Turismo nelle città

Affitti brevi, dal Tar Toscana un altro sì ai limiti dei Comuni

Respinti dai giudici 19 ricorsi contro il regolamento di Firenze: possibili limitazioni su key box e impianti di sicurezza

di Riccardo Ferrazza e Giuseppe Latour

Affitti brevi, come cambia la redditività dopo la manovra

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Ancora un via libera alle limitazioni che i Comuni impongono alle locazioni turistiche. Dopo la sentenza con la quale la Corte costituzionale, a dicembre, aveva sancito la legittimità della legge regionale della Toscana sul tema, ora il Tar di Firenze (sentenza n. 925/2026) respinge 19 ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze che ha fissato una lunga serie di vincoli per gli affitti brevi, a partire da un regime di autorizzazioni.

Sì alle restrizioni della libertà di iniziativa

I ricorsi erano stati presentati da operatori del settore, associazioni di categoria, privati cittadini, che lamentavano violazione dei principi costituzionali sulla proprietà e sulla libertà d’impresa, in contrasto con la direttiva europea Servizi e con le competenze legislative statali. La prima sezione del Tribunale ha, però, spiegato che «la protezione dell’ambiente urbano e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica».

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Possibile chiedere un’autorizzazione

Quanto al regime di autorizzazione quinquennale, imposto dal Comune di Firenze, i giudici scrivono: «Nessuna impropria limitazione al diritto di proprietà discende dunque dall’esercizio della facoltà, attribuita ai Comuni ad alta densità turistica e comunque ai capoluoghi di provincia, di regolamentare le locazioni turistiche brevi, sottoponendole ad autorizzazione preventiva: infatti, una tale regolamentazione riveste semmai una valenza conformativa del diritto, e non sostanzialmente espropriativa, con l’ulteriore conseguenza che nessun indennizzo è dovuto ai proprietari interessati». Non ci sono insomma limitazioni illegittime al diritto di proprietà.

Stop a key box e impianti non a norma

Allo stesso modo, i giudici danno ai Comuni la possibilità di prevedere vincoli legati alla qualità dell’offerta: dicono sì alle previsioni relative alla prevenzione degli incendi, alla conformità degli impianti, ai dispositivi di rilevazione di gas combustibili, ma anche a quelle su standard igienico sanitari, limiti all’uso delle key box, istruzioni specifiche sulla raccolta differenziata e adempimenti relativi al Cin, il codice identificativo delle locazioni turistiche.

La sindaco Funaro: giornata storica

La sindaca di Firenze Sara Funaro parla di «giornata storica». «Abbiamo - dice - vinto su tutta la linea e su tutte le azioni che abbiamo messo in campo sugli sugli affitti brevi», una vittoria «non solo a livello locale, ma anche nazionale». Il Tar, ha sottolineato Funaro, «stabilisce che le amministrazioni hanno diritto a regolamentare per mantenere l’equilibrio tra la residenzialità e le politiche a favore dei residenti cittadini» da un lato «e le politiche dell’accoglienza turistica» dall’altro. È «un punto importante che ci porta andare avanti convinti nella direzione che abbiamo preso».

Property managers: sentenza che amareggia

Di segno opposto il commento fi Property Managers Italia che accoglie «con sorpresa e amarezza la decisione del Tar della Toscana» soprattutto «alla luce del recente precedente del Tar della Sicilia che aveva invece contestato una normativa regionale ritenuta eccessivamente restrittiva», dice il presidnete Lorenzo Fagnoni

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