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Aeffe, istanza al tribunale di Bologna per nuova finanza da 20 milioni

La società ha presentato istanza di proroga della composizione negoziata della crisi fino a ottobre 2026 e misure cautelari per la tutela del patrimonio aziendale

di Monica D'Ascenzo

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Aeffe fa un nuovo passo verso un percorso di risanamento nell’ambito della composizione negoziata della crisi di gruppo. La società quotata su Euronext Milan, attiva nel settore fashion & luxury, ha comunicato di aver depositato il 22 maggio scorso un’istanza al tribunale di Bologna per ottenere l’autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili destinati a coprire il fabbisogno di liquidità.

Nel dettaglio, la richiesta riguarda un finanziamento fino a 20 milioni di euro con illimity Bank, strutturato in forma bullet, con durata massima di 18 mesi e 2 giorni. Il costo previsto è pari all’Euribor 3 mesi con floor a zero, maggiorato di un margine del 12%. Il finanziamento, qualora autorizzato, sarebbe assistito da garanzie, tra cui un pegno sui marchi registrati del gruppo, inclusi Moschino e Alberta Ferretti, asset centrali del portafoglio del gruppo.

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L’operazione si inserisce nel quadro della composizione negoziata della crisi, avviata lo scorso 2 ottobre dello scorso anno da Aeffe e dalla controllata Pollini, e con scadenza prevista il 6 giugno di quest’anno. Riguardo alla scadenza le società hanno inoltre presentato richiesta di proroga della procedura fino al 4 ottobre 2026, sottoponendo l’istanza all’esperto nominato, Riccardo Ranalli, ai sensi dell’articolo 17, comma 7, del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Allo stesso tempo Aeffe e Pollini hanno depositato un ricorso al Tribunale di Bologna per la concessione di misure cautelari selettive. L’obiettivo è preservare il patrimonio aziendale da eventuali azioni esecutive individuali, garantendo la continuità del percorso di risanamento e la tutela dell’interesse dei creditori, con una durata delle misure parametrata all’eventuale estensione della CNC.

Nuovo calendario societario

Sul fronte della governance e del calendario societario, il gruppo ha inoltre comunicato nei giorni scorsi un aggiornamento relativo alla tempistica di approvazione dei documenti contabili. Il consiglio di amministrazione ha deliberato il rinvio dell’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025, fissando la nuova riunione per il 30 giugno 2026.

Il rinvio comporta un conseguente adeguamento dell’intero calendario societario. A seguire quindi il 30 luglio il board si riunirà per l’approvazione della semestrale 2026 e il giorno successivo si terrà l’assemblea annuale degli azionisti per approvazione bilancio civilistico e consolidato al 31 dicembre 2025 e nomina degli organi sociali.

Il riassetto industriale

La decisione di rinviare queste scadenze si inserisce nel più ampio contesto del processo di risanamento in corso e delle interlocuzioni con potenziali partner industriali e finanziari, oltre che nella necessità di definire il perimetro delle misure di rafforzamento patrimoniale e finanziario.

Il riassetto organizzativo si colloca all’interno di una fase in cui il gruppo continua a muoversi lungo il percorso della composizione negoziata della crisi, già avviata lo scorso ottobre e oggetto di successive integrazioni procedurali. Le società del perimetro stanno inoltre lavorando all’aggiornamento del piano industriale e finanziario, funzionale alla definizione delle interlocuzioni con i creditori e con il sistema bancario.

In parallelo, il dossier industriale resta influenzato anche dall’andamento delle trattative in corso con potenziali investitori e dalla definizione delle condizioni per l’eventuale ingresso di nuova finanza, elemento ritenuto centrale per il sostegno dell’operatività nel breve periodo e per la continuità del percorso di ristrutturazione.

L’offerta non vincolante di Oxy Capital

Sul fronte industriale e delle possibili soluzioni al processo di ristrutturazione, il dossier Aeffe si arricchisce inoltre di un ulteriore elemento. Il gruppo ha infatti ricevuto un’offerta preliminare non vincolante da parte di Oxy Capital, operatore attivo in operazioni di investimento e ristrutturazione aziendale.

La proposta arriva nell’ambito del processo di selezione di potenziali investitori avviato nei mesi scorsi con il supporto di Lazard e in coordinamento con gli organi sociali e con l’esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata della crisi. L’offerta è strutturata come preliminare e non vincolante, ed è subordinata agli approfondimenti in corso tra le parti.

Il perimetro dell’operazione ipotizzata prevede un intervento complessivo sul gruppo, con la possibile acquisizione della sostanziale totalità degli asset aziendali da parte di un consorzio guidato da Oxy Capital, a fronte dell’accollo delle passività finanziarie ristrutturate. L’operazione, nelle intenzioni dei proponenti, consentirebbe una ristrutturazione integrale dell’indebitamento e la definizione di una soluzione unitaria per il gruppo.

Sul piano delle tempistiche, il processo delineato dal consorzio prevede l’obiettivo di formulare un’offerta vincolante nella prima metà di giugno, cui seguirebbe la presentazione della proposta di ristrutturazione ai creditori e la successiva omologazione entro ottobre 2026, con perfezionamento dell’operazione entro la fine dell’esercizio.

Il riassetto nel management

Nel complesso, il dossier si configura come un percorso a più livelli che combina strumenti giudiziali, ricerca di nuova finanza e potenziali operazioni di mercato, in un quadro in cui il perimetro finale del gruppo potrebbe essere significativamente ridefinito al termine del processo di ristrutturazione.

Sul fronte della struttura manageriale, intanto. il gruppo ha inoltre già avviato nei mesi scorsi un significativo riassetto della funzione finanziaria. In particolare, Aeffe ha comunicato le dimissioni del chief financial officer Rocco Bennici, con efficacia a partire dal 9 giugno 2026. Bennici, che ricopriva anche il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di investor relator, ha lasciato l’incarico per intraprendere una nuova esperienza professionale. L’uscita ha comportato l’attivazione delle procedure interne per l’individuazione di un successore e la redistribuzione temporanea delle deleghe in ambito amministrazione, finanza e controllo.

In tale ambito, il consiglio ha inoltre deliberato una modifica nella struttura delle funzioni di investor relations, con la nomina di Simone Badioli a investor relator del gruppo. La scelta punta a rafforzare il presidio interno sulla comunicazione finanziaria in una fase caratterizzata da particolare complessità operativa e negoziale. Contestualmente, Marco Piazzi assume il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Nel complesso, il ricambio ai vertici della direzione finanziaria si aggiunge agli altri interventi di governance già avviati, contribuendo a delineare un quadro di progressiva ridefinizione degli assetti manageriali del gruppo, in linea con le esigenze del percorso di stabilizzazione finanziaria e industriale in corso.

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