Anziani non autosufficienti, spesa pubblica in calo per oltre 4 milioni di over 65 e le famiglie pagano
I trasferimenti diretti come l’indennità di accompagnamento raramente si traducono in servizi e innovazione mentre un milione di badanti fa fronte al calo dell’assistenza domiciliare integrata per paziente: la richiesta di nuovi modelli su abitare e tecnologie
di Barbara Gobbi
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Una domanda di assistenza in costante crescita, un’offerta pubblica che spesso e volentieri arranca e un modello di welfare tradizionale che “mostra tutti i suoi limiti strutturali”. La classica tempesta perfetta, che impone innovazione su tutta la filiera della cosiddetta Long Term Care.
A fare il punto interviene l’ottavo Rapporto dell’Osservatorio Cergas Sda Bocconi-Essity sull’assistenza agli anziani over 65 non autosufficienti. Che racconta innanzitutto un dato da continuare a monitorare attentamente, nei prossimi mesi e anni quando l’exploit dell’invecchiamento della popolazione potrà mettere seriamente a repentaglio i conti pubblici e quelli delle famiglie: gli over non autosufficienti sono oltre 4 milioni ma la spesa pubblica per LTC destinata a questa fascia di popolazione scende dall’1,43% del Pil registrato nel 2020 all’1,18% del 2024. “Un trend - commentano gli esperti - che riflette un welfare sempre più selettivo, concentrato sui casi ad alta complessità e che lascia alle famiglie una quota crescente di responsabilità assistenziale”.
E malgrado i corposi trasferimenti economici diretti alle famiglie come l’indennità di accompagnamento - mai revisionata malgrado la promessa della Riforma della non autosufficienza varata dal Governo nel 2023 - continuino a rappresentare la voce maggioritaria della spesa pubblica LTC con il 51,7%, questi denari “raramente si traducono in servizi organizzativi e innovativi”.
Il paradosso Adi
Il paradosso di una rete ancora inadeguata è nell’aggiornamento sull’Assistenza domiciliare integrata (Adi): se cresce dell’11% rispetto al 2022, questo mini-balzo non si traduce almeno per il momento in maggiore intensità assistenziale. Anzi: le ore medie per paziente sono scese da 18 (2019) a 14 (2023). In parallelo, oltre 1 milione di badanti continuano a rappresentare un pilastro insostituibile del sistema di cura informale.
restano invece stabili i posti nelle Rsa.
I gap tra Regioni
Il divario territoriale rimane marcato e rappresenta una delle criticità più strutturali del sistema: la copertura Rsa supera il 29% degli over 75 non autosufficienti nella Provincia Autonoma di Bolzano, mentre si ferma all’1% in Campania e Sardegna. Sul fronte assistenza domiciliare, alcune regioni del Centro-Nord (Lazio, Veneto, Toscana) hanno già raggiunto il target Pnrr del 10% degli over 65 con Adi; le Regioni del Sud registrano aumenti, ma restano ancora significativamente lontane.







