Stile maschile

Annodato, sulle spalle: il ritorno del pullover

Cross-body, oggetto di sperimentazione tech e lavorazioni 3D. Il maglione viene reinterpretato e oggi si porta o sopra o in alternativa alla giacca.

di Silvia Paoli

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Il maglione annodato sulle spalle è un capo di abbigliamento fortemente connotato come borghese. Chi ama questo stile corre sempre il rischio di essere strangolato da un sostenitore del Front de Gauche, con un gesto secco, tirando simultaneamente entrambe le maniche». Era il 2012 e Le Monde, dopo averne ricordato le origini wasp anni Sessanta e la ripresa europea negli anni Ottanta, ironizzava sulla reazione provocata negli ambienti più radicali dal golf portato sulle spalle. La matrice borghese di questo abbinamento (e atteggiamento) lo faceva risultare oggetto di un vero e proprio rifiuto sociale: le nuove generazioni lo trovavano insopportabile. Cosa comprensibile, dopo tanto cinema e stereotipi da yacht club.

Maglione V neck in cashmere, giacca doppiopetto e pantaloni in gabardine mélange di lana e cotone, tote bag in pelle intrecciata, slipper in intrecciato foulard. Tutto BOTTEGA VENETA.

Ma 13 anni dopo – che oggi valgono come 100 – il gesto trova una sua riqualificazione, proprio perché così démodé da essere quasi sovversivo, ma in termini di stile questa volta. Non più uomini maturi e barca a vela, ma giovani con styling inediti – la camicia da sera col plastron e il maglioncino a trecce rosa acceso – adatti a persone che sanno infrangere anche le più radicate convenzioni.

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Rispetto ai Sixties, quando il maglioncino faceva coppia fissa con la camicia in chiave sportiva, qui sono le attitudini e le abitudini a essere cambiate. Intanto, il maglione si può appoggiare sopra la giacca, ma non una qualsiasi. Da Bottega Veneta il taglio over, nelle spalle e nelle proporzioni, richiama una maglia dal filato robusto, ma dalla morbidezza sinestetica (basta vederla per avvertirla). Le linee geometriche si infrangono nella voluttà del cashmere creando un corrispettivo visivo dell’intelligenza empatica oggi tanto richiesta come skill curricolare. La lavorazione è strutturata? La giacca allora sarà rotonda, a blouson, con tasche a filo e abbottonatura ad automatici. Il broken suit di Canali in lana Impeccabile, con giacca dal collo a camicia e pantaloni con coulisse, è perimetrato da una girocollo verde Brianza in cotone jacquard micro strutturato: una fusione di precisione e fluidità.

Maglia in cashmerea trecce, camicia con plastron e papillon, sciarpa in seta, pantaloni in cotone. Tutto DIOR.

Se il pullover non sostituisce la giacca, ma la accompagna, la sormonta e la abbraccia, svolge quasi più il ruolo di un accessorio, con il plus di tornare utile in aereo o nelle riunioni con termostato fisso a 19 gradi, quasi fosse uno scialle adagiato su giacca e camicia con un gesto talmente noncurante (ma ripetuto e usuale) da essere perfetto. E non importa se sia di jersey di lino con la giacca doppio petto, come per il completo Ralph Lauren Purple Label, o in cotone sullo spezzato di Brunello Cucinelli: la maglia è bianca, essenziale, onnipresente. Ralph Lauren e i maglioni a trecce da uomo sono un topos, e la loro discendenza preppy è nota: si parla di Ivy League, di università e sport elitari e di un immaginario consolidato.

Maglia a V in seta a trecce, FENDI.

Il mondo della maglieria sta attraversando una vera rivoluzione che si muove tra due poli: quello delle possibilità inedite e quello della nostalgia. La tecnologia, le lavorazioni 3D e gli studi universitari applicati hanno permesso ai designer di farne banco di sperimentazione creativa. La maglia non è più solo comoda e basic, ma capace di esprimere pezzi d’avanguardia, come dimostrato dal designer inglese Maximilian Raynor, che usa le capacità tecniche dell’esperta in knitwear Isabella Egan per tradurre i propri slanci creativi in abiti di intelligenza artigianale.

Pull girocollo in seta maglia rasata, TOM FORD (1.290 €).

La nostalgia non è solo ripiegamento: è la possibilità di esprimere la propria individualità, con un fatto a mano, ma anche di condividere il proprio manifesto estetico. Il maglione a trecce rosa in cashmere di Dior nasconde proprio dove non si vede (se appoggiato sulle spalle) la scritta-marchio ricamata, essendo insieme mite ed espressivo, nostalgico e contemporaneo: ecco definita la linea di Jonathan Anderson nella sua prima collezione maschile presso la maison. Basta una treccia.

Da sinistra: maglia in jersey di lino e abito doppiopetto in lino e seta, RALPH LAUREN PURPLE LABEL; maglia in cotone (1.100 €), blazer in lino (2.900€), BRUNELLO CUCINELLI; pullover in cashmere portato su camicia alla coreana in cotone, GIORGIO ARMANI.

C’è comunque un modo sicuro per evitare la ritorsione antiborghese cui faceva cenno Le Monde, ed è indossare la maglia cross-body, come nella sfilata Giorgio Armani, sopra la camicia con collo alla coreana. Fusciacca, pennellata di colore, bandoliera: non allacciata, ma anno data al corpo. A prova di furto. Se poi si vuole sorvolare sul passato e arrivare al presente, il maglioncino non va indossato sopra, ma al posto della camicia.

Maglia a coste in cashmere con nappine al fondo, PRADA.

Le maglie della stagione Primavera/Estate 26 trovano nel colore, nella lavorazione o nel materiale un decorativismo dinamico e senza rimpianti. Verde salvia con bagliori laminati e scollo a V, il modello di Fendi è l’essenza più pura del knitwear: non chiede distrazioni visive aggiuntive o interpunzioni. Niente giacca, niente camicia. Il corpo basta. È in continuità cromatica con i pantaloni il girocollo di Tod’s con lavorazione a punte convergenti, che va oltre la new economy dei suoi pull dirigenziali e diventa un coordinato interdisciplinare: bene sul campo e nel tempo libero, in viaggio e nelle riunioni informali.

Maglione girocollo sloop, in lana Wish®, LORO PIANA (2.400 €).

Materiali e dettagli portano il loro contributo per spezzare le consuetudini: se il verde è militare, le coste sono piatte e ci sono rinforzi sulle spalle, le nappine sul bordo ingentiliscono le intenzioni e rendono sereno un certo rigore: il V neck di Prada è in cashmere a coste piatte chiuse in fondo da nappe sfrangiate. Se i bottoni sulle spalle ricordano il lupetto stile marinaio, la lana Wish® color panna di Loro Piana lo avvia su altre rotte, che siano carriere universitarie, libere professioni, da svolgere anche da remoto, senza rinunciare al leisure da interni.

Pullover girocollo in lana jacquard a torchon diagonale,TOD’S.

Il monocolore c’è ed è prezioso: ha intensità ultravioletta il filo di seta di Tom Ford per un girocollo liscio e senza fronzoli. Perché non portarlo sulla camicia da sera, una di quelle con collo alto e nodo sulla gola, alla Robespierre? Immaginate il giovane Maximilien con il colletto alzato, il fiocco rigonfio e, al posto della redingote, il maglioncino leggero sulle spalle. Un gesto davvero iconoclasta, adatto a questa wave rivoluzionaria.

Maglia girocollo in cotone jacquard microstrutturato(450 €), blouson con collo camicia(1.150 €), pantaloni con coulisse (520 €)in lana Impeccabile, camicia in cotone(290 €) e cravatta in lana stampata(210 €). Tutto CANALI.

KNITWEAR BOTTEGA VENETA. BRUNELLO CUCINELLI. CANALI. DIOR. FENDI. GIORGIO ARMANI. ISABELLA EGAN, @is.egan. LORO PIANA. MAXIMILIAN RAYNOR. PRADA. RALPH LAUREN PURPLE LABEL. TOD’S. TOM FORD.

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