Al via la presentazione dei simboli: dal Terzo polo a Forza Italia ecco i primi contrassegni
Dalle 8 alle 20 del 12 e 13 agosto e dalle 8 alle 16 del 14 agosto, presso il Viminale, dovranno essere depositati i contrassegni dei partiti o movimenti.
di Andrea Gagliardi
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La corsa alle elezioni del 25 settembre è iniziata ufficialmente con la presentazione dei simboli. Dalle ore 8 alle ore 20 del 12 e 13 agosto e dalle ore 8 alle ore 16 del 14 agosto, presso il Viminale, dovranno essere depositati infatti i contrassegni dei partiti o movimenti. I giorni di tempo sono tre ma il giorno clou è il primo. Quello delle fila davanti ai cancelli del ministero per poter essere i primi a consegnare il proprio contrassegno. Il posto sulla scheda elettorale, infatti, è lo stesso dell’ordine di deposito.
Lega primo grande partito a consegnare il simbolo
Sono quello del Partito liberale Italiano, del Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e del Sacro Romano Impero cattolico “e pacifista” i primi tre simboli depositati al Viminale per la tornata elettorale del 25 settembre. Tra i partiti storici più rappresentativi, il primo è stato la Lega. «Siamo il primo grande partito, come da tradizione, a consegnare il suo simbolo Lega-Salvini Premier. È il primo passo per andare a vincere» ha detto il senatore della Lega Roberto Calderoli, al Viminale per la presentazione del contrassegno elettorale.
I simboli già resi noti
Ma al di là del deposito ufficiale, molti sono i simboli già resi noti nei giorni scorsi: per il centrodestra, oltre alla Lega anche quelli di Forza Italia (con un ritocco rispetto al solito) e Fratelli d’Italia (lo stesso delle elezioni 2018). E ancora: Noi Moderati, che fonde in sè “Noi con l’Italia di Maurizio Lupi”, Italia al centro di Toti e Coraggio Italia di Brugnaro, con lo scudo crociato della Dc e la scritta Libertas. Tra i contrassegni anche Impegno Civico di Luigi Di Maio e Bruno Tabacci. Poi Unione Popolare con De Magistris; Referendum e Democrazia di Marco Cappato; Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Ovviamente quello del Pd e quello del neonato terzo polo, il patto tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, con i simboli di Azione e Italia Viva nella metà superiore, e il nome di Calenda in basso sopra il nome del gruppo europeo “Renew Europe”.
Ppe nel simbolo di FI
Il primo partito a muoversi sul simbolo è stato Forza Italia il 9 agosto. Con tre parole in più in cima dentro lo stesso simbolo delle ultime elezioni politiche. Ossia: “Partito popolare europeo”, per ribadire il “pedigree” centrista ed europeista. Niente di casuale, soprattutto politicamente. La new entry è un altro modo per rafforzare l’intesa con quella che è la prima forza politica nel Parlamento di Strasburgo (il Ppe appunto), con cui FI è alleata da tempo. E implicitamente per segnare la differenza con Lega e Fratelli d’Italia, alleati in Italia e divisi in Europa. «Fi garantirà sempre l’appartenza all’Europa, ai valori dell’Occidente, alla Nato e che guarda agli Usa come al principale alleato in politica estera», ha puntualizzato Antonio Tajani.
Simbolo del Pd con scritta Italia democratica e progressista
Anche Il logo del Pd presenta alcune novità. Sotto la scritta Partito Democratico con il ramoscello di ulivo, c’è una parte in rosso con la scritta “Italia democratica e progressista”. Tutto ciò è dovuto al fatto che il Pd si presenterà con altre forze, come Articolo Uno, Demos e Psi.






