Antonelli vince a Spa, ma la vera gara si è corsa sui watt: Leclerc secondo, decisiva la Virtual safety car
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A Spa-Francorchamps il Gran Premio del Belgio nelle Ardenne, decimo appuntamento della stagione 2026, conferma Andrea Kimi Antonelli davanti a tutti: sesta vittoria nell’anno e in carriera per il diciannovenne della Mercedes, che allunga ulteriormente il vantaggio nel campionato mondiale piloti con grande autorevolezza.
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Quasi ottima la Ferrari che pur giocando ancora in difesa, esce da una vittoria ma torna comunque a guardare da vicino l’auto più forte, al secondo posto, ancora con Leclerc davanti al rinato Hamilton, che paga tuttavia parecchia sfortuna.
Tuttavia il verdetto dei “solo” 44 giri, pari comunque a 308,052 km nel tracciato più lungo del calendario, si è deciso più nelle centraline che nei sorpassi: una Virtual safety car a metà gara ha ribaltato temporaneamente la testa della corsa, e la gestione dell’energia elettrica ha condizionato ogni scelta di piloti e ingegneri, dal primo all’ultimo giro. La sfida resta lì e sono pochi ad avere davvero “interpretato” le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie.
Il duello di partenza e l'incidente che chiude subito la gara di Russell. Al via Max Verstappen approfitta della scia per superare Antonelli all’Eau Rouge: una vera esplosione del “suo” pubblico (pesca fan sia in Olanda sia in Belgio in virtù del doppio passaporto) ma l’italiano risponde immediatamente al termine del rettilineo del Kemmel e si riprende la testa della corsa. Alle sue spalle, Lewis Hamilton scavalca l’ex compagno di scuderia nonché diretto rivale in classifica generale George Russell sfruttando la stessa scia, ma alla staccata di Les Combes i due entrano in contatto: Russell, all’esterno, finisce nella ghiaia e deve ritirarsi immediatamente. In pista entra la Safety Car, che resta in azione per cinque giri mentre i commissari rimuovono la vettura incidentata. Al decimo passaggio la direzione gara comunica la sanzione per l’episodio: cinque secondi di penalità a Hamilton, ritenuto responsabile del contatto.
Il ruolo della Virtual Safety Car nella svolta di metà gara. Il primo episodio di neutralizzazione ha soprattutto chiarito le gerarchie in avvio; il secondo, una Virtual Safety Car scattata al ventesimo giro per detriti in curva 17, ha invece riscritto l’esito della corsa. Sotto VSC, il regime di velocità ridotta lungo tutto il tracciato consente ai team di effettuare pit stop perdendo un tempo nettamente inferiore rispetto a una sosta in regime di gara normale. Ferrari ha colto l’occasione fermando in sequenza sia Leclerc sia Hamilton, insieme alla McLaren di Oscar Piastri: Charles Leclerc, che defilato dietro Antonelli aveva già approfittato di un sorpasso di Verstappen su un Norris che doveva ancora fermarsi, è rientrato in pista davanti al leader del Mondiale, conducendo la corsa per un tratto significativo della fase centrale.








