Farmaceutico

A Zurigo affonda Novartis, nuovo flop su farmaco muscolare sperimentale

Si tratta della terza battuta d'arresto nei test clinici in circa una settimana per il gruppo svizzero

FILE PHOTO: The company's logo is seen at the new cell and gene therapy factory of Swiss drugmaker Novartis in Stein, Switzerland, November 28, 2019. REUTERS/Arnd Wiegmann/File Photo REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ennesima pioggia di vendite su Novartis Ag dopo i cali della vigilia. Nella seduta odierna il titolo è arrivato a cedere fino a oltre il 10% alla Borsa di Zurigo, dopo il fallimento di uno studio di fase III sul del-desiran, farmaco sperimentale contro la distrofia miotonica di tipo 1. Il trattamento non ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo, rispetto al placebo, nella capacità dei pazienti di aprire la mano più rapidamente.

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Il colpo è pesante, perché del-desiran era uno degli asset principali acquisiti con l’operazione da 12 miliardi di dollari su Avidity Biosciences, ed era considerato una delle possibili nuove fonti di crescita del gruppo in vista delle scadenze brevettuali attese all’inizio del prossimo decennio. Il ceo Vas Narasimhan aveva indicato lo scorso luglio a Bloomberg per il farmaco un «potenziale di picco di vendite superiore ai 5 miliardi di dollari».

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Per Stefan Schneider di Vontobel si tratta di una «grave battuta d’arresto nella pipeline» che «non ha aiutato la nostra fiducia» neppure sugli altri asset acquisiti con Avidity. La banca aveva incorporato nel proprio modello un picco di vendite annuali da 3 miliardi di dollari per del-desiran, con una probabilità di successo del 50%, mentre ora «rimuove questa previsione dal proprio modello», spiegano da Vontobel, che ha ridotto il target price su Novartis da 128 a 125 franchi, mantenendo il giudizio "Hold".

Il flop non arriva da solo, ma a poca distanza dai risultati deludenti del principio attivo cardiovascolare pelacarsen, e dopo lo stop a sperimentazioni su una terapia cellulare nelle malattie autoimmuni, che già alla vigilia avevano causato vendite sul titolo. Secondo Jefferies, il nuovo contrattempo rischia di riaccendere i dubbi sulla capacità di crescita di Novartis oltre il 2030. Novartis ha comunque confermato la guidance, che prevede una crescita media annua dei ricavi del 5-6% tra il 2025 e il 2030.

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