Accelerazione sull'AI per la scuola

Al via Microsoft Elevate for Educators per formare docenti e dirigenti scolastici

Nuova iniziativa presentata oggi in occasione di “La Scuola del Futuro” - in Microsoft House dedicato ai professionisti del settore dell'istruzione - e punta a fornire a migliaia di docenti e dirigenti scolastici le competenze per un uso etico, inclusivo e innovativo dell'AI nella didattica e nell'organizzazione scolastica

di Redazione Scuola

 REUTERS

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In occasione dell'evento La scuola del futuro, in programma oggi presso la Microsoft House di Milano, Microsoft Italia ha confermato il proprio impegno per la trasformazione digitale del sistema educativo, annunciando Microsoft Elevate for Educators, nuova iniziativa di formazione sull'intelligenza artificiale dedicata al mondo della scuola. “Siamo convinti che la tecnologia possa e debba essere un potente alleato per il mondo della scuola, ma solo se docenti e dirigenti sono messi nelle condizioni di utilizzarla con consapevolezza e competenza. L'intelligenza artificiale non è destinata a sostituire gli insegnanti, ma a potenziarne l'impatto, liberando tempo prezioso e favorendo un apprendimento più personalizzato e inclusivo per ogni studente”, ha dichiarato Federica Rossi, AI Skills Director Microsoft Elevate in Italia. “Con il lancio di Microsoft Elevate for Educators vogliamo offrire un supporto concreto e multilivello all'intero sistema scolastico italiano, per affrontare con fiducia e visione le sfide dell'economia della conoscenza”.

Programma globale

Nel dettaglio, Microsoft Elevate for Educators è un programma globale, gratuito per tutti i docenti, che si propone di creare una community di educatori e dirigenti scolastici pronti a trasformare con fiducia l'insegnamento e l'apprendimento con l'AI. Il percorso offre l'accesso a risorse per il rafforzamento delle competenze, corsi di formazione (online on-demand sulla piattaforma Microsoft Learn) e certificazioni riconosciute a livello internazionale. Il programma è strutturato su più livelli di riconoscimento (Explorer, Expert, Fellow) e consente di sviluppare una vera e propria community globale volta a valorizzare e mettere in contatto docenti e istituti di tutto il mondo, favorendo la creazione condivisione di best practice per un uso efficace, sicuro e responsabile dell'intelligenza artificiale.

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Formazione per oltre 400mila persone in due anni

Il percorso rientra all'interno di Microsoft Elevate, iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni, l'expertise e la ricerca di Microsoft per espandere l'accesso alle nuove tecnologie, fornendo a individui e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un'economia guidata dall'AI. In Italia, Microsoft Elevate si propone di trasformare le innovazioni di oggi in opportunità di crescita per il Paese e di formare oltre 400.000 persone nei prossimi due anni.
L'annuncio è stato il momento centrale di un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, riuniti per un confronto sulle opportunità che l'AI offre per ripensare la didattica, l'apprendimento e la governance degli istituti.

Il ruolo dei dirigenti

Tra i partecipanti anche Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP (Associazione Nazionale Presidi) che ha posto l'accento sul ruolo fondamentale della dirigenza scolastica di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale. Secondo Cianfriglia, la questione non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto di responsabilità, e pone ogni scuola di fronte a un bivio: subire passivamente l'innovazione o assumere un ruolo attivo per governarla. In questo scenario, il dirigente agisce come garante delle scelte, della gestione dei dati e delle conseguenze educative, richiamando principi di trasparenza e supervisione umana come indicato dall'AI Act. L'adozione dell'AI, ha concluso, ridefinisce i profili professionali all'interno della scuola — con il docente che diventa “progettista” di esperienze formative e il dirigente un “leader” del cambiamento — e impone una riflessione profonda su quali nuove competenze occorrono nel settore scolastico”.

