Ok in Cdm

Afam, valutazione Anvur e fondi premiali: così cambia il finanziamento di conservatori e accademie

“Introduciamo per la prima volta in modo organico regole per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione”, ha detto la ministra Anna Maria Bernini

violinista, conservatorio guido cantelli, novara, piemonte, italia © giovanni mereghetti

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Mancava da quasi trent’anni. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare al regolamento che disciplina programmazione, accreditamento e valutazione del sistema dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam): conservatori, accademie di belle arti e Isia. Il tassello che completa la riforma avviata dalla legge 508 del 1999.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Anche Afam nelle valutazioni Anvur

Da oggi anche le istituzioni Afam entrano nel meccanismo di valutazione periodica dell’Anvur, finora riservato alle università: didattica, ricerca, produzione artistica, ma anche sbocchi occupazionali, servizi agli studenti e sostenibilità finanziaria. Ogni istituzione dovrà darsi una programmazione strategica triennale, monitorata dal ministero con il supporto dell’agenzia.

Loading...

Cambia il finanziamento

Cambia anche il finanziamento. Nasce il Fondo unico per il sistema Afam (Ffoa), che raccoglie in un solo capitolo di bilancio le risorse statali. Una quota sarà distribuita in base ai risultati della valutazione della ricerca (Vqr Afam): più qualità, più fondi. Lo stesso accreditamento di sedi e corsi – condizione per rilasciare titoli con valore legale – sarà legato a questi risultati, con un piano di adeguamento prima di arrivare, nei casi più gravi, alla soppressione.

Il regolamento apre anche a fusioni e federazioni tra istituzioni, statali e non statali, e alla nascita dei “Politecnici delle arti”, collaborazioni tra ambiti disciplinari diversi. Novità pure sul fronte internazionale: le Afam potranno accreditare sedi decentrate all’estero.

“Introduciamo per la prima volta in modo organico regole per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione”, ha detto la ministra Anna Maria Bernini, rivendicando la piena equiparazione alle università nelle valutazioni Anvur.

Le osservazioni Cnam

Nella relazione illustrativa il ministero spiega di aver recepito, anche se solo in parte, alcune osservazioni del Cnam raccolte durante l’istruttoria: sulla programmazione, per ribadire che le linee di indirizzo ministeriali non incidono sull’autonomia statutaria e didattica delle istituzioni; sull’accreditamento, per anteporre un piano di adeguamento alla soppressione di sedi o corsi. Il regolamento fissa ora termini differenziati per i decreti attuativi: sarà lì, nei prossimi mesi, che si misurerà il reale margine di manovra lasciato alle singole istituzioni.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati