Ccnl 2025/27

Scuola, firmato il nuovo contratto: per i prof aumenti medi di 143 euro

Il primo comparto a rinnovare è Istruzione e Ricerca: incrementi medi per i prof di 143 euro, che alle superiori diventano 185 a fine carriera

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Con il via libera della Corte dei Conti e la firma definitiva all’Aran arriva al traguardo il nuovo Ccnl 2025-27 del maxi comparto Istruzione e Ricerca. L’accordo interessa infatti circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici (di cui 850mila docenti) che operano nelle istituzioni scolastiche ed educative, nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) e rappresenta il primo della nuova tornata 2025-27 che porta a compimento il proprio iter.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

In base alla pre-intesa sottoscritta lo scorso 1° aprile, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità; per il personale docente della scuola l’aumento medio sale a 143 euro lordi per 13 mensilità. Per il personale tecnico-amministrativo (gli Ata) l’aumento medio è di 107 euro.

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Aumenti in base all’anzianità e al grado di istruzione

La crescita effettiva in busta paga dipende sia dal numero di anni in cattedra che l’insegnante ha alle spalle, sia dal grado d’istruzione dove presta servizio.
Per un docente di scuola dell’infanzia e primaria l’incremento in arrivo per effetto dell’ultimi rinnovo va da 110,16 euro con 0-8 anni di insegnamento a 159,44 se ha superato invece i 35 anni a scuola. Alle medie, invece, l’aumento oscilla da 119,24 a 176,67 euro a seconda del “gradone” di anzianità. Per un professore laureato delle superiori varia invece dai 119,24 di inizio carriera ai 185,38 euro di picco massimo.

Per un collaboratore scolastico passiamo da 85 a 110 euro, per un assistente amministrativo da 95 a 128 euro, sempre in funzione dell’anzianità di servizio.

In arrivo anche gli arretrati

Con la firma definitiva, il personale potrà inoltre beneficiare degli arretrati maturati dalla decorrenza contrattuale. Gli importi stimati sono pari a 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca, 1.034 euro per il personale Afam, 855 euro per i docenti della scuola, 854 euro per il personale universitario e 633 euro per il personale Ata della scuola.

Quando scatteranno gli aumenti

A questo punto il contratto Istruzione e Ricerca è diventato immediatamente efficace e si avvieranno le operazioni tecniche per pagare gli importi ai diretti interessati. Se non si dovesse riuscire per luglio, gli aumenti si dovrebbero vedere nel cedolino di agosto. Come accaduto in passato, non è comunque escluso che a luglio ci possa essere un’emissione speciale dedicata al pagamento degli arretrati. Anche qui al netto della velocità nell’espletare le necessarie operazioni amministrative e informatiche.

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