A Campolo 21,5 milioni di euro per rendere il patrimonio culturale motore di sviluppo dell’Appennino
“Da Campolo l'Arte fa Scola” è il progetto di rigenerazione urbana dello storico borgo del comune di Grizzana Morandi che nel 2023 si è aggiudicato il finanziamento del Pnrr per l’Attrattività dei Borghi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un borgo nell’Appennino bolognese a rischio di spopolamento rinasce grazie a un investimento da quasi 21,5 milioni di euro per trasformare la tradizione in nuove opportunità di vita, lavoro e attività per il territorio. È questo il percorso di rinascita di Campolo, borgo del comune di Grizzana Morandi protagonista di uno dei più significativi interventi di rigenerazione territoriale realizzati nell'Appennino emiliano-romagnolo. Nel dettaglio, il progetto “Da Campolo l'Arte fa Scola” - attuato direttamente dal Comune e accompagnato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Ministero della Cultura - nel 2023 si è aggiudicato il finanziamento da 20 milioni di euro previsto dal Pnrr nell'ambito della misura Attrattività dei Borghi, finanziata dall'Unione europea, NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, risultando vincitore della selezione regionale.
Risorse a cui si sono aggiunti 1 milione del Fondo Opere Indifferibili e 420 mila euro di risorse Gse Conto Termico (con più di 250 mila euro di contributi destinati alle attività del territorio). In questi ultimi quattro anni l’iniziativa ha coinvolto l’intero sistema territoriale e ha visto tra i suoi interventi più significativi la nascita della scuola della Pietra e della cooperativa Palens, il recupero della Casa Museo Giorgio Morandi e l’avanzamento dei lavori di restauro della Rocchetta Mattei. Protagonista, già da molto tempo, di un lungo percorso di recupero curato dalla Fondazione Carisbo, oggi l’ex residenza del Conte Mattei è uno dei luoghi più visitati della regione, nonché il simbolo della rinascita di questo tratto dell’Appennino dell’Emilia-Romagna.
Il recupero di spazi pubblici
Ad oggi sono stati realizzati 32 macro-interventi. Accanto al recupero del patrimonio storico e degli spazi pubblici sono nate nuove opportunità permanenti, come la Casa delle Arti e la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo del territorio. In più, sono stati acquisiti al patrimonio pubblico circa 13 ettari di terreni, a cui si aggiungono 23 unità immobiliari disabitate o dismesse che sono state recuperate e saranno destinate ad affitti calmierati, residenzialità temporanea e ospitalità diffusa. A Campolo sono nati poi una serie di nuovi luoghi e iniziative per le attività economiche e i servizi di prossimità. Il borgo ospita infatti anche uno spazio multifunzionale con ostello, laboratorio di comunità, bottega e punto ristoro, mentre l'ex ristorante "Anna", luogo simbolico della memoria collettiva del territorio, è stato recuperato per ospitare un'attività di ristorazione capace di valorizzare i prodotti tipici del luogo e le produzioni locali.
«Non si tratta soltanto di recuperare edifici storici o dimessi, ma di restituire un futuro al nostro Appennino- ha spiegato Gessica Allegni, assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità e Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna - In piena coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale Borghi, il percorso intrapreso ha innanzitutto guardato alla ricostruzione della comunità, creando nuove opportunità di vita e di lavoro affinché persone, competenze e imprese possano scegliere di vivere e investire nuovamente in quei luoghi. Il frutto di un percorso partecipativo – ha proseguito - che ha coinvolto associazioni, istituzioni, cittadine e cittadini, importanti partner del territorio in un processo condiviso capace di generare relazioni e servizi che guardano alle nuove generazioni puntando sulla qualità della vita».
Rocchetta Mattei
Il restauro della Rocchetta Mattei - di proprietà della Fondazione Carisbo e gestita in convenzione dal Comune di Grizzana Morandi - è stato uno degli interventi simbolo dell'intero progetto "Da Campolo l'Arte fa Scola". Sono stati restaurati il giardino storico, l'ala arabo-moresca e numerosi ambienti monumentali. I lavori hanno incluso il recupero delle sale storiche del piano terra, del Corridoio, della Loggia delle Uri e della Scala Araldica, oltre al consolidamento strutturale e al restauro di ambienti di straordinario pregio come la Loggia Carolina, il Salotto Turco, la Camera Turca, la Stanza del Papa e la Sala degli Specchi, e la messa in sicurezza degli ambienti dell’ala del Conte Cesare Mattei. Il rifacimento del complesso monumentale si collega poi al recupero della rete che unisce Campolo, La Scola, il Palagio, la Casa Museo Giorgio Morandi, dando vita a un ecosistema culturale capace di mettere in relazione patrimonio, creatività, formazione, turismo e servizi.


