Costruzioni

A Madrid cade Acs dopo aumento di capitale da 700 mln e risoluzione di equity swap

di Giuliana Licini

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - ACS scivola alla Borsa di Madrid, dopo un aumento di capitale da 700 milioni di euro e la risoluzione di due contratti di equity swap i cui proventi contribuiranno a finanziare investimenti in infrastrutture digitali. Da inizio anno la quotazione del gruppo spagnolo di costruzioni e ingegneria segna per altro un rialzo del 48% circa. Actividades de Construccion y Servicios ha annunciato un aumento di capitale pari al 2% del capitale sociale tramite un'offerta di bookbuilding accelerata. Il prezzo è stato fissato a 125 euro per azione, con uno sconto del 5,09% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura. Ai prezzi attuali, l'operazione ha un valore di oltre 700 milioni di euro. Il gruppo ha inoltre indicato che utilizzerà 1,1 miliardi di euro, derivanti dalla liquidazione di due contratti di scambio azionario con CaixaBank e la filiale spagnola di Société Générale, per finanziare i propri piani di sviluppo.

Florentino Perez, presidente di ACS, tramite la sua società di investimento Rosan Inversiones e la holding spagnola Criteria, azionisti di maggioranza di Acs hanno dichiarato che parteciperanno al collocamento per evitare la diluizione delle proprie quote. Rosan Inversiones detiene una partecipazione del 14,58% in ACS, mentre Criteria ne detiene il 9,36%. Come precisa la documentazione inviata alla Cnmv, l’organo di sorveglianza dei mercati finanziari spagnoli, le due operazioni di scambio azionario sono state stipulate con Société Générale e Caixa Bank nel 2023 ed erano state concepite per coprire i piani di assegnazione di azioni e opzioni su azioni ai dirigenti del gruppo. ACS «detiene un numero sufficiente di azioni proprie per coprire tali piani, pertanto le operazioni di swap finanziario sono soggette a risoluzione anticipata», precisa la società. La risoluzione delle operazioni di swap comporterà la vendita da parte degli istituti finanziari di un numero equivalente di azioni ACS (11.120.000 in totale), che gli istituti detenevano a copertura della propria posizione. ACS riceverà gli importi corrispondenti alla risoluzione (stimati in circa 1,1 miliardi di euro), nonché quelli corrispondenti all'aumento di Capitale.

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ACS destinerà i proventi netti «allo sviluppo e all'attuazione del proprio piano aziendale, inclusa la potenziale accelerazione di alcune opportunità di investimento nell'ambito del quadro di investimento di capitale precedentemente annunciato, pari a 5,5-6 miliardi di euro, mantenendo al contempo flessibilità finanziaria e un approccio disciplinato all'allocazione del capitale». Il gruppo prevede che «i fondi saranno parzialmente destinati a infrastrutture digitali e tecnologiche, tra cui data center, impianti per semiconduttori e infrastrutture legate all'intelligenza artificiale in mercati chiave come Stati Uniti, Canada, Europa e Asia-Pacifico». ACS intende inoltre destinare parte dei fondi per rafforzarsi «nell'ingegneria integrata e nella costruzione modulare, a supporto dell'esecuzione efficiente dei progetti infrastrutturali di nuova generazione, nonché per intraprendere altri investimenti nelle infrastrutture tradizionali». Rosan e Criteria si sono impegnate a rispettare un periodo di blocco di 90 giorni a seguito della chiusura dell'aumento di capitale. Rosan acquisirà 1,2 milioni di azioni Acs e Criteria fino a 4,07 milioni di azioni.

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