A Madrid in calo Deoleo, per i media il Governo privilegia un acquirente spagnolo
L'italiana Coricelli è in testa alla gara con offerta più alta, pari a 500 milioni di euro. In lizza anche Dcoop con 470 milioni e Acesur con 460 milioni
2' di lettura
2' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Deoleo in calo alla Borsa di Madrid, dopo gli articoli di stampa secondo cui il governo spagnolo preferisce un acquirente spagnolo per il produttore di olio d'oliva, mentre l'italiana Coricelli è in testa alla gara con l'offerta più alta, davanti a Dcoop e Acesur.
Secondo fonti del ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione citate da 'Europa Press' e rilanciate da 'El Confidencial', il governo spagnolo auspica che un'entità spagnola sia il potenziale acquirente di Deoleo. Nello specifico, il Ministero, guidato da Luis Planas, riconosce che sta monitorando il processo di vendita della multinazionale spagnola, per la quale si contendono l'acquisizione Coricelli con un offerta di 500 milioni, Dcoop con 470 milioni e Acesur con 460 milioni, in quanto «riguarda» il settore agroalimentare, dove la Spagna è leader mondiale nella produzione di olio d'oliva.
Pertanto, la posizione del governo in questa «potenziale vendita privata tra aziende e fondi di investimento» sarebbe «favorevole a un'entità spagnola in qualità di potenziale acquirente», nel quadro della «legislazione vigente» e in conformità con le condizioni di mercato. Inoltre, le stesse fonti hanno specificato che sarebbero «favorevoli a un'opzione» che preservi gli interessi industriali spagnoli e in cui gli interessi degli olivicoltori nazionali siano «rigorosamente» rispettati.
Già la scorsa settimana erano corse voci di una preferenza governativa per un acquirente spagnolo, ma in modo vago e generico. Nelle ultime settimane la vendita della società proprietaria di Bertolli, Carapelli, Koipe e Carbonell ha registrato un’accelerazione e potrebbe concludersi a settembre. I fondi CVC e Alchemy, che detengono rispettivamente il 50,9% e il 40,3% di Deoleo, hanno confermato che stanno analizzando alternative strategiche per il loro investimento, tra cui la «possibile cessione» di tutto o parte del suo patrimonio e delle sue attività, come comunicato alla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV) spagnola.
Coricelli ha alzato la sua offerta per Deoleo a 500 milioni di euro il 15 agosto, rivendicando l'esclusiva nelle trattative fino alla conclusione dell'accordo. Fonti vicine alla vicenda hanno riferito a 'Europa Press' che Coricelli sta gestendo l'operazione attraverso Farmers Elite Global, la holding spagnola e società madre globale del gruppo imprenditoriale della famiglia italiana. La società, che sovrintende a tutte le filiali del gruppo in Spagna, Italia (inclusa la Pietro Coricelli Spa) e Stati Uniti, ha sede a Siviglia dal 2015. Le stesse fonti hanno inoltre precisato che l'attività in Spagna è preesistente, in quanto la società possiede anche aziende come Aceites Abasa (Baena, Córdoba), acquisita nei primi anni 2000.

