Aziende

Acqua Sant’Anna: 30 anni tra arte, welfare e comunicazione “educational”

Nel trentennale dell’azienda, arte contemporanea, welfare e comunicazione diventano gli strumenti con cui Acqua Sant’Anna racconta una cultura d’impresa che affianca alla crescita industriale attenzione alle persone, al territorio e alla divulgazione

 Alpi Marittime. (Alamy Stock Photo)

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Un percorso lungo tre decenni che ha trasformato un’azienda piemontese in un player nazionale, non solo nel settore delle acque minerali ma anche nell’evoluzione del modello di cultura d’impresa. Acqua Sant’Anna celebra nel 2026 i suoi 30 anni di attività integrando arte contemporanea, sostenibilità e responsabilità sociale in una visione aziendale. L’ultimo tassello del percorso di “culturalizzazione d’impresa” – un viaggio nel mondo dell’arte con importanti contaminazioni tra artisti e azienda – è la Call for Artists lanciata con ArtàPorter. Il progetto ha visto trionfare l’opera “Oltre il respiro” di Giovanna Quaratino, selezionata per vestire la nuova ed esclusiva bottiglia in Tetra Pak dedicata al trentennale. Il tema, la “Leggerezza”, è da sempre il valore d’origine del marchio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

“Oltre il respiro” di Giovanna Quaratino per Acqua Sant’Anna

Questa bottiglia, così come i nuovi formati in allumino e vetro, sono stati presentati in seguito all’acquisizione dell’azienda francese Eau Neuve e sono strategici per una distribuzione multicanale in grado di coprire ogni momento di consumo e mercato, con pack sostenibili e riciclabili.

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«Celebrare trent’anni di successi significa per noi guardare al futuro senza perdere il legame con i nostri valori originari», dichiara Cristiana Genta, Marketing & Communication Director di Acqua Sant’Anna. «La Call for Artists dimostra come l’arte possa farsi veicolo di messaggi potenti come la sostenibilità. L’opera vincitrice trasforma il packaging in un Manifesto di bellezza e rispetto per la natura». L’iniziativa consolida, inoltre, i legami storici con grandi autori del calibro di Lodola, Nespolo, Pupella e Ciffo. La visione di Sant’Anna, ispirata al modello olivettiano, si riflette anche all’interno dell’azienda. Già sotto la guida del fondatore Alberto Bertone – prematuramente scomparso lo scorso anno – l’azienda ha sviluppato dal 2022 un piano di welfare d’impatto. Tra le iniziative figurano una mensilità aggiuntiva straordinaria contro il caro-inflazione, incontri gratuiti con psicologi, nutrizionisti ed esperti finanziari e campagne dedicate alla prevenzione sanitaria, dallo screening senologico alle visite urologiche per i collaboratori. Questo approccio si traduce infine in una strategia di comunicazione “educational” ed “edutainment”. L’obiettivo: non è la semplice promozione del prodotto, ma una divulgazione trasparente che aiuti il consumatore a conoscere meglio le caratteristiche dell’acqua minerale e a leggere consapevolmente le etichette. Il dialogo con la community, che si sviluppa attraverso un ecosistema omnicanale e “always on”. «Crediamo che i brand debbano diventare veri compagni di vita dei consumatori», conclude Cristiana Genta.

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