Abitare all’aperto. In giardino e in terrazza il design outdoor
Forme che ricordano le leggendarie località balneari anni Sessanta. Intrecci tricot, pelle e legni pregiati e tante soluzioni tecniche mutuate dalla nautica.
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Assecondare il diffuso desiderio di vita all’aria aperta, un bisogno del nostro tempo, e trasformare giardini, terrazze, verande in estensioni della casa, destinando all’outdoor la stessa attenzione degli interni: è la vera tendenza design del momento. Non si tratta solo di predisporre sedute, tavoli e altri accessori da utilizzare in modo estemporaneo. L’idea di fondo è quella di allestire veri e propri living all’aperto, in grado di offrire comfort e funzionalità senza compromessi, per accogliere stabilmente momenti di relax e occasioni conviviali con rassicurante continuità. Poltrone, divani, chaise-longue destinati all’aperto si ispirano sempre più intensamente all’arredo indoor contemporaneo, che oggi interpreta gli imbottiti e le sedute dando loro linee ampie e avvolgenti, per arredare spazi sempre più diversificati. In questo percorso verso un’estetica morbida e un comfort a tutto tondo, il design dedicato all’arredo outdoor stringe un’alleanza preziosa con soluzioni materiche e tecniche di nuova concezione, a volte mutuate da altri mondi progettuali, come la nautica, uno degli ambiti dove si sperimentano le condizioni climatiche più estreme. «La mia collezione outdoor per Molteni&C disegna un dialogo tra solidità e leggerezza, dove ogni linea compone un vero e proprio paesaggio di design», dice Vincent Van Duysen, designer della linea Soleva.
L’esperienza tattile di questi arredi è resa ricca dall’impiego di materiali innovativi: gli schienali sono composti da doghe verticali in multistrato marino, una scelta tecnica che garantisce elasticità e resistenza, mentre la delicatezza tattile deriva dal rivestimento in EVA, materiale plastico leggerissimo usato anche nel settore automobilistico, impermeabile e capace di ammortizzare gli urti. Il linguaggio architettonico condiviso dai vari elementi della collezione è un telaio tubolare continuo e filiforme, che ne definisce le proporzioni con linee nette e delicatamente modellate.
Anche la poltrona Dabliou, firmata da Studiopepe per Baxter, una seduta outdoor che cattura l’essenza delle leggendarie località balneari italiane degli anni Sessanta trasportandola in una dimensione contemporanea, dimostra una sorprendente leggerezza grazie all’impiego di un tubolare metallico strutturale. La superficie texturizzata del rivestimento gioca con la luce e con un’avvolgente tattilità. Ma non solo. Si tratta di un tessuto in polipropilene traspirante che non teme acqua, raggi del sole, muffe e abrasioni.
Progettati da Nendo per Minotti, le poltrone e i divani Saki Outdoor, versione open air del sistema indoor Saki, hanno una struttura in multistrato marino rivestita con una fodera di poliestere con trattamento idrorepellente e pannelli in poliuretano strutturale laccati, o in tubolare di acciaio inox rivestito da un intreccio incordato ad effetto midollino. La forma sinuosa, enfatizzata dai cuscini schienale appoggiati sulle pannellature a petalo, richiama l’immagine della fioritura, Saki in giapponese, da cui prende il nome.
Un’altra collezione, un altro fiore: Erica di B&B Italia si amplia verso l’outdoor mantenendo la sua cifra stilistica, un intreccio elegante che definisce la struttura in alluminio e un design morbido. «L’ho integrata con componenti dichiaratamente cozy», precisa il designer Antonio Citterio. «Ad esempio, divani curvi che favoriscono la convivialità e divani con schienale alto e poggiatesta pensati per un comfort più raccolto e protettivo».



















