AI, farmaci, Ssn in crisi e longevità: il futuro della salute al bivio
Scenari. La domanda di cure è sempre più in cima alle priorità degli italiani con molte incognite: dalla sostenibilità all’impatto dell’intelligenza artificiale
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È diventata la preoccupazione numero uno degli italiani anche più del lavoro e delle tensioni internazionali. Con una popolazione che invecchia e vede gradualmente svuotarsi le culle nel nostro Paese la salute sta diventando sempre di più il bene primario più ambito durante tutta la vita, un traguardo non scontato perché se l’Italia ha appena confermato di avere l’aspettativa di vita più lunga in Europa (84,1 anni) questo primato non si traduce automaticamente in anni in buona salute, soprattutto negli ultimi.
Ecco perché a esempio la sfida della longevità e del vivere meglio è uno dei temi al centro del dibattito anche a causa di tutte le sue conseguenze economiche e sociali: perché una popolazione che vive a lungo ma convive con più patologie e disabilità può avere un enorme impatto sul welfare e la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale. Temi questi trasversali a diversi appuntamenti in calendario al Festival dell’Economia di Trento dove con la partecipazione anche del ministro della Salute Orazio Schillaci si affronteranno le vecchie e nuove emergenze del nostro Ssn: dalle liste d’attesa che restano il nemico numero uno dei pazienti - a breve sarà finalmente on line la piattaforma nazionale voluta da Schillaci che fornirà i tempi di attesa per ogni prestazione - alla necessità di arginare la fuga di medici e infermieri dagli ospedali pubblici. Quello del personale sanitario e della sua carenza è anche uno dei nodi principali per il decollo della nuova Sanità territoriale: quella finanziata dal Pnrr che ha stanziato a esempio 2 miliardi per aprire le nuove Case di comunità e 1 miliardo per gli Ospedali di comunità, strutture che dovrebbero dare una mano a decongestionare i pronto soccorso e gli ospedali assicurando visite, esami e degenze a bassa intensità per anziani e pazienti cronici. Una sfida nella sfida visto che riempirle di medici e infermieri è una missione quasi impossibile e per questo lo stesso Schillaci sta provando proprio in questi giorni a condurre in porto una difficile riforma dei medici di famiglia in modo da farli lavorare in team, meglio se dentro le Case di comunità.
Ma per garantire la salute un ruolo fondamentale lo hanno anche i farmaci dove le innovazioni terapeutiche fanno sempre più la differenza, ma le turbolenze in corso con gli Stati Uniti con Trump che spinge per abbassare i prezzi dei medicinali in casa sua al livello di quelli europei rischia di innescare una vera “guerra dei farmaci”.
Senza contare infine l’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo sanitario e della salute: l’IA è già una realtà nelle corsie degli ospedali soprattutto come aiuto nella diagnostica di ultima generazione e sta mettendo piede anche negli studi dei medici, ma soprattutto la interrogano sempre di più gli assistiti grazie anche all’avvento di strumenti come ChatGpt Salute. Come cambierà tutto questo il rapporto tra medico e paziente? Anche a questo si proverà a rispondere a Trento.
GIOVEDÌ 21 MAGGIO

