Ciclismo

Al Giro d’Italia debutta la bicicletta con l’oro sul telaio per il team Polti VisitMalta

La squadra italiana guidata dall’ex campione Ivan Basso si presenta con il nuovo modello AU109 di Aurum che unisce l’eccellenza tecnologica con il valore del metallo prezioso. L’obiettivo è vincere a livello di tappa

di Pierangelo Soldavini

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Di biciclette da corsa e di lusso estremo ne sono state realizzate diverse, tra cui alcune con telaio e componenti interamente placcata in oro da oltre 300mila euro e una Colnago con dettagli in foglia d’oro e un diamante incastonato. Ma finora non se n’era vista una al Giro d’Italia. Quello iniziato venerdì in Bulgaria segna infatti il debutto di una bicicletta in carbonio tutta nera con inserti in polvere e foglia d’oro.

A scattare sulle ali del metallo prezioso sono i corridori del Team Polti VisitMalta con le nuove Aurum Magma AU109 che si presentano come un oggetto iconico capace di fondere tecnologia e significato, a partire dal nome che rende omaggio al simbolo chimico dell’oro (Au) unito al numero che ricorda la 109ima edizione della corsa rosa.

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Le Aurum AU109 sono caratterizzate da un rivestimento esclusivo in foglia d’oro 24 carati, risultati di un’alchimia tra quattro elementi complementari: l’eccellenza ingegneristica di Aurum, il marchio di biciclette ideato da due campioni come Ivan Basso e Alberto Contador che già dal nome strizza l’occhio all’oro; la tecnica di colore e verniciatura di Lechler; il team Polti VisitMalta come piattaforma sportiva e narrativa che punta a proseguire la tradizione del grande ciclismo italiano, StoneX Bullion, piattaforma di trading di metalli preziosi che è sponsor e partner del progetto rendendo accessibile l’oro per la bicicletta.

Il legame con il leader internazionale del trading di oro e preziosi è nato proprio attorno alle due ruote: il managing director di StoneX Bullion, Daniel Marburger, grande appassionato di bicicletta, protagonista di imprese come la Migration Gravel Race nella savana del Kenya che hanno colpito Ivan Basso, che lo ha contattato la scorsa estate.

“AU109 è l’immagine perfetta della direzione che stiamo costruendo, un progetto sportivo che rafforza visione e identità tramite sinergie di valore – ha commentato Basso -. Portare questa bicicletta al Giro d’Italia significa raccontare non solo una squadra, ma un’idea di sviluppo”.

La bici, in edizione limitata, è a disposizione dei corridori del team al Giro d’Italia appena scattato, ma può anche essere prenotata dagli appassionati fino alla fine della corsa a tappe lungo la penisola, a un prezzo che varia tra 10 e 14mila euro a seconda delle finiture.

La livrea del modello integra quindi la natura dell’oro come simbolo di valore, prestigio ed eccellenza anche in campo sportivo, emblema della vittoria, integrato con il nero, colore decisamente elegante ma che nel ciclismo non è di buon auspicio rimandando alla maglia nera dell’ultimo arrivato. Ma, all’insegna dell’alchimia – peraltro celebrata nel cuore di Milano dalla mostra iconica di Anselm Kiefer -, Aurum ha voluto puntare sul mix di crescita e ambizione, di tecnologia e innovazione, con l’obiettivo di una performance positiva al Giro 2026: la vittoria finale non è certo alla portata, ma quella di singole tappe sono nel mirino.

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