Alluvione a Dubai provocata dall’uomo? Come funziona il «cloud seeding»
Il Centro nazionale di meteorologia di Dubai ha dichiarato di aver «seminato» le nuvole dal 14 al 15 aprile
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Oltre 140 millimetri di pioggia caduti in 24 ore in un’area che mediamente ne riceve 95 millimetri in un anno. Il violento nubifragio che si è abbattuto su Dubai il 16 aprile ha lasciato esterrefatti i meteorologi. Strade inondate, auto spazzate via, uno dei più trafficati aeroporti del mondo costretto a chiudere per mezz’ora, residenti bloccati nelle case e negli uffici. Ad Al-Ain, 100 chilometri a nord di Dubai, sono caduti addirittura 256 millimetri di acqua in 24 ore.
Si è trattato davvero di un fenomeno estremo e gli esperti si interrogano sulle cause. Il dibattito si sta concentrando su un’attività che gli Emirati Arabi Uniti (e non solo) utilizzano da tempo: il «cloud seeding», letteralmente «inseminazione delle nuvole».
Che cos’è il cloud seeding
L’inseminazione avviene attraverso l’utilizzo di aerei che iniettano nelle nuvole particelle di sale o di ioduro d’argento, in modo da formare cristalli di ghiaccio che si condensano in pioggia o neve, a seconda dell’altitudine. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, in condizioni ottimali, la semina può aumentare le precipitazioni di una singola nuvola fino al 20 per cento.
Le forti piogge a Dubai sono dovute alla semina delle nuvole?
Gli Emirati Arabi Uniti utilizzano la semina almeno dal 2002 per affrontare i problemi di siccità. Il Centro nazionale di meteorologia dell’emirato, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, ha dichiarato di aver seminato le nuvole il 14 e 15 aprile, ma non il 16 aprile, il giorno dell’alluvione. Il centro meteorologico non ha confermato l’informazione ad altri media. Se questa tecnica è stata utilizzata alla vigilia del nubifragio, meno chiaro è in quale misura abbia contribuito alla quantità inedita di pioggia caduta sull’hub finanziario e commerciale del Golfo. Secondo degli esperti interpellati dalla Bbc, se il cloud seeding ha avuto un ruolo, si è trattato di un contributo marginale ed è dunque sbagliato attriburgli la principale responsabilità.
Quanto è efficace la semina delle nuvole?
L’inseminazione delle nuvole non funziona dal nulla: le sostanze chimiche devono essere iniettate nelle nuvole esistenti. Si è dimostrata efficace quando si rivolge alle nuvole pluviali nelle aree montuose - in altre parole, quando mira ad aumentare la pioggia. Ci sono invece prove scientifiche contrastanti riguardo alla sua efficacia sulle nuvole che potrebbero non portare pioggia, nelle regioni pianeggianti e durante la siccità.







