partecipano infatti direttamente alle attività di recupero di alcuni degli ambienti più preziosi del complesso monumentale, sperimentando sul campo metodologie e tecniche di restauro. Il cantiere si conferma così un luogo dove tutela, ricerca e formazione procedono insieme, trasformando ogni intervento di recupero in un'occasione di crescita professionale e trasmissione delle competenze. L'ala nuova della Rocchetta sarà aperta al pubblico in autunno, con un consistente aumento delle visite guidate.

Valorizzare la tradizione

Tra le altre opere, il Compendio del Palagio viene restituito alla collettività come futura Casa delle Arti. Gli edifici restaurati saranno dedicati alla musica, arti performative, fotografia, arti digitali, storytelling multimediale e nuove tecnologie, con spazi destinati alla ricerca, formazione, residenze artistiche e accoglienza. La manutenzione straordinaria – conclusa a fine 2024 - della Casa Museo Giorgio Morandi, luogo legato alla vita e all'opera del pittore bolognese, ha consentito la riapertura al pubblico nel luglio 2025, nel pieno rispetto dell'assetto originario dell'abitazione. Al centro del progetto “Da Campolo l'Arte fa Scola” non c’è solo la rinascita del patrimonio edilizio, ma anche di quello immateriale che per secoli ha plasmato il paesaggio dell'Appennino bolognese. Campolo è infatti conosciuto come il ‘borgo degli scalpellini’, con una delle più importanti tradizioni di lavorazione dell'arenaria della zona trasmessa per secoli dai maestri agli apprendisti.

Per valorizzarla, si è deciso di dare vita alla Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino, promossa dal Comune di Grizzana Morandi con la Regione Emilia-Romagna, Iiple Scuola edile di Bologna, Università di Bologna, l'associazione Fulvio Ciancabilla e numerose realtà imprenditoriali del territorio. L'obiettivo è costruire un centro permanente dedicato alla conservazione e alla trasmissione delle competenze necessarie per il recupero del patrimonio storico dell'Appennino. Il percorso punta a formare una nuova generazione di artigiani, tecnici, restauratori e progettisti capaci di intervenire sugli edifici storici con competenze aggiornate, sensibilità paesaggistica e conoscenza delle tecniche costruttive tradizionali. A rafforzare questo percorso è nato anche il Corso di Alta formazione "Recupero e Conservazione del Patrimonio storico dell'Appennino", promosso dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e diretto dalla professoressa Giorgia Predari. Il progetto assume così un valore che supera i confini dell'Appennino bolognese.

Innovazione sociale e cultura

A ottobre 2023 è nata poi la cooperativa di comunità Palens, uno degli strumenti attraverso cui la comunità locale è chiamata a diventare protagonista della gestione e dello sviluppo del territorio. Possono aderirvi residenti, proprietari di seconde case e operatori economici del Comune di Grizzana Morandi e della Valle del Limentra. Dal 2024 Palens organizza visite guidate, trekking, escursioni in bicicletta ed e-bike e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico e naturalistico dell'Appennino. Da luglio 2025, inoltre, è operativo L'Angolo di Palens, a Riola di Vergato, uno spazio che riunisce bottega dei prodotti locali, punto ristoro e centro di informazione turistica.

Campolo accoglie poi anche numerose iniziative culturali. Tra queste, ‘Spaesaggi Festival’, la rassegna che dal 2024 anima la Rocchetta Mattei e i luoghi della rigenerazione e che quest’anno è stata dedicata alla presentazione dei progetti di restauro. Accanto al festival sono nate esperienze originali come Cantieri Sonori, che ha trasformato gli stessi cantieri di recupero in spazi dedicati alla musica e agli spettacoli, le residenze di scrittura contestuale "Occasioni", avviate nel 2025 in cui autrici e autori sono invitati a trascorrere un periodo a Campolo. Le arti contemporanee trovano poi spazio nel progetto grazie alle residenze d'artista, contribuendo a rafforzare il dialogo tra innovazione e tradizione e a promuovere un nuovo modo di vivere l'Appennino.

Riproduzione riservata ©
Loading...
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti