Al via Microsoft Elevate for Educators per formare docenti e dirigenti scolastici
Nuova iniziativa presentata oggi in occasione di “La Scuola del Futuro” - in Microsoft House dedicato ai professionisti del settore dell'istruzione - e punta a fornire a migliaia di docenti e dirigenti scolastici le competenze per un uso etico, inclusivo e innovativo dell'AI nella didattica e nell'organizzazione scolastica
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In occasione dell'evento La scuola del futuro, in programma oggi presso la Microsoft House di Milano, Microsoft Italia ha confermato il proprio impegno per la trasformazione digitale del sistema educativo, annunciando Microsoft Elevate for Educators, nuova iniziativa di formazione sull'intelligenza artificiale dedicata al mondo della scuola. “Siamo convinti che la tecnologia possa e debba essere un potente alleato per il mondo della scuola, ma solo se docenti e dirigenti sono messi nelle condizioni di utilizzarla con consapevolezza e competenza. L'intelligenza artificiale non è destinata a sostituire gli insegnanti, ma a potenziarne l'impatto, liberando tempo prezioso e favorendo un apprendimento più personalizzato e inclusivo per ogni studente”, ha dichiarato Federica Rossi, AI Skills Director Microsoft Elevate in Italia. “Con il lancio di Microsoft Elevate for Educators vogliamo offrire un supporto concreto e multilivello all'intero sistema scolastico italiano, per affrontare con fiducia e visione le sfide dell'economia della conoscenza”.
Programma globale
Nel dettaglio, Microsoft Elevate for Educators è un programma globale, gratuito per tutti i docenti, che si propone di creare una community di educatori e dirigenti scolastici pronti a trasformare con fiducia l'insegnamento e l'apprendimento con l'AI. Il percorso offre l'accesso a risorse per il rafforzamento delle competenze, corsi di formazione (online on-demand sulla piattaforma Microsoft Learn) e certificazioni riconosciute a livello internazionale. Il programma è strutturato su più livelli di riconoscimento (Explorer, Expert, Fellow) e consente di sviluppare una vera e propria community globale volta a valorizzare e mettere in contatto docenti e istituti di tutto il mondo, favorendo la creazione condivisione di best practice per un uso efficace, sicuro e responsabile dell'intelligenza artificiale.
Formazione per oltre 400mila persone in due anni
Il percorso rientra all'interno di Microsoft Elevate, iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni, l'expertise e la ricerca di Microsoft per espandere l'accesso alle nuove tecnologie, fornendo a individui e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un'economia guidata dall'AI. In Italia, Microsoft Elevate si propone di trasformare le innovazioni di oggi in opportunità di crescita per il Paese e di formare oltre 400.000 persone nei prossimi due anni.
L'annuncio è stato il momento centrale di un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, riuniti per un confronto sulle opportunità che l'AI offre per ripensare la didattica, l'apprendimento e la governance degli istituti.
Il ruolo dei dirigenti
Tra i partecipanti anche Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni istituzionali di ANP (Associazione Nazionale Presidi) che ha posto l'accento sul ruolo fondamentale della dirigenza scolastica di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale. Secondo Cianfriglia, la questione non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto di responsabilità, e pone ogni scuola di fronte a un bivio: subire passivamente l'innovazione o assumere un ruolo attivo per governarla. In questo scenario, il dirigente agisce come garante delle scelte, della gestione dei dati e delle conseguenze educative, richiamando principi di trasparenza e supervisione umana come indicato dall'AI Act. L'adozione dell'AI, ha concluso, ridefinisce i profili professionali all'interno della scuola — con il docente che diventa “progettista” di esperienze formative e il dirigente un “leader” del cambiamento — e impone una riflessione profonda su quali nuove competenze occorrono nel settore scolastico”.
INDIRE
Tra gli interventi, anche quello di Andrea Benassi, tecnologo della ricerca di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), che ha illustrato il percorso, appena iniziato, di una rete tematica sull'AI di 26 scuole appartenenti ai movimenti delle Avanguardie Educative e delle Piccole Scuole. Da una fotografia in ingresso emergono quattro principali profili in relazione all' atteggiamento verso l'AI: le “esploratrici”, dove l'uso è ancora individuale e spontaneo; le “prudenti”, molto focalizzate su policy, privacy e regolamentazione prima ancora dell'uso; le “sperimentatrici”, che hanno iniziato a coinvolgere gli studenti in attività didattiche dedicate; e le ancora rare scuole “sistemiche”, dove l'AI entra a pieno titolo nella progettazione e nel funzionamento complessivo dell'istituto. Da un primo studio emerge come oggi l'AI sia ancora vista principalmente come un assistente personale del docente per aumentarne la produttività, non ancora come una leva per trasformare la didattica. Un bisogno centrale evidenziato è la ricerca di legittimazione da parte delle scuole: le attuali linee guida sull'AI richiedono infatti alle istituzioni scolastiche di assumersi responsabilità significative, rendendo difficile procedere da soli. Le scuole sentono la necessità di un contesto di rete in cui avanzare insieme, con un riferimento condiviso nel percorso di innovazione. «Gli studenti l'intelligenza artificiale la usano già, a casa, anche per fare i compiti e prepararsi alle lezioni. E questo è un fenomeno che le scuole non possono più lasciare incustodito: serve che comincino a governarlo seriamente», ha dichiarato Benassi.
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