Pesca

Al via le domande dei pescatori per le indennità del fermo 2025

Agli operatori sarà riconosciuta una indennità onnicomprensiva giornaliera fino a un massimo di 30 euro. Possibile presentare le istanze on line dal 21 maggio al 30 giugno

di Giorgio dell'Orefice

Al via le domande per il fermo pesca 2025 (AdobeStock)

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Via libera alla presentazione delle domande per il fermo pesca 2025. Le domande, che andranno presentate esclusivamente in modalità digitale sul portale “Fermo Pesca” a partire da mezzogiorno del 21 maggio 2026 e fino al termine ultimo del 30 giugno 2026.

Riconosciuta un’indennità fino a un massimo di 30 euro al giorno

Lo prescriver il decreto interministeriale (Economa, Lavoro e Agricoltura) 19 maggio 2026 n.1603 che riconosce, per l’anno 2025 quindi per sospensioni dell’attività di pesca già avvenute, ai dipendenti delle imprese di pesca marittima «una indennità giornaliera onnicomprensiva fino a un importo massimo di 30 euro in caso di sospensione dal lavoro per misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio».

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Domande on line sul portale “Fermo Pesca”

«Sarà necessario – prescrive ancora il decreto - presentare una singola istanza per ciascuna unità di pesca presente in azienda secondo l’iter illustrato nel focus on dedicato del sito del ministero».

La procedura è stata avviata a seguito della ricezione, del decreto interministeriale controfirmato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento è stato contestualmente inoltrato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali agli organi di controllo per le verifiche di competenza e sarà pubblicato solo a seguito dell’acquisizione dei visti da parte degli organi di controllo.

La Pietra (Masaf): risposta alle aspettative dei lavoratori

«Ringrazio i ministri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche Sociali – ha commentato il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra - per il lavoro svolto nel portare a compimento l’iter che viene incontro alle giuste aspettative dei lavoratori del settore, che con sacrifici e rispetto delle regole hanno ottemperato alle misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio».

Coldiretti: ora accelerare sull’estensione della Cassa integrazione

«Il via libera alla presentazione delle domande di indennità per il Fermo Pesca 2025 – ha commentato la Coldiretti - risponde alle richieste di Coldiretti Pesca di garantire il riconoscimento delle spettanze ai lavoratori del settore, tanto più in considerazione delle difficoltà causate dall’aumento dei costi energetici legato alle tensioni internazionali». «Ora – ha aggiunto la Coldiretti - è importante accelerare sul percorso di estensione della Cisoa (cassa integrazione speciale operai agricoli) al settore della pesca, con l’attivazione di strumenti immediati di tutela sociale. Questo intervento, che si è già dimostrato efficace per il settore agricolo, costituirebbe una risposta concreta e immediata per contrastare la forte riduzione delle giornate lavorative determinata dall’attuale congiuntura economica”.

Misura che dà ossigeno a un comparto con 25mila addetti

Sulla stessa lunghezza d’onda Fedagripesca. «Una misura attesa - sottolinea in una nota l’associazione di categoria - che dà ossigeno a un comparto di oltre 25mila addetti e 18mila imbarcazioni, soggetti a stop biologici dai 30 ai 42 giorni all’anno, con un impatto economico stimato dall’associazione in circa 2,5-3 milioni di euro di mancato fatturato al giorno a livello nazionale.»

L’associazione di categoria sottolinea tuttavia come il meccanismo dei ristori giornalieri, pur fondamentale, confermi la necessità di superare la logica dell’emergenza attraverso la piena attuazione della riforma degli ammortizzatori sociali. In quest’ottica, Fedagripesca rilancia l’importanza della Legge 70 di quest’anno, che richiama in modo esplicito l’impegno istituzionale ad attivare finalmente la Cisoa (Cassa integrazione salariale operai agricoli) anche per il settore della pesca. «L’avvio dei canali per l’indennità 2025 è un ottimo segnale di attenzione da parte del Governo e dei ministeri competenti – ha commentato il vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, Paolo Tiozzo -. Ora però occorre accelerare per rendere strutturale la tutela dei lavoratori. La Legge 70 di quest’anno traccia la rotta normativa per estendere la Cisoa al nostro comparto: è lo strumento indispensabile per dare stabilità e dignità ai marittimi, garantendo una rete di sicurezza certa durante i periodi di fermo obbligatorio e superando i ritardi burocra

tici del passato».

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