Affitti brevi, da Halldis by Vita il Vademecum 2026
Disponibile uno strumento pratico per proprietari, aziende e operatori e orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe
di Redazione Real Estate
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2' di lettura
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In un momento in cui gli affitti brevi sono al centro dell’attenzione pubblica, tra nuove regolamentazioni, dibattito politico e una domanda in rapido cambiamento, Halldis by Vita – storica società italiana di property management attiva dal 1986, acquisita da Castello Sgr nell’agosto 2024 e presente in oltre 120 destinazioni in Italia ed Europa – presenta il Vademecum 2026, una guida pratica per aiutare proprietari, aziende e investitori a orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe. Non un documento teorico, ma uno strumento sintetico e basato sui dati, costruito sulla base dell’esperienza diretta e delle principali analisi di settore.
Il Vademecum analizza quattro aree chiave: proprietari, clienti, contratti e dinamiche di redditività. Il quadro che emerge è quello di un mercato eterogeneo, dominato da proprietari privati (96%, secondo dati Aigab 2025) e da una crescente domanda di soggiorni medio-lunghi. Al tempo stesso, la quota di immobili gestiti professionalmente resta ridotta: nelle nuove residenze destinate alla locazione solo il 5,15% delle unità è affidato a operatori specializzati, secondo l’analisi di Scenari Immobiliari di aprile 2025. Il potenziale rimane significativo: in Italia, sem pre secondo Aigab, ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640mila immesse nel mercato delle locazioni temporanee.
Sul fronte della domanda, la guida evidenzia trend ormai strutturali: saturazione record delle notti extra-alberghiere (AirDNA, Vrws 2025), crescita del mid-term per studenti, manager e professionisti e maggiore sensibilità al prezzo da parte delle famiglie. Crescono anche i format ibridi come i serviced apartments, che mostrano una dinamica costante (+6% nell’estate 2024) e un potenziale di crescita, sempre secondo Aigab, del 15% nel triennio 2025–2028.
Il Vademecum offre, inoltre, una lettura chiara dei principali modelli contrattuali adottati nel property management – mandato con rappresentanza, mandato senza rappresentanza, locazioni brevi/medie/lunghe, contratti di management e serviced apartment – aiutando ogni proprietario a individuare la soluzione più adatta al proprio profilo, all’immobile e alla normativa locale.
«Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona davvero il mercato – afferma Michele Diamantini, ceo di Halldis by Vita. –. Con il Vademecum 2026 abbiamo voluto offrire una fotografia chiara e basata sui dati. Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. In un contesto in cui cambiano bisogni degli ospiti e normative, la differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e assicurare qualità, sicurezza e redditività».
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