A Milano Linate arriva Spark by Hilton, il primo premium economy
Il Gruppo, presente con 11 brand, prevede il raggiungimento di oltre 130 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo entro il 2029, con 22 nuove aperture programmate nei prossimi tre anni, di cui sei già quest’anno
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Hilton accelera sulla sua tabella di marcia in Italia e lo fa puntando su una diversificazione dell’offerta che spazia dal lusso iconico alla nuova frontiera della “premium economy”. Il gruppo ha ufficializzato in questi giorni lo sbarco sul mercato italiano del brand Spark by Hilton, un’operazione che non rappresenta solo un’espansione numerica, ma una strategia di presidio del segmento di fascia media, sempre più richiesto sia dai grandi investitori immobiliari che dal turismo business.
Il debutto avverrà a Milano Linate entro l’autunno - come ha dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore David Kelly, senior vice president, Continental Europe - con lo Spark by Hilton Milan Linate Airport, una struttura da 118 camere frutto della consolidata partnership con Ele Spa presieduta da Fabiano Rebecchini, giunto al suo quinto progetto con il gruppo. Tra le caratteristiche della struttura, spazi comuni luminosi, colazione a buffet, l’Hydration Cart a disposizione gratuita degli ospiti, un market aperto 24 ore su 24, tre sale meeting, piscina all’aperto e una palestra.
La logica della scelta e una pipeline ambiziosa
La scelta dell’hub di Linate per il lancio di Spark risponde a una logica di efficienza e connettività estrema. Il nuovo marchio è progettato per offrire standard qualitativi globali a prezzi competitivi in aree ad alto traffico. Come sottolineato dal manager, «Spark è attualmente il marchio a crescita più rapida a livello globale per Hilton, con 242 strutture già operative e 193 in pipeline nel mondo». In Italia, il brand si posizionerà strategicamente per intercettare non solo il viaggiatore “on-the-go”, ma anche quel segmento di utenza che cerca affidabilità e design funzionale a pochi minuti dai centri nevralgici delle città.
La strategia italiana di Hilton, tuttavia, non si ferma all’economy di qualità. Il gruppo, presente con 11 brand, ha tracciato una pipeline ambiziosa che prevede il raggiungimento di oltre 130 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo entro il 2029, con 22 nuove aperture programmate nei prossimi tre anni, di cui sei già quest’anno. Tra le aree di interesse si confermano Roma, Milano, Firenze, Venezia, Torino e Napoli.
Alan Mantin, vice president development - Southern Europe, ha messo in luce l’attrattività del sistema per i proprietari italiani: «A livello globale, Hilton registra un premio del 14% rispetto alla concorrenza sulla tariffa media e questo si traduce in un margine più alto per il proprietario. Questa generazione di albergatori sta diventando ambasciatrice della potenza del nostro network; i proprietari di gruppi familiari riscontrano che con Hilton guadagnano di più grazie anche ad un programma di fedeltà, Hilton Honors, che ha ormai raggiunto i 250 milioni di iscritti».
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