Agenti, la Corte Ue rafforza la Fifa: via libera ai paletti sulle commissioni e sulle procure
La FIFA sta lavorando a una revisione complessiva del sistema dei trasferimenti che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2027
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L’ennesima battaglia legale attorno alla regolamentazione degli agenti calcistici si conclude, almeno per ora, con un punto a favore della FIFA. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti riconosciuto la legittimità di alcuni pilastri del nuovo Regolamento sugli agenti (FFAR), offrendo alla federazione internazionale guidata da Gianni Infantino un importante sostegno nella complessa opera di riforma del sistema dei trasferimenti internazionali.
Chiedilo al Sole
La pronuncia della Corte interviene in uno dei terreni più sensibili dell’economia del calcio contemporaneo: quello degli intermediari che operano nel mercato dei trasferimenti, un comparto che negli ultimi vent’anni ha assunto un peso crescente sia dal punto di vista finanziario sia sotto il profilo dell’influenza sulle strategie dei club.
Il verdetto non rappresenta una vittoria totale per la FIFA, ma sancisce un principio di grande rilevanza: l’organismo internazionale può intervenire per disciplinare l’attività degli agenti laddove ciò sia finalizzato a garantire il corretto funzionamento del sistema calcistico e rispetti criteri di proporzionalità.
In particolare, la Corte ha ritenuto astrattamente giustificabili alcune delle misure più contestate dagli operatori del settore. Tra queste spiccano l’obbligo di ottenere una licenza FIFA per esercitare la professione, il tetto alle commissioni, il divieto di rappresentare contemporaneamente più parti nella stessa operazione e il principio secondo cui il compenso deve essere corrisposto direttamente dal cliente rappresentato.
Si tratta di norme che avevano provocato una forte opposizione da parte di molte associazioni di agenti, soprattutto in Europa, dove il business delle procure vale centinaia di milioni di euro ogni anno.



