Trasporto aereo

A Dublino brilla Ryanair: rimborsa l'ultimo bond e diventa "debt free"

In Europa salgono tutte le compagnie aeree in scia al calo del greggio

di Giuliana Licini

 Bloomberg via Getty Images

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Il trasporto aereo riprende quota in Borsa all’avvio della settimana, grazie al calo dei prezzi del petrolio, sostenuto dalle speranze di un accordo tra Usa e Iran. A Parigi Air France-Klm è nettamente in testa ai rialzi e a Francoforte si mette in evidenza Lufthansa. Della schiarita in Medio Oriente, per quanto ancora incerta, si avvantaggiano anche i titoli del turismo e dell’hospitality, come il colosso tedesco Tui e la catena alberghiera francese Accor. Nel fine settimana, i leader politici americani e iraniani hanno inviato segnali incoraggianti verso una risoluzione del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz, il che ha fatto scendere i prezzi del petrolio (Brent sotto i 100 dollari), dando slancio alle Borse del Vecchio Continente.

Ryanair festeggia alla Borsa di Dublino, grazie all’annuncio del rimborso della sua unica emissione obbligazionaria ancora in circolazione, diventando di fatto “debt free” per la prima volta dalla sua Ipo del 1997. Aiutato anche dalla migliore disposizione del mercato verso il trasporto aereo in considerazione del calo del petrolio, il titolo della compagnia irlandese low cost segna il livello migliore da un mese. «Ryanair ha rimborsato oggi 25 maggio l'ultimo prestito obbligazionario da 1,2 miliardi di euro, liberando di fatto il Gruppo dal debito in vista di un'estate di crescita impegnativa, caratterizzata da tariffe basse. È la prima volta dal suo ingresso in Borsa nel 1997 che la compagnia aerea rimborsa l'intero debito, rimanendo con una flotta di 620 Boeing 737 senza vincoli», indica un comunicato. «Oggi è un giorno storico per Ryanair, poiché il nostro Gruppo, dopo il rimborso dell'ultima obbligazione da 1,2 miliardi di euro, è ora di fatto privo di debito. Il nostro solido bilancio è supportato da una flotta di 620 Boeing 737 senza vincoli, da rating solidi (BBB+) di Fitch e S&P e da una forte liquidità. Questa solidità finanziaria amplia ulteriormente il divario di costi tra Ryanair e i nostri concorrenti, molti dei quali sono esposti a costosi debiti (a lungo termine) e contratti di leasing di aeromobili e consentirà a Ryanair di continuare a incrementare il traffico a tariffe molto più basse rispetto ai nostri concorrenti, offrendo ancora più valore ai consumatori in tutta Europa», ha commentato il Cfo Neil Sorahan, citato nel comunicato.

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Il gruppo, che aveva emesso le obbligazioni ora rimborsate durante la crisi del Covid, prevede di «tornare sui mercati obbligazionari in futuro», quando «aumenteremo il traffico passeggeri a 300 milioni all'anno entro l'anno fiscale 2034 e riceveremo fino a 50 consegne annuali di Boeing MAX-10 a partire dal 2029».

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