A Francoforte Rheinmetall continua la caduta dopo la scure di JP Morgan
Il gruppo tedesco è arrivato a cedere oltre 6 punti, in scia alla perdita del 7% della vigilia dopo i risultati sotto le attese
di Giuliana Licini
2' di lettura
2' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nuova sbandata di Rheinmetall alla Borsa di Francoforte, sotto il peso dei commenti degli analisti ai conti trimestrali presentati giovedì. Il gruppo tedesco della difesa è arrivato a cedere oltre sei punti, in scia alla perdita del 7% della vigilia dopo i risultati sotto le attese e spinge il titolo in fondo all'indice DAX 40 e anche nelle ultime posizioni dello Stoxx Europe. Ad incidere è soprattutto il declassamento da parte degli analisti di JPMorgan che hanno ridotto il prezzo obiettivo per Rheinmetall da 2.130 a 1.500 euro e hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da "Overweight" a "Neutral".
Gli esperti della banca americana restano ottimisti sulla spesa per la difesa tedesca e prevedono cinque anni di forte crescita per il gruppo. Al tempo stesso sottolineano che il titolo probabilmente dovrà affrontare delle difficoltà nell'immediato futuro. Da un lato, al momento sembra difficile per l'azienda raggiungere i propri obiettivi di crescita, dato che le aspettative del mercato non sono state soddisfatte in quattro degli ultimi sei mesi e ritengono quindi più probabile una revisione al ribasso delle previsioni sugli utili piuttosto che al rialzo. Su questo sfondo JP Morgan ha ridotto le proprie stime fino al 2030 di quasi il 5%.
Inoltre, alcuni investitori stanno addirittura iniziando a mettere in discussione il portafoglio prodotti di Rheinmetall, rilevano dalla banca Usa che pur non condividendo queste preoccupazioni, osservano che potrebbero ostacolare qualsiasi aumento a breve termine del prezzo delle azioni. Per Alphavalue, che ha definito “mediocri” i conti trimestrali di Rheinmetall, “il motore dell’esecuzione si è imballato” e la “equity story di successo” del gruppo tedesco si trova a fare i conti con la realtà.
Sebbene il portafoglio ordini da 73 miliardi di euro appaia rassicurante sulla carta, il primo trimestre ha rivelato ostacoli operativi su diversi fronti, annotano da Alphavalue. La divisione di punta "Armi e Munizioni" attira naturalmente l'attenzione: oltre ai temporanei ritardi amministrativi, il mercato si interroga attivamente sulla capacità dei droni a basso costo di cannibalizzare la futura domanda di artiglieria tradizionale da 155 mm grazie alla loro efficacia sul campo di battaglia. Tra questi interrogativi sulla domanda a lungo termine, partnership bloccate e mega-contratti ridimensionati, la fase di crescita senza intoppi è ufficialmente terminata, scrivono da Alphavalue.