INDIRE

Tra gli interventi, anche quello di Andrea Benassi, tecnologo della ricerca di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), che ha illustrato il percorso, appena iniziato, di una rete tematica sull'AI di 26 scuole appartenenti ai movimenti delle Avanguardie Educative e delle Piccole Scuole. Da una fotografia in ingresso emergono quattro principali profili in relazione all' atteggiamento verso l'AI: le “esploratrici”, dove l'uso è ancora individuale e spontaneo; le “prudenti”, molto focalizzate su policy, privacy e regolamentazione prima ancora dell'uso; le “sperimentatrici”, che hanno iniziato a coinvolgere gli studenti in attività didattiche dedicate; e le ancora rare scuole “sistemiche”, dove l'AI entra a pieno titolo nella progettazione e nel funzionamento complessivo dell'istituto. Da un primo studio emerge come oggi l'AI sia ancora vista principalmente come un assistente personale del docente per aumentarne la produttività, non ancora come una leva per trasformare la didattica. Un bisogno centrale evidenziato è la ricerca di legittimazione da parte delle scuole: le attuali linee guida sull'AI richiedono infatti alle istituzioni scolastiche di assumersi responsabilità significative, rendendo difficile procedere da soli. Le scuole sentono la necessità di un contesto di rete in cui avanzare insieme, con un riferimento condiviso nel percorso di innovazione. «Gli studenti l'intelligenza artificiale la usano già, a casa, anche per fare i compiti e prepararsi alle lezioni. E questo è un fenomeno che le scuole non possono più lasciare incustodito: serve che comincino a governarlo seriamente», ha dichiarato Benassi.

I fronti dell'impegno

L'evento è stata anche l'occasione per consolidare ulteriormente la collaborazione di Microsoft Italia con Fondazione Mondo Digitale sui temi delle nuove competenze che vede le due realtà impegnate su due diversi fronti:
Ital.IA LAB for School, laboratorio diffuso pensato per promuovere un'adozione dell'intelligenza artificiale nella scuola italiana che sia etica, inclusiva e consapevole. Rivolto ai docenti dalle scuole di ogni ordine e grado, il progetto si basa su un approccio “dai docenti per i docenti”. Offre webinar flessibili e componibili (online sulla piattaforma di Fondazione Mondo Digitale ) che propongono applicazioni concrete per innovare la didattica, in coerenza con le Linee guida del Ministero e un video corso online in 9 moduli che prevede attività pratiche per gli insegnanti da svolgere in classe con gli studenti. Al termine di ogni modulo, i partecipanti ricevono schede didattiche e materiali operativi, potendo inoltre ottenere micro-certificazioni che attestano le competenze pratiche acquisite.
Smart & Safe, idedicato alla sicurezza digitale degli studenti e che ha visto impegnati oltre 160 volontari di Microsoft Italia. L'iniziativa ha visto un fitto calendario di incontri formativi di 90 minuti tenuti online o direttamente presso gli istituti dagli esperti Microsoft che hanno aiutato i ragazzi a muoversi nel mondo digitale con più consapevolezza, affrontando temi di grande attualità come la protezione degli account, la creazione di password efficaci, il riconoscimento di truffe e phishing e i rischi legati ai deepfake. Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 3000 studenti di quasi 150 classi sul tutto il territorio italiano.
“Sinergie come queste si inseriscono nel più ampio impegno della Fondazione Mondo Digitale per la promozione di una cittadinanza digitale consapevole, basata su educazione, partecipazione e benessere, sin dagli anni della formazione scolastica. I progetti sviluppati accanto a Microsoft intendono accompagnare bambini e adolescenti nella crescita all'interno dello spazio virtuale, dove dimensione fisica e digitale si intrecciano ogni giorno, nella convinzione che la tutela dei minori richieda una cura educativa in grado di coinvolgere tutta la comunità educante”, dichiara Mirta Michilli, Direttrice Generale della Fondazione Mondo Digitale.

Durante la plenaria è intervenuto infatti Maurizio Adamo Chiappa, Dirigente Scolastico dell'ITI Guglielmo Marconi di Dalmine (BG): “La scuola sta entrando in una nuova fase della sua evoluzione: non più soltanto un luogo di trasmissione del sapere, ma una vera In occasione dell'evento La scuola del futuro, in programma oggi presso la Microsoft House di Milano, Microsoft Italia ha confermato il proprio impegno per la trasformazione digitale del sistema educativo, annunciando Microsoft Elevate for Educators, nuova iniziativa di formazione sull'intelligenza artificiale dedicata al mondo della scuola.

“Siamo convinti che la tecnologia possa e debba essere un potente alleato per il mondo della scuola, ma solo se docenti e dirigenti sono messi nelle condizioni di utilizzarla con consapevolezza e competenza. L'intelligenza artificiale non è destinata a sostituire gli insegnanti, ma a potenziarne l'impatto, liberando tempo prezioso e favorendo un apprendimento più personalizzato e inclusivo per ogni studente”, ha dichiarato Federica Rossi, AI Skills Director Microsoft Elevate in Italia. “Con il lancio di Microsoft Elevate for Educators vogliamo offrire un supporto concreto e multilivello all'intero sistema scolastico italiano, per affrontare con fiducia e visione le sfide dell'economia della conoscenza”.

