Sviluppo sostenibile

All’Università di Olbia al via due nuovi corsi per formare profili tecnici specializzati

Pronti al debutto la magistrale in Ingegneria nautica e Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche

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L’obiettivo è puntare sull’alta formazione: sia navale sia aeronavale. Perché il mondo delle imprese ricerca competenze. È in questo scenario che a Olbia nascono i due nuovi corsi di laurea: accanto al corso triennale in Ingegneria navale, già attivo e portato avanti con l’Università di Cagliari, partiranno (presentati prima alla Design week di Milano poi alla Fiera nautica di Sardegna) il corso magistrale in Ingegneria nautica e il corso di laurea professionalizzante in Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche. Il corso triennale di Ingegneria navale, portato avanti dall’Università di Cagliari con il supporto del Consorzio UniOlbia, il sostegno del Comune di Olbia e il finanziamento della Regione è al secondo anno di attività e «nasce per rispondere alle esigenze delle aziende del settore nautico della Sardegna, ma intercetta un bisogno più ampio, di livello nazionale». Non a caso, sottolineano dal Consorzio Uniolbia, «l’Italia è infatti il primo Paese al mondo» nella produzione di superyacht e di navi da crociera: due comparti che richiedono profili tecnici specializzati e competenze ingegneristiche avanzate.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nuove opportunità per l’isola

«I territori saranno davvero competitivi e attrattivi solo se sapranno investire con continuità sul capitale umano e sulle nuove generazioni - dice Aldo Carta, presidente di UniOlbia e direttore generale del Cipnes -. Per questo i corsi di laurea attivati e programmati a Olbia, legati ai settori strategici della Sardegna, rappresentano un investimento strutturale: formare competenze qualificate significa dare forza alle imprese, sostenere l’innovazione e costruire nuove opportunità di sviluppo per l’isola».

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Il corso mostra già una capacità di attrazione oltre il solo bacino locale. Gli iscritti al secondo anno sono 33, con studenti provenienti anche da altre regioni e da diverse aree dell’isola (che possono contare, come gli altri studenti, su 464 posti letto nuovi). Alla triennale si aggiunge il nuovo corso magistrale in Ingegneria nautica, sempre dell’Università di Cagliari, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, con il supporto di UniOlbia e il sostegno della Regione Sardegna.

La magistrale rappresenta la prosecuzione naturale della triennale e rafforza la possibilità di costruire a Olbia una filiera completa della formazione universitaria per la nautica: dalla preparazione di base alla specializzazione avanzata. Accanto ai percorsi legati alla nautica è stato presentato anche il corso di laurea professionalizzante in Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche, sempre dell’Università di Cagliari.

Polo di eccellenza

Il corso si collega alla crescita dell’interesse per le competenze tecniche applicate all’aeronautica, all’industria elettrica e ai sistemi tecnologici avanzati. In questo senso, Olbia può rafforzare il proprio posizionamento non solo come polo della nautica, ma anche come piattaforma formativa per le filiere della mobilità avanzata: mare e cielo.

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