Politiche sociali

Al via la «Carta Dedicata a Te» da 500 euro per il 2026: partenza il 4 novembre. Ecco cosa sapere

Presentate le annualità 2026 e 2027. Stanziato un miliardo in due anni. A 1,1 milioni di famiglie con Isee sotto 15mila euro 500 euro l’anno per fare la spesa di generi alimentari

Palazzo Chigi durante conferenza stampa su 'Carta dedicata a te'.  (ANSA/Giuseppe Lami)

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Con un unico decreto è stato dato il via libera a due edizioni della “Carta Dedicata a Te”. La carta di credito che mette a disposizione 500 euro l’anno per fare la spesa di generi alimentari a oltre 1,177 milioni di nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro sarà attivata dal 4 novembre prossimo per l’edizione 2026 e da aprile 2027 per l’anno successivo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tra il 2023 e il 2027 investiti oltre 2,7 miliardi di euro

La carta “Dedicata a Te” è nata con la Finanziaria 2023 e nel corso di cinque anni ha messo a disposizione delle famiglie bisognose italiane complessivamente 2,7 miliardi di euro.

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Partnership tra i ministeri dell’Economia, Lavoro e Agricoltura

La carta è frutto partnership che vede coinvolti i ministeri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche sociali e dell’Agricoltura e Sovranità alimentare. Ma della partita sono parte attiva anche l’Inps (cui spetta la prima individuazione della platea dei beneficiari), l’Anci che calibra l’intervento sui territori, Poste che assicura la distribuzione delle carte mediante gli uffici postali e Federdistribuzione che, coinvolta dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, ha garantito un’ulteriore scontistica del 15% riservata ai possessori della carta.

A completare gli interventi anche il Fondo Indigenti

A completare il pacchetto di interventi del Governo a favore dei più bisognosi anche il Fondo indigenti, predisposto anche in questo caso dai ministero del Lavoro e dell’Agricoltura e che da una dotazione iniziale di 5 milioni e è ora arrivato a una, strutturale, di 50 milioni l’anno.

Lollobrigida: importanti ricadute sulle filiere alimentari italiane

Lo strumento consente di acquistare un lungo elenco di beni alimentari con la sola esclusione dei prodotti alcolici. Nelle prime edizioni consentiva di acquistare anche carburanti. «Possibilità che è stata esclusa nel caso delle annualità 2026 e 2027 – ha spiegato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollbrigida – perché sul fronte dei rincari dei carburanti il Governo ha già messo in campo misure importanti e di ben altra portata economica.

L’altro aspetto che tengo a sottolineare è che l’ancoraggio della carta ai prodotti alimentari ha consentito di produrre ricadute positive sulle filiere made in Italy con effetti positivi in termini di creazione di valore e di occupazione. Circa il 90% dei beneficiari della Carta nel tempo ha optato per prodotti alimentari made in Italy».

I beneficiari individuati da Inps e Anci, non occorre domanda

L’altro aspetto importante della Carta Dedicata a Te è che i beneficiari non devono compilare alcuna domanda ne affrontare alcuna burocrazia. Vengono individuati dallo Stato e in particolare da Inps e Anci.

Nel caso di nuovi beneficiari si vedono direttamente recapitare la carta a casa mentre nel caso di beneficiari già nel circuito si trovano ad avere la carta ricaricata alle scadenze già fissate.

Per attivare lo strumento dovranno solo provvedere ad effettuare il primo acquisto entro il prossimo 16 dicembre 2026.

Calderone: non chiediamo ai cittadini quello che lo Stato già sa

«Con la carta effettuiamo un’operazione importante – ha aggiunto il ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone -: ovvero evitiamo di chiedere ai cittadini quello che lo Stato già sa. E questo grazie al lavoro di Inps e Anci. Lo strumento si colloca inoltre nel contesto più ampio delle azioni del Governo a sostegno delle fragilità.

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E’ un bell’esempio di azione coordinata e senza sovrapposizione da parte di diversi organi dello Stato. Una iniziativa importante di inclusione sociale che per noi passa dal sostegno alle fragilità ma anche dall’accompagnamento al lavoro».

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