Nel dettaglio, Microsoft Elevate for Educators è un programma globale, gratuito per tutti i docenti, che si propone di creare una community di educatori e dirigenti scolastici pronti a trasformare con fiducia l'insegnamento e l'apprendimento con l'AI. Il percorso offre l'accesso a risorse per il rafforzamento delle competenze, corsi di formazione (online on-demand sulla piattaforma Microsoft Learn) e certificazioni riconosciute a livello internazionale. Il programma è strutturato su più livelli di riconoscimento (Explorer, Expert, Fellow) e consente di sviluppare una vera e propria community globale volta a valorizzare e mettere in contatto docenti e istituti di tutto il mondo, favorendo la creazione condivisione di best practice per un uso efficace, sicuro e responsabile dell'intelligenza artificiale. Il percorso rientra all'interno di Microsoft Elevate, iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni, l'expertise e la ricerca di Microsoft per espandere l'accesso alle nuove tecnologie, fornendo a individui e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un'economia guidata dall'AI. In Italia, Microsoft Elevate si propone di trasformare le innovazioni di oggi in opportunità di crescita per il paese e di formare oltre 400.000 persone nei prossimi due anni.

L'annuncio è stato il momento centrale di un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, riuniti per un confronto sulle opportunità che l'AI offre per ripensare la didattica, l'apprendimento e la governance degli istituti.

Tra i partecipanti anche Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP (Associazione Nazionale Presidi) che ha posto l'accento sul ruolo fondamentale della dirigenza scolastica di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale. Secondo Cianfriglia, la questione non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto di responsabilità, e pone ogni scuola di fronte a un bivio: subire passivamente l'innovazione o assumere un ruolo attivo per governarla. In questo scenario, il dirigente agisce come garante delle scelte, della gestione dei dati e delle conseguenze educative, richiamando principi di trasparenza e supervisione umana come indicato dall'AI Act. L'adozione dell'AI, ha concluso, ridefinisce i profili professionali all'interno della scuola — con il docente che diventa “progettista” di esperienze formative e il dirigente un “leader” del cambiamento — e impone una riflessione profonda su quali nuove competenze occorrono nel settore scolastico.

«Stiamo formando studenti per un futuro che non riusciamo ad immaginare lavori che non esistono ancora, con strumenti che cambiano continuamente. In questo scenario, la scuola ha una sola vera alternativa: subire l'innovazione o governarla. E una scuola che subisce smette di educare. Per questo il ruolo del dirigente cambia profondamente: non è più solo un gestore, è un leader della trasformazione, chiamato a garantire che nessuna scelta tecnologica entri nella scuola senza una visione pedagogica alle spalle, a tutelare i dati degli studenti, a costruire cultura. Perché ogni scelta tecnologica è, prima di tutto, una scelta educativa» ha commentato Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP.

Tra gli interventi, anche quello di Andrea Benassi, tecnologo della ricerca di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), che ha illustrato il percorso, appena iniziato, di una rete tematica sull'AI di 26 scuole appartenenti ai movimenti delle Avanguardie Educative e delle Piccole Scuole. Da una fotografia in ingresso emergono quattro principali profili in relazione all' atteggiamento verso l'AI: le “esploratrici”, dove l'uso è ancora individuale e spontaneo; le “prudenti”, molto focalizzate su policy, privacy e regolamentazione prima ancora dell'uso; le “sperimentatrici”, che hanno iniziato a coinvolgere gli studenti in attività didattiche dedicate; e le ancora rare scuole “sistemiche”, dove l'AI entra a pieno titolo nella progettazione e nel funzionamento complessivo dell'istituto. Da un primo studio emerge come oggi l'AI sia ancora vista principalmente come un assistente personale del docente per aumentarne la produttività, non ancora come una leva per trasformare la didattica. Un bisogno centrale evidenziato è la ricerca di legittimazione da parte delle scuole: le attuali linee guida sull'AI richiedono infatti alle istituzioni scolastiche di assumersi responsabilità significative, rendendo difficile procedere da soli. Le scuole sentono la necessità di un contesto di rete in cui avanzare insieme, con un riferimento condiviso nel percorso di innovazione. «Gli studenti l'intelligenza artificiale la usano già, a casa, anche per fare i compiti e prepararsi alle lezioni. E questo è un fenomeno che le scuole non possono più lasciare incustodito: serve che comincino a governarlo seriamente», ha dichiarato Benassi. La sperimentazione con la rete di scuole proseguirà anche per il prossimo anno scolastico con un'agenda strutturata che porterà ogni scuola a progettare e sperimentare una propria attività didattica supportata dall'AI, con anche l'ausilio di una community online dove condividere idee, pratiche e risultati.

L'evento è stata anche l'occasione per consolidare ulteriormente la collaborazione di Microsoft Italia con Fondazione Mondo Digitale sui temi delle nuove competenze che vede le due realtà impegnate su due diversi fronti:

• Ital.IA LAB for School, laboratorio diffuso pensato per promuovere un'adozione dell'intelligenza artificiale nella scuola italiana che sia etica, inclusiva e consapevole. Rivolto ai docenti dalle scuole di ogni ordine e grado, il progetto si basa su un approccio “dai docenti per i docenti”. Offre webinar flessibili e componibili (online sulla piattaforma di Fondazione Mondo Digitale ) che propongono applicazioni concrete per innovare la didattica, in coerenza con le Linee guida del Ministero e un video corso online in 9 moduli che prevede attività pratiche per gli insegnanti da svolgere in classe con gli studenti. Al termine di ogni modulo, i partecipanti ricevono schede didattiche e materiali operativi, potendo inoltre ottenere micro-certificazioni che attestano le competenze pratiche acquisite.

• Smart & Safe, idedicato alla sicurezza digitale degli studenti e che ha visto impegnati oltre 160 volontari di Microsoft Italia. L'iniziativa ha visto un fitto calendario di incontri formativi di 90 minuti tenuti online o direttamente presso gli istituti dagli esperti Microsoft che hanno aiutato i ragazzi a muoversi nel mondo digitale con più consapevolezza, affrontando temi di grande attualità come la protezione degli account, la creazione di password efficaci, il riconoscimento di truffe e phishing e i rischi legati ai deepfake. Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 3000 studenti di quasi 150 classi sul tutto il territorio italiano.

“Sinergie come queste si inseriscono nel più ampio impegno della Fondazione Mondo Digitale per la promozione di una cittadinanza digitale consapevole, basata su educazione, partecipazione e benessere, sin dagli anni della formazione scolastica. I progetti sviluppati accanto a Microsoft intendono accompagnare bambini e adolescenti nella crescita all'interno dello spazio virtuale, dove dimensione fisica e digitale si intrecciano ogni giorno, nella convinzione che la tutela dei minori richieda una cura educativa in grado di coinvolgere tutta la comunità educante”, dichiara Mirta Michilli, Direttrice Generale della Fondazione Mondo Digitale.

Protagonisti di La scuola del futuro anche docenti e dirigenti scolastici che stanno integrando con successo l'AI nella loro quotidianità a scuola.

In occasione dell'evento La scuola del futuro, in programma oggi presso la Microsoft House di Milano, Microsoft Italia ha confermato il proprio impegno per la trasformazione digitale del sistema educativo, annunciando Microsoft Elevate for Educators, nuova iniziativa di formazione sull'intelligenza artificiale dedicata al mondo della scuola.

“Siamo convinti che la tecnologia possa e debba essere un potente alleato per il mondo della scuola, ma solo se docenti e dirigenti sono messi nelle condizioni di utilizzarla con consapevolezza e competenza. L'intelligenza artificiale non è destinata a sostituire gli insegnanti, ma a potenziarne l'impatto, liberando tempo prezioso e favorendo un apprendimento più personalizzato e inclusivo per ogni studente”, ha dichiarato Federica Rossi, AI Skills Director Microsoft Elevate in Italia. “Con il lancio di Microsoft Elevate for Educators vogliamo offrire un supporto concreto e multilivello all'intero sistema scolastico italiano, per affrontare con fiducia e visione le sfide dell'economia della conoscenza”.

Nel dettaglio, Microsoft Elevate for Educators è un programma globale, gratuito per tutti i docenti, che si propone di creare una community di educatori e dirigenti scolastici pronti a trasformare con fiducia l'insegnamento e l'apprendimento con l'AI. Il percorso offre l'accesso a risorse per il rafforzamento delle competenze, corsi di formazione (online on-demand sulla piattaforma Microsoft Learn) e certificazioni riconosciute a livello internazionale. Il programma è strutturato su più livelli di riconoscimento (Explorer, Expert, Fellow) e consente di sviluppare una vera e propria community globale volta a valorizzare e mettere in contatto docenti e istituti di tutto il mondo, favorendo la creazione condivisione di best practice per un uso efficace, sicuro e responsabile dell'intelligenza artificiale. Il percorso rientra all'interno di Microsoft Elevate, iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni, l'expertise e la ricerca di Microsoft per espandere l'accesso alle nuove tecnologie, fornendo a individui e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un'economia guidata dall'AI. In Italia, Microsoft Elevate si propone di trasformare le innovazioni di oggi in opportunità di crescita per il paese e di formare oltre 400.000 persone nei prossimi due anni.

L'annuncio è stato il momento centrale di un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, riuniti per un confronto sulle opportunità che l'AI offre per ripensare la didattica, l'apprendimento e la governance degli istituti.

Tra i partecipanti anche Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP (Associazione Nazionale Presidi) che ha posto l'accento sul ruolo fondamentale della dirigenza scolastica di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale. Secondo Cianfriglia, la questione non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto di responsabilità, e pone ogni scuola di fronte a un bivio: subire passivamente l'innovazione o assumere un ruolo attivo per governarla. In questo scenario, il dirigente agisce come garante delle scelte, della gestione dei dati e delle conseguenze educative, richiamando principi di trasparenza e supervisione umana come indicato dall'AI Act. L'adozione dell'AI, ha concluso, ridefinisce i profili professionali all'interno della scuola — con il docente che diventa “progettista” di esperienze formative e il dirigente un “leader” del cambiamento — e impone una riflessione profonda su quali nuove competenze occorrono nel settore scolastico.

«Stiamo formando studenti per un futuro che non riusciamo ad immaginare lavori che non esistono ancora, con strumenti che cambiano continuamente. In questo scenario, la scuola ha una sola vera alternativa: subire l'innovazione o governarla. E una scuola che subisce smette di educare. Per questo il ruolo del dirigente cambia profondamente: non è più solo un gestore, è un leader della trasformazione, chiamato a garantire che nessuna scelta tecnologica entri nella scuola senza una visione pedagogica alle spalle, a tutelare i dati degli studenti, a costruire cultura. Perché ogni scelta tecnologica è, prima di tutto, una scelta educativa» ha commentato Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP.

Tra gli interventi, anche quello di Andrea Benassi, tecnologo della ricerca di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), che ha illustrato il percorso, appena iniziato, di una rete tematica sull'AI di 26 scuole appartenenti ai movimenti delle Avanguardie Educative e delle Piccole Scuole. Da una fotografia in ingresso emergono quattro principali profili in relazione all' atteggiamento verso l'AI: le “esploratrici”, dove l'uso è ancora individuale e spontaneo; le “prudenti”, molto focalizzate su policy, privacy e regolamentazione prima ancora dell'uso; le “sperimentatrici”, che hanno iniziato a coinvolgere gli studenti in attività didattiche dedicate; e le ancora rare scuole “sistemiche”, dove l'AI entra a pieno titolo nella progettazione e nel funzionamento complessivo dell'istituto. Da un primo studio emerge come oggi l'AI sia ancora vista principalmente come un assistente personale del docente per aumentarne la produttività, non ancora come una leva per trasformare la didattica. Un bisogno centrale evidenziato è la ricerca di legittimazione da parte delle scuole: le attuali linee guida sull'AI richiedono infatti alle istituzioni scolastiche di assumersi responsabilità significative, rendendo difficile procedere da soli. Le scuole sentono la necessità di un contesto di rete in cui avanzare insieme, con un riferimento condiviso nel percorso di innovazione. «Gli studenti l'intelligenza artificiale la usano già, a casa, anche per fare i compiti e prepararsi alle lezioni. E questo è un fenomeno che le scuole non possono più lasciare incustodito: serve che comincino a governarlo seriamente», ha dichiarato Benassi. La sperimentazione con la rete di scuole proseguirà anche per il prossimo anno scolastico con un'agenda strutturata che porterà ogni scuola a progettare e sperimentare una propria attività didattica supportata dall'AI, con anche l'ausilio di una community online dove condividere idee, pratiche e risultati.

