Difesa

Acquisti su Fincantieri dopo gli accordi in Croazia

Per gli analisti di Intermonte, la notizia è pienamente coerente con la strategia del gruppo nel segmento della difesa navale

H774W6 Fincantieri logo on a building of their shipyard at Riva Trigoso, Italy. Alamy Stock Photo

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Fincantieri in evidenza a Piazza Affari, sostenuto dalla firma di due Memorandum d'intesa con i cantieri croati Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard. Gli accordi rientrano nella partecipazione del gruppo al programma del Ministero della Difesa croato per l'acquisizione di due Corvette Multi Ruolo e definiscono un quadro di collaborazione industriale nelle attività di progettazione, ingegneria e costruzione navale. L'obiettivo è coinvolgere la filiera locale, aumentando il contenuto nazionale del progetto e rafforzando la proposta di Fincantieri attraverso il trasferimento di know-how.

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Per gli analisti di Intermonte, la notizia è pienamente coerente con la strategia del gruppo nel segmento della difesa navale. «Costruire partnership industriali locali aumenta la probabilità di convertire la pipeline ordini nei mercati in cui sovranità industriale e localizzazione produttiva sono ormai elementi decisivi», osservano gli esperti, sottolineando come la Croazia rappresenti un mercato sempre più interessante per il gruppo. Secondo la sim, «questi Memorandum d'intesa vanno letti come un passo decisivo verso l'aggiudicazione di gare». Gli analisti aggiungono di apprezzare «il continuo ampliamento del funnel commerciale europeo nella difesa, con opportunità incrementali sempre più concrete nell'Europa meridionale», pur ribadendo che «il vero catalizzatore per il titolo resta la conversione della pipeline ordini nel segmento naval nei prossimi mesi». Intanto Intermonte conferma il giudizio "Outperform" sul titolo, con un prezzo obiettivo di 17,8 euro.

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Le azioni Fincantieri nei giorno scorsi sono state oggetto di forti acquisti, innescati dall'annuncio di operazioni di acquisizione nel settore della subacquea, una mossa accolta positivamente dal mercato che ha consentito al titolo di recuperare terreno dai minimi in area 9,8 euro toccati il 29 giugno. Tuttavia, nonostante il recente rimbalzo, il bilancio da inizio anno resta negativo, con una flessione attorno al 33%.

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