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A Milano la scelta della casa passa dalla «distanza in bici»

di Margherita Ceci

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A Milano la ricerca della casa passa anche dalla bicicletta. Non solo come mezzo di trasporto, ma come criterio vero e proprio nella scelta dell’abitazione. È quanto rileva Immobiliare.it sulla base dei criteri di ricerca impostati dai suoi utenti: il 25,6% delle persone che impostano l’opzione «distanza in bici da un punto sulla mappa» (il tool della piattaforma che consente di impostare l’area in cui si vogliono vedere gli annunci) cercano casa a Milano.

La classifica

Non si tratta di una novità: già nel 2022 il capoluogo lombardo aveva il primato, anche se con una percentuale leggermente più bassa (23%). Un dato che anche quest’anno mostra un netto stacco con le altre metropoli come Roma (5,1%) e Torino (3,6%).

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Al quarto posto compare Napoli con il 2,6% delle ricerche, unica città del Sud presente nella top ten. Bologna, storicamente associata agli spostamenti su due ruote, si ferma al 2,2 per cento. Completano la classifica tra l’1,6& e l’1,8% Vicenza, Brescia, Monza, seguite in chiusura da Firenze e Verona (entrambe 1,4%).

Anche i budget offrono qualche indicazione sulle caratteristiche della domanda. Sul fronte delle locazioni oltre il 40% degli utenti interessati a una casa “a misura di ciclista” ricerca immobili tra 800 e mille euro al mese, mentre il 28% si concentra nella fascia compresa tra 600 e 800 euro. Restano marginali le fasce più elevate: chi cerca abitazioni oltre i 2mila euro mensili non raggiunge il 2% del totale.

Per l’acquisto prevalgono invece valori intermedi. Oltre il 72% delle ricerche si concentra tra 100mila e 300mila euro, mentre il 14% guarda a immobili tra 300mila e 400mila euro. Anche in questo caso il segmento alto resta residuale: le abitazioni comprese tra 600mila e 800mila euro attirano meno del 2% degli utenti.

Il capoluogo lombardo

Scendendo nel dettaglio territoriale, a Milano chi cerca casa da acquistare privilegia Affori-Bovisa, San Siro-Trenno e l’area Fiera-Sempione-CityLife. Sul fronte degli affitti prevalgono invece centro, Bicocca-Niguarda e Centrale-Repubblica. Una geografia che suggerisce come la bicicletta stia diventando un indicatore di accessibilità urbana che si intreccia con servizi, connessioni e organizzazione degli spazi cittadini.

In questo contesto, l’amministrazione comunale di Milano negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato gli investimenti sulla mobilità ciclabile. Proprio lo scorso aprile il Comune ha presentato Möves, il nuovo piano per la mobilità attiva, che individua una rete portante di 565 chilometri di percorsi ciclabili (210 km di rete principale, composta da 29 diversi itinerari, e 355 km di rete secondaria) per far diventare bici e spostamenti a piedi due pilastri del sistema urbano.

Attualmente, lo stato di completamento di alcuni itinerari strategici ha superato l’80% (tra questi Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Monforte-Corelli, Naviglio Pavese (VenTo), Naviglio Grande, Sempione-Gallarate e Garibaldi-Testi). Sono invece in corso i lavori della pista ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria a nord-ovest, dal cavalcavia della Ghisolfa fino a piazzale Zavattari (3,4 km per lato) e quelli su via Boifava, nel quartiere Chiesa Rossa. Saranno invece avviati a breve gli interventi sul secondo tratto della Beats (Bagolari East to South, dagli alberi di bagolaro) che collegherà i quartieri di Porta Romana e Navigli.

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