Affitti brevi, dal Tar Toscana un altro sì ai limiti dei Comuni
Respinti dai giudici 19 ricorsi contro il regolamento di Firenze: possibili limitazioni su key box e impianti di sicurezza
2' di lettura
2' di lettura
Ancora un via libera alle limitazioni che i Comuni impongono alle locazioni turistiche. Dopo la sentenza con la quale la Corte costituzionale, a dicembre, aveva sancito la legittimità della legge regionale della Toscana sul tema, ora il Tar di Firenze (sentenza n. 925/2026) respinge 19 ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze che ha fissato una lunga serie di vincoli per gli affitti brevi, a partire da un regime di autorizzazioni.
Sì alle restrizioni della libertà di iniziativa
I ricorsi erano stati presentati da operatori del settore, associazioni di categoria, privati cittadini, che lamentavano violazione dei principi costituzionali sulla proprietà e sulla libertà d’impresa, in contrasto con la direttiva europea Servizi e con le competenze legislative statali. La prima sezione del Tribunale ha, però, spiegato che «la protezione dell’ambiente urbano e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica».
Possibile chiedere un’autorizzazione
Quanto al regime di autorizzazione quinquennale, imposto dal Comune di Firenze, i giudici scrivono: «Nessuna impropria limitazione al diritto di proprietà discende dunque dall’esercizio della facoltà, attribuita ai Comuni ad alta densità turistica e comunque ai capoluoghi di provincia, di regolamentare le locazioni turistiche brevi, sottoponendole ad autorizzazione preventiva: infatti, una tale regolamentazione riveste semmai una valenza conformativa del diritto, e non sostanzialmente espropriativa, con l’ulteriore conseguenza che nessun indennizzo è dovuto ai proprietari interessati». Non ci sono insomma limitazioni illegittime al diritto di proprietà.
Stop a key box e impianti non a norma
Allo stesso modo, i giudici danno ai Comuni la possibilità di prevedere vincoli legati alla qualità dell’offerta: dicono sì alle previsioni relative alla prevenzione degli incendi, alla conformità degli impianti, ai dispositivi di rilevazione di gas combustibili, ma anche a quelle su standard igienico sanitari, limiti all’uso delle key box, istruzioni specifiche sulla raccolta differenziata e adempimenti relativi al Cin, il codice identificativo delle locazioni turistiche.
La sindaco Funaro: giornata storica
La sindaca di Firenze Sara Funaro parla di «giornata storica». «Abbiamo - dice - vinto su tutta la linea e su tutte le azioni che abbiamo messo in campo sugli sugli affitti brevi», una vittoria «non solo a livello locale, ma anche nazionale». Il Tar, ha sottolineato Funaro, «stabilisce che le amministrazioni hanno diritto a regolamentare per mantenere l’equilibrio tra la residenzialità e le politiche a favore dei residenti cittadini» da un lato «e le politiche dell’accoglienza turistica» dall’altro. È «un punto importante che ci porta andare avanti convinti nella direzione che abbiamo preso».







