Lusso

A Parigi rimbalza Essilux dopo l'annuncio del buyback e traina il lusso

La società italo-francese ha lanciato un programma di acquisto di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni «che riflette la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo»

 IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Forti acquisti su Essilorluxottica a Parigi dopo il lancio di un programma di buyback per un massimo di 5 milioni di azioni, mentre recupera tutto il comparto del lusso europeo. Ai prezzi della vigilia il buyback vale circa 787 milioni e arriva in un momento in cui il titolo, che da inizio anno sconta un crollo pari a circa il 40%, viaggia ai minimi da tre anni, e ha dimezzato il suo valore dall'autunno passato (-49,09% dal picco del 14 novembre scorso) complice anche l'impasse nella governance di Delfin.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sempre a Parigi sono ben comprate anche Hermes, Lvmh, Kering, mentre a Milano Moncler è la migliore del listino e sale anche Brunello Cucinelli. Acquisti anche su Cartier Richemont a Zurigo.

Loading...

In particolare, il programma di acquisto di azioni proprie «riflette la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo», sottolinea il gruppo, e per attuarlo la società ha dato mandato a un intermediario specializzato per l’acquisto di un massimo di 5 milioni di azioni, da effettuare, a seconda delle condizioni di mercato, a partire dal 28 agosto.

L’annuncio arriva al termine di una settimana turbolenta per Essilux dopo che Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato che dal 31 agosto lascerà tutti gli incarichi ricoperti in azienda (cioè presidente di ray-ban e chief strategy officer) per dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali. D’altronde, gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, ciascuno titolare del 12,5% di Delfin (titolare di circa il 32% di Essilux), sono da tempo in una situazione di stallo sull'esecuzione delle volontà del fondatore, morto nel 2022. Va ricordato che la cassaforte lussemburghese, oltre alla partecipazione in Essilux, ha in portafoglio, tra le altre, importanti quote in Mps, Generali e Unicredit.

Come hanno sottolineato gli analisti di Equita l’uscita di Leonardo Maria del Vecchio dai ruoli operativi «ristabilisce una prassi di separazione tra proprietà e gestione che appare opportuna in questa fase di tensione nella governance di Delfin», anche se «il tema sensibile per l’azienda è il venir meno del supporto di Del Vecchio all’operato del presidente e Ceo Milleri, in particolare nell’ambito della governance di Delfin». Infatti, «lo statuto garantisce a Milleri il ruolo di guida della holding ed è modificabile solo con l’unanimità degli otto azionisti», spiegano gli analisti.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti