Antagonisti, la mappa dei sabotaggi sulla rete ferroviaria. I casi da Roma a Milano
Rete ferroviaria sotto attacco: nel 2025 esplodono i sabotaggi (+450%). Quattro casi, una scia di “anomalie” e l’ombra della manomissione. L’antiterrorismo di Milano indaga su un presunto sabotaggio avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì lungo la linea ferroviaria Lecco-Tirano, asse che conduce verso Bormio e Livigno (sedi delle gare di Milano-Cortina 2026)
4' di lettura
I punti chiave
- La mappa degli attacchi
- Milano-Cortina, la linea per Bormio e Livigno
- Milano Centrale–Lambrate (linee AV/LP) - 11 gennaio 2025
- Roma, deposito Mav (Manutenzione Alta Velocità) - 15 gennaio 2025
- San Filippo Neri, incendio a ridosso dei binari e stop alla FL3 – 2 agosto 2025
- Firenze–Prato: incendio a ridosso dei binari, linea interrotta tra Castello e Prato - 19 agosto 2025
- L’ipotesi di un disordine continuativo
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La linea ferroviaria italiana - soprattutto i suoi snodi più delicati, dall’Alta Velocità ai grandi hub urbani - è finita al centro di una scia di episodi che non viene più letta come semplice sfortuna tecnica. Per investigatori e tecnici, il salto di scala impone una priorità: la pista antagonista è oggi la linea d’indagine privilegiata, quella su cui la Digos concentra verifiche e incroci informativi, pur restando un’ipotesi finché non arrivano riscontri. I numeri sono la miccia: dai nove sabotaggi registrati nel 2024 ai 49 del 2025, un’impennata vicina al +450% lungo la rete ferroviaria nazionale.
Le inchieste ruotano attorno a un punto cruciale: distinguere il guasto dall’atto doloso. Perché dietro la parola “anomalia” finiscono episodi diversi: alcuni compatibili con criticità d’impianto, altri che, per tempistica, ripetitività e collocazione strategica, sembrano parlare un linguaggio diverso.
Milano-Cortina, la linea per Bormio e Livigno
Intanto il conto lo pagano i viaggiatori: treni fermi, ritardi a cascata, nodi congestionati, riprogrammazioni forzate. E nelle ultime ore un nuovo episodio si è aggiunto alla lista: l’antiterrorismo della Procura di Milano ha avviato accertamenti su un presunto sabotaggio avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì lungo la linea Lecco–Tirano, asse che conduce verso Bormio e Livigno, sedi delle gare di Milano-Cortina 2026. Intorno alle 2, ad Abbadia Lariana (Lecco), sarebbero stati incendiati sette cavi di una centralina di scambio.
Non ci sono stati effetti sulla circolazione e non risultano rivendicazioni. I primi rilievi sono stati eseguiti da Digos e Polfer di Lecco; informato il procuratore Marcello Viola, con la Digos di Milano sul posto. Al momento non risulta ancora un fascicolo: gli investigatori invitano alla prudenza sulla natura e sulle modalità del gesto, ma alla luce dei precedenti sabotaggi dei giorni scorsi sulle linee di Bologna e Pesaro si valutano le ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti o associazione con finalità di terrorismo.
La mappa degli attacchi
Ma torniamo alla mappatura degli ultimi due anni. Documenti alla mano, la geografia degli episodi non suggerisce un fronte locale ma una pressione diffusa. Nel 2024 si registrano presunti sabotaggi sulle linee ferroviarie delle province di Bari, Bolzano, Campobasso, Catanzaro, Frosinone, Mantova, Roma e Alessandria.







