Agriturismo educativo: crescono le fattorie didattiche
Secondo i dati dell’Istat le strutture che offrono questo servizio aggiuntivo sono cresciute del 12% in un anno
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Alloggio, degustazione e ristorazione restano il core business delle aziende agrituristiche italiane ma nei servizi aggiuntivi, tra equitazione e mountain bike, si fanno spazio le fattorie didattiche: nel 2024 il loro numero è cresciuto del 12,2% arrivando a quota 2.340, pari all’8,9% del totale delle strutture e al 17,6% delle aziende che offrono almeno uno dei cosiddetti servizi complementari (in totale sono nove). Ulteriore segno della vitalità di un settore in costante crescita da un ventennio al quale l’Istat dedica la propria rilevazione annuale “Le aziende agrituristiche in Italia”: nel censimento 2024 le strutture sono arrivate a 26.360 con un incremento di 231 unità rispetto all’anno precedente (+0,9%). Il loro il valore economico (a prezzi correnti) è di poco superiore a 1.934 milioni di euro: + 3,3% rispetto al 2023. Si tratta di un lieve rallentamento considerando che negli ultimi 10 anni il valore è cresciuto a un tasso medio annuo del 5,3%.
I dieci Comuni “super agrituristici”
L’offerta si diffonde nel territorio: i Comuni con almeno un agriturismo sono 5.030, pari al 63,7% del totale dei municipi italiani, e si estendono su una superficie di oltre 240mila km², vale a dire il 79,5% del territorio nazionale. Ci sono inoltre i Comuni “super agrituristici” con 100 o più strutture. Sono 10: Appiano sulla strada del vino / Eppan an derWeinstraße (Bolzano), Caldaro sulla strada del vino / Kaltern an der Weinstraße (Bolzano), Castelrotto / Kastelruth (Bolzano), Cortona (Arezzo), Grosseto (Grosseto), Manciano (Grosseto), Montalcino (Siena), Montepulciano (Siena), San Gimignano (Siena) e Noto (Siracusa). Complessivamente, questi Comuni, che occupano solo lo 0,85% della superficie nazionale, ospitano 1.418 aziende agrituristiche.
Il Sud recupera
Nel dettaglio territoriale il Nord si conferma come il territorio con la più alta dotazione di strutture agrituristiche (11.504 aziende, il 43,5%). La Toscana resta al primo posto nella graduatoria regionale (22,2% delle aziende agrituristiche a livello nazionale), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (13%): in questi due territori si concentra oltre un terzo del totale delle strutture presenti nel Paese. In compenso il Mezzogiorno si dimostra più dinamico: rispetto al 2023 registra una crescita del 2,5%, mentre nel Nord e nel Centro la crescita è stata dello 0,5%. All’interno del Mezzogiorno crescono significativamente le due Isole maggiori (+6,1%), e in particolare la Sicilia (+8,9%), mentre la Sardegna cresce del 2,6%.
Più servizi
Quanto alla combinazione dei servizi, rispetto al 2023, la crescita maggiore riguarda l’abbinamento alloggio-degustazione (+4,3% delle aziende che offrono questi servizi), seguito dalla combinazione degustazione e ristorazione (+2%) e da alloggio-ristorazione (+1,4%). Ma nell’articolazione dell’offerta agrituristica si conferma anche l’importanza dei servizi complementari: nel 2024, 13.265 aziende (il 50,3% del totale) offrivano almeno un servizio aggiuntivo tra equitazione, escursioni, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi vari, attività sportive, attività varie. Come detto, le fattorie didattiche fanno segnare la crescita più marcata (+12,2% rispetto al 2023), seguite da equitazione (+9%), osservazioni naturalistiche (+8,9%), trekking (+8%), mountain bike (+7%), escursioni (5,2%).
Le aziende agrituristiche, fa osservare l’Istat, sembrano «adattarsi progressivamente alle esigenze degli agrituristi, valorizzando le specificità locali e rafforzando il ruolo dell’agriturismo non solo come luogo di soggiorno e ristorazione, ma anche come spazio per esperienze e attività ricreative».







