Alzheimer, Lilly conferma l’impegno su sostenibilità e cure ai pazienti
La proposta di accordi con Aifa per favorire l’accessibilità nel Ssn e collaborazioni con i centri specialistici per rendere disponibile donanemab anche in casi di fragilità economica
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Eli Lilly Italia “conferma il proprio impegno a garantire ai pazienti italiani con malattia di Alzheimer l’accesso alle opzioni terapeutiche approvate, proseguendo nel dialogo con le istituzioni per il riconoscimento della rimborsabilità da parte del Ssn e, al tempo stesso, mettendo a disposizione strumenti concreti per non lasciare senza opzioni i pazienti candidabili al trattamento”. E’ un dialogo che da “carsico” torna di nuovo alla luce quello - difficile come è complessa la malattia di Alzheimer - sulle nuove terapie che rallentano il decorso nelle fasi precosi della patologia. Lilly affida a una nota sia la parte “amministrativa” della questione e cioè quella legata alla rimborsabilità sia l’aspetto cruciale delle terapie da portare per così dire al letto dei pazienti eleggibili.
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Il dialogo con Aifa
Sul piano istituzionale, nell’ambito dell’iter di valutazione in corso per la rimborsabilità di donanemab, l’azienda ha presentato le proprie osservazioni all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) “accompagnate da proposte che mirano a minimizzare l’impatto economico di eventuali insuccessi terapeutici sulle risorse pubbliche”. Una proposta che “punta a coniugare la disponibilità di un’innovazione terapeutica rilevante con la piena sostenibilità del sistema sanitario pubblico, a conferma dell’impegno di Lilly a rendere l’innovazione nata dalla propria ricerca accessibile a tutti i pazienti che possono beneficiarne, indipendentemente dalla collocazione geografica o dalle possibilità economiche”, fa notare l’azienda.
La promessa ai pazienti
In parallelo, Lilly inizierà a lavorare a collaborazioni con i principali centri specialistici italiani per rendere donanemab disponibile ai pazienti candidabili a costi più sostenibili, tramite soluzioni a sostegno dei pazienti economicamente più fragili. Queste misure “assicurano continuità di accesso anche ai pazienti non inclusi nel programma di uso compassionevole, che si chiuderà il 2 agosto e che - ricordano dalla Società - ha garantito il trattamento gratuito a oltre 200 pazienti in 61 centri di 16 regioni in Italia”.
L’impegno nella ricerca
Lilly conferma infine il proprio impegno nella ricerca sull’Alzheimer, di cui ’l’approvazione europea di donanemab rappresenta un primo, importante traguardo. Come spiega Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato di Eli Lilly Italy Hub: «Il nostro impegno è dare a ogni paziente che possa beneficiarne l’accesso all’innovazione nata dalla nostra ricerca, indipendentemente da dove vive o dalle sue possibilità economiche -. Continueremo a lavorare con le istituzioni perché queste terapie possano essere rese accessibili attraverso il Servizio sanitario nazionale e, nel frattempo, faremo la nostra parte affinché nessun paziente candidabile resti senza una possibilità di cura per ragioni economiche. L’approvazione europea di donanemab è un primo, importante traguardo nella lotta all’Alzheimer, ma per noi è solo l’inizio: non ci fermeremo finché la scienza non ci consentirà di offrire ai pazienti una cura definitiva».