L'evento è stata anche l'occasione per consolidare ulteriormente la collaborazione di Microsoft Italia con Fondazione Mondo Digitale sui temi delle nuove competenze che vede le due realtà impegnate su due diversi fronti:

• Ital.IA LAB for School, laboratorio diffuso pensato per promuovere un'adozione dell'intelligenza artificiale nella scuola italiana che sia etica, inclusiva e consapevole. Rivolto ai docenti dalle scuole di ogni ordine e grado, il progetto si basa su un approccio “dai docenti per i docenti”. Offre webinar flessibili e componibili (online sulla piattaforma di Fondazione Mondo Digitale ) che propongono applicazioni concrete per innovare la didattica, in coerenza con le Linee guida del Ministero e un video corso online in 9 moduli che prevede attività pratiche per gli insegnanti da svolgere in classe con gli studenti. Al termine di ogni modulo, i partecipanti ricevono schede didattiche e materiali operativi, potendo inoltre ottenere micro-certificazioni che attestano le competenze pratiche acquisite.

• Smart & Safe, idedicato alla sicurezza digitale degli studenti e che ha visto impegnati oltre 160 volontari di Microsoft Italia. L'iniziativa ha visto un fitto calendario di incontri formativi di 90 minuti tenuti online o direttamente presso gli istituti dagli esperti Microsoft che hanno aiutato i ragazzi a muoversi nel mondo digitale con più consapevolezza, affrontando temi di grande attualità come la protezione degli account, la creazione di password efficaci, il riconoscimento di truffe e phishing e i rischi legati ai deepfake. Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 3000 studenti di quasi 150 classi sul tutto il territorio italiano.
“Sinergie come queste si inseriscono nel più ampio impegno della Fondazione Mondo Digitale per la promozione di una cittadinanza digitale consapevole, basata su educazione, partecipazione e benessere, sin dagli anni della formazione scolastica. I progetti sviluppati accanto a Microsoft intendono accompagnare bambini e adolescenti nella crescita all'interno dello spazio virtuale, dove dimensione fisica e digitale si intrecciano ogni giorno, nella convinzione che la tutela dei minori richieda una cura educativa in grado di coinvolgere tutta la comunità educante”, dichiara Mirta Michilli, Direttrice Generale della Fondazione Mondo Digitale.

Scuola, learning organisation

Durante la plenaria è intervenuto infatti Maurizio Adamo Chiappa, Dirigente Scolastico dell'ITI Guglielmo Marconi di Dalmine (BG): “La scuola sta entrando in una nuova fase della sua evoluzione: non più soltanto un luogo di trasmissione del sapere, ma una vera learning organisation, capace di apprendere e migliorare continuamente. L'introduzione di agenti di intelligenza artificiale non ha l'obiettivo di sostituire il lavoro dei docenti, ma di rafforzarlo, offrendo strumenti che supportano la progettazione didattica, la collaborazione professionale e la riflessione continua. Il nostro modello integra i principi della Quinta Disciplina di Peter Senge, la visione di Diana Laurillard sull'insegnamento come scienza della progettazione e le indicazioni dell'OCSE sul benessere dei docenti”.

Il nuovo perimentro dell'insegnamento

A offrire la prospettiva del mondo docente è stata invece Cristiana Pivetta, docente di Discipline letterarie e Latino presso l'IIS G. Asproni di Iglesias, che ha analizzato il nuovo perimetro dell'azione dell'insegnante alla luce delle Linee Guida del Ministero. Pivetta ha ribadito come l'intelligenza artificiale non sostituisca il docente, ma ne trasformi il ruolo in quello di un “mediatore” che orienta l'esperienza di apprendimento in un ambiente cognitivo diventato più complesso. Questa nuova professionalità, secondo la relatrice, si fonda su una triplice responsabilità: il “presidio epistemico”, ovvero la capacità di aiutare gli studenti a distinguere, interpretare e contestualizzare l'enorme mole di informazioni; la “regia pedagogica”, che rimane saldamente in mano al docente nella definizione di obiettivi, percorsi e valutazione; e la “responsabilità culturale e civile”, che mira a educare gli studenti ad adottare la tecnologia in modo critico. Se l'AI automatizza la produzione informativa, restano quindi di dominio esclusivo del docente la relazione educativa e la costruzione di un percorso di senso.

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