Acquisti su Diasorin, sale l'attesa per il Capital Markets Day
Il prossimo 20 maggio la società dovrebbe alzare il velo sulla strategia futura e, in particolare, sui target 2027-2030
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Diasorin viaggia in territorio positivo, in un Ftse Mib in calo, frenato dallo stacco cedole di numerosi big, tra cui la stessa Diasorin, che paga un dividendo ordinario annuale di 1,30 euro per azione. La cedola, in rialzo dell'8% rispetto all'anno precedente e pari a un totale di circa 66,5 milioni di euro, era stato approvato dall'assemblea degli azionisti dello scorso 29 aprile. Al di là dell'andamento, comunque, l'attenzione del mercato è già concentrata sul Capital Markets Day del 20 maggio, quando la società dovrebbe alzare il velo sulla strategia futura e, in particolare, sui target 2027-2030. «Riteniamo che ci sia della pressione sul management in vista del Cmd del 20 maggio a Milano affinché riduca il rischio legato alle aspettative degli investitori sulla crescita del secondo semestre, dopo che i risultati del primo trimestre sono stati in chiaroscuro», sottolineano gli analisti di Barclays, che confermano il rating "underweight" e il target price di 60 euro per azione contro i circa 70,8 attuali, ricordando che nel primo periodo dell'anno «il fatturato è stato messo sotto pressione dal fatto che la stagione influenzale non è stata particolarmente grave e dal ridimensionamento una tantum delle scorte. Tuttavia, questi fattori sono stati compensati dalla graduale entrata in vigore degli ordini della divisione Ltg e dalla buona accoglienza di Liaison Nes». Il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2025 con ricavi per 287 milioni (-3% a cambi costanti e -8% a cambi correnti), mentre l'utile netto si è attestato 38 milioni, in calo del 28% (con incidenza sui ricavi pari al 13%). L'ebitda adjusted è risultato pari a 90 milioni, (-13% a tassi di cambio costanti e -16% a tassi di cambio correnti). Si tratta di numeri inferiori alle aspettative degli analisti, che però hanno consentito a Diasorin di confermare le stime per l’esercizio 2026 di ricavi in crescita tra +5% e +6% e un ebitda adjusted margin compreso tra 32%-33%. Da capire se durante l'Investor Day queste prospettive saranno confermate e, soprattutto, quali saranno le indicazioni sul futuro a medio termine. «Attendiamo ulteriori dettagli su come l'azienda intenda realizzare le previsioni di fatturato per il secondo semestre. Aggiorniamo le nostre previsioni per il periodo 2027-2030 con un Cagr delle vendite a tassi di cambio costanti del 7,1% e un Cagr dell'Ebitda rettificato dell'8%, con un margine Ebitda previsto per il 2030 del 32,6% (praticamente invariato rispetto al 2026), poiché prevediamo che la leva operativa sarà compensata da un mix di margini negativo, dato che il settore Molecolare supererà quello dell'Immunodiagnostica», spiega Barclays, dicendo di prevedere che Diasorin «punti a un margine Ebitda rettificato simile a quello dell'anno fiscale 2026, pari al 32%-33%».


