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Acquisti sul tech in Borsa con outlook Nvidia. Salgono St e Prysmian

La ex Pirelli Cavi promossa da Intermonte, focus sull'acquisizione di Atkore

Laura Bonadies

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'outlook rassicurante fornito di Nvidia, che secondo il ceo Jensen Huang il prossimo anno venderà il doppio dei chip grazie allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, sostiene il settore tecnologico, che dopo i rialzi a Wall Street e in Asia, guadagna terreno anche in Europa. A Piazza Affari, gli acquisti premiano così Stmicroelectronics e Prysmian , quest'ultima sempre più legata al comparto in virtù delle esigenze di elettrificazione dell'infrastruttura.

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La ex Pirelli Cavi approfitta anche del giudizio degli analisti di Intermonte, che hanno deciso di alzare il target price a 154 euro (dai precedenti 130 euro), il 26% sopra il prezzo attuale, e di portare il giudizio sul titolo da "neutral" a "outperform". Gli esperti si focalizzano sull’acquisizione di Atkore che «aggiunge il 12% all'ebitda stimato per il 2028. Stiamo inoltre aumentando leggermente le stime standalone delle divisioni Transmission e Digital Solutions, portando l'Eps stimato per il 2027/2028 a 6,18/7,79 euro, rispettivamente +4% e +12%».

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Il miglioramento del giudizio riflette «la maggiore visibilità sulle stime — grazie alla crescita strutturale delle reti energetiche, all'elettrificazione e ai data center — e il fatto che il business di Prysmian storicamente riesce a mantenere una buona tenuta quando il quadro macroeconomico peggiora». Il titolo, fanno notare gli esperti, «ha perso il 17% negli ultimi tre mesi, contro il -9% del nostro panel di società comparabili ponderato. A nostro avviso, questo maggiore calo relativo ha reso il rapporto rischio/rendimento interessante ai prezzi attuali».

Entrando nel dettaglio dell’operazione Aktore, l’impatto sull’Eps è stimato a «-3,8% nel 2026, effetto negativo dovuto all'emissione di nuove azioni, +4,1% nel 2027», che sarebbe il primo anno di consolidamento di Atkore, e «+11,6% nel 2028».

Altro focus è rappresentato dai data center. Secondo Intermonte «i ricavi legati ai data center nelle divisioni Energy sono circa tre volte superiori a quelli della divisione Digital Solutions. La divisione I&C (Industrial & Commercial) è cresciuta organicamente del 13,4% in Nord America nel secondo trimestre 2026, grazie soprattutto alla domanda proveniente dai data center. La divisione Transmission ha un portafoglio ordini di 17 miliardi di euro, con un margine del 21,2% nel secondo trimestre 2026, rispetto all'obiettivo del 18-20% indicato durante il Capital Markets Day. La redditività di Digital Solutions è salita dal 16,8% al 23,8%, grazie allo spostamento dei volumi dalle telecomunicazioni verso i grandi operatori statunitensi di cloud e data center (hyperscaler)».

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