L’avvio dei lavori

Al via il cantiere del termovalorizzatore di Roma: a settembre 2029 la prima consegna di rifiuti

L’inaugurazione dei lavori nell’area di Santa Palomba con il sindaco Gualtieri e l’ad Acea Fabrizio Palermo

di Manuela Perrone

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Armato di vanga e caschetto, è stato il sindaco Roberto Gualtieri a inaugurare stamattina, con il primo scavo, il cantiere per il termovalorizzatore di Roma nell’area di Santa Palomba. Accanto a lui, l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo. L’investimento vale un miliardo di euro e permetterà il trattamento di 600 milioni di tonnellate annue di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. A settembre 2029 è prevista la prima consegna.

Gualtieri: “Il più moderno e avanzato d’Europa”

Entra dunque nel vivo l’impresa di dotare la Capitale dell’impianto di incenerimento dei rifiuti che Gualtieri definisce “il più moderno e avanzato d’Europa, ultra sicuro, non inquinante, costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale”.

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In campo il raggruppamento di imprese guidato da Acea Ambiente

Presenti all’avvio dei lavori anche Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, la presidente di Acea Barbara Marinali e Barbara Maccioni, Amministratrice delegata di RenewRome, la società di progetto costituita dal raggruppamento aggiudicatario dell’appalto, composto dalle società Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB.

Per Roma obiettivo autosufficienza

Che l’opera sia strategica è indubbio: secondo il Piano varato da Gualtieri, l’impianto permetterà a Roma di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti, nella speranza di archiviare le crisi e le polemiche che hanno ciclicamente segnato la storia degli ultimi anni. “Con il termovalorizzatore - sottolinea Gualtieri - la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili”.

Minori oneri per 40 milioni annui

Il termovalorizzatore, una volta a regime sarà in grado di trattare 600 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati ogni anno. La prima consegna è prevista a settembre 2029, l’operatività effettiva a pieno ritmo nel 2030. I minori oneri di conferimento e trasporto sono stimati in 40 milioni di euro annui.

Palermo: “Integrate le migliori soluzioni a livello ingegneristico”

Per Palermo, si tratta di “un’infrastruttura ad altissimo contenuto tecnologico e innovativo, progettata secondo i più avanzati standard europei in termini di efficienza energetica, abbattimento delle emissioni e recupero di materia ed energia”. La tecnologia è tutto: “L’impianto integrerà le migliori soluzioni disponibili sul piano ingegneristico e ambientale, configurandosi come un modello di riferimento nel panorama europeo”.

Un Parco delle Risorse circolari

In base al piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, riducendo a zero il ricorso alle discariche, l’impianto è stato progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata. Il progetto prevede la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari, un’area attrezzata con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri.

Gli impianti ancillari

Il polo ospiterà anche quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della Co2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.

Energia per 200mila famiglie

L’impianto produrrà energia termica ed elettrica (65 MW complessivi) sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie e permetterà la trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili per usi edili. Le tecnologie adottate, le più avanzate attualmente esistenti, garantiranno le migliori performance in termini di emissioni a livello europeo: saranno, infatti, nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (BAT). È previsto poi un sistema avanzato di trattamento fumi che garantisce emissioni di CO2 80 volte inferiori rispetto alle discariche ed emissioni di polveri da 100 a 10.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma.

Il monitoraggio ambientale

Le emissioni e altri parametri ambientali come suolo, acqua, vegetazione e rumore, saranno monitorati secondo il Piano di monitoraggio ambientale, approvato in ambito Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale). Già in questa fase sono stati effettuati i primi rilievi “ante operam” e proseguiranno per tutta la fase di costruzione e di esercizio. Con riferimento al rumore, di concerto con Gualtieri in qualità di commissario, è stato introdotto un protocollo di monitoraggio in continuo, per mettere in correlazione il rumore indotto dal cantiere con le rilevazioni ai ricettori sensibili.

Impronta idrica nulla

La progettazione del termovalorizzatore, secondo i realizzatori, è stata sviluppata per minimizzare il ricorso all’approvvigionamento esterno delle acque ed efficientare al massimo tutti i possibili recuperi e riutilizzi. Il termovalorizzatore avrà un’impronta idrica pressoché nulla sulla falda sottostante. Il fabbisogno dell’impianto verrà soddisfatto mediante il recupero dell’acqua piovana - attraverso la gestione delle acque meteoriche, per cui è stato anche previsto un impianto di trattamento chimico fisico propedeutico al riutilizzo - e il riutilizzo dell’acqua depurata in uscita dal depuratore di Santa Maria in Fornarola grazie a un sistema avanzato di trattamento per rendere l’acqua idonea per il riuso ai fini industriali. Verrà realizzata, inoltre, anche la condotta dell’acqua potabile per gli usi igienico-sanitari dell’impianto. Il progetto provvede, inoltre, alla messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera, che nella situazione attuale risulta deviato su un tracciato abusivo.

Il protocollo con Ferrovie

I rifiuti arriveranno all’impianto attraverso la linea ferroviaria che raggiunge il polo intermodale di Santa Palomba. In questo senso, è stato sottoscritto un protocollo con il Gruppo Ferrovie per la definizione delle modalità operative che già prevedono l’arrivo dei rifiuti nella fascia oraria notturna.

Come sarà la viabilità

Per gestire al meglio la viabilità in zona, è stato messo a punto un Piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Il Piano poggia su tre direttrici principali: la provincializzazione di via di Porta Medaglia, grazie al quale l’attuale strada comunale di circa 6 km, che collega via Laurentina e via Ardeatina, sarà elevata a rango di strada provinciale con un investimento di circa 10 milioni di euro; la nuova gestione per il tratto di via Ardeatina compreso tra il GRA e l’intersezione con via Falcognana (circa 5 km) che sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale con l’obiettivo di trasformarlo in un asse urbano più sicuro e il potenziamento dell’Asse Pomezia-Santa Palomba con l’allargamento e l’adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per un tratto di oltre 5,6 km. Quest’ultimo intervento servirà a connettere in modo più fluido il centro di Pomezia con la stazione e il polo intermodale di Santa Palomba. Il Piano mira a creare un “quadrilatero” di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) capace di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale generati dai poli produttivi della zona. Mentre i fondi per il collegamento Pomezia-Santa Palomba sono già disponibili grazie all’accordo con RFI, i capitali per via di Porta Medaglia (10 milioni) e per la messa in sicurezza del nuovo tratto urbano dell’Ardeatina (1,5 milioni) saranno resi disponibili da Roma Capitale in accordo con Città metropolitana.

Un sito dedicato

Da oggi è online il sito https://www.renewrome.com/ dedicato al termovalorizzatore. Uno sforzo di trasparenza per raccontare il progetto in ogni suo aspetto, rispondere alle domande piu frequenti e chiarire dubbi. Quando l’impianto entrerà in funzione, la società promette una sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale delle emissioni.

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