CORONAVIRUS

Coronavirus, amuchina: la “ricetta” per produrla in casa fai-da-te

I consigli di Maurizio Sanguinetti, ordinario di microbiologia all’Università Cattolica - Attenzione a diluire bene

di Chiara Bussi

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Psicosi da Coronavirus, l’assalto ai supermercati

2' di lettura

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Le farmacie sono prese d’assalto, le scorte di amuchina e di altri gel disinfettanti scarseggiano. Quelli venduti online hanno prezzi esorbitanti. La psicosi dilaga, sui social e sui media di ogni tipo rimbalzano le ricette per un igienizzante fai-da-te per tentare di proteggersi dal contagio da coronavirus.

Per fare chiarezza Il Sole 24 Ore ha interpellato Maurizio Sanguinetti , ordinario di microbiologia all’Università Cattolica di Roma. «La possibilità di infezione da coronavirus è bassa - dice - ma non è possibile escluderla. Premesso che la miglior protezione, e anche la più semplice, resta quella di lavarsi bene le mani per non permettere la trasmissione del virus alle mucose - dice - è possibile preparare a casa una soluzione igienizzante, prestando però molta attenzione alle dosi».

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Come? «Utilizando l’ipoclorito di sodio - spiega - cioè quella che tutti conosciamo come candeggina, che è anche la componente principale dell’amuchina. Un’altra strada è quella di utilizzare l’alcol etilico».

Maurizio Sanguinetti

Attenzione, però, perché a improvvisarsi “piccoli chimici” ci si potrebbe fare male. La prima opzione consiste nel creare una soluzione tra acqua e candeggina allo 0,1%. Che cosa significa nella pratica? «Significa ad esempio che per una soluzione da un litro - afferma l’esperto -servono 10 ml di candeggina e 990 di acqua».

In alternativa si può diluire, sempre in acqua, alcol etilico al 75%: il composto si realizza con un quarto di acqua e tre quarti di alcol etilico.

Attenzione, però, alle proporzioni. L’importante, fa notare Sanguinetti, «è diluire bene i due composti perché si tratta di due sostanze altamente irritanti». E per prevenire un problema si rischia di crearne un altro.

Ps:
In seguito alle segnalazioni dei lettori è stata fatta una correzione nel testo mentre il prof. Sanguinetti precisa che:

- 10 ml in 990 di acqua è una diluizione 1:100, siccome la candeggina è ipoclorito al 10% una diluizione di 1:100 porta a una concentrazione di 0,1% di ipoclorito.
Ci riferiamo alla candeggina al 10%. Diluita arriviamo allo 0,1%.
- L'ipoclorito allo 0,1% e l'etanolo al 75% vengono usati tipicamente su superfici e meno sulla pelle, quindi occorre prestare molta attenzione.

Riproduzione riservata ©
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