Apple Watch e Airpods: dal cuore all’udito un ponte tra paziente e medico
Carugo, direttore della Cardiologia del Policlinico di Milano: «L’integrazione con la medicina di base è il vero salto culturale»
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Il matrimonio tra tecnologia e salute è uno dei grandi temi degli ultimi mesi. Tra le funzioni che Apple ha potenziato maggiormente con gli ultimi dispositivi ci sono in particolare quelle per salute del cuore e dell’udito. Per abilitarle occorre aver installato l’aggiornamento watchOS 26 e aprire l’app dell’Apple Watch, oppure l’app Salute per gli AirPods.
Oltre alle funzioni consolidate - rilevazione del ritmo cardiaco irregolare, notifica di possibile fibrillazione atriale e registrazione di un ECG a richiesta - le novità più recenti riguardano prevenzione e monitoraggio continuo: Apple Watch oggi può inviare notifiche di possibile ipertensione, rilevare disturbi della respirazione notturna (apnea) e fornire un’analisi integrata di parametri vitali.
Con AirPods Pro 2 e Pro 3 il test dell’udito personalizzato rileva eventuali perdite acustiche, mentre la “protezione udito” usa l’intelligenza del chip H2 per attenuare i rumori ambientali forti, salvaguardando l’udito durante l’uso quotidiano.
Una ricerca del St Bartholomew’s Hospital di Londra ha mostrato che pazienti monitorati con Apple Watch dopo ablazione per fibrillazione atriale individuano recidive più precocemente e, pur rilevando più anomalie, registrano meno ricoveri non programmati. All’Amsterdam UMC, uno studio su 437 pazienti ad alto rischio ha rilevato che l’uso combinato di sensori PPG ed ECG su Apple Watch ha permesso di diagnosticare aritmie quattro volte più spesso rispetto alle cure standard, molte delle quali in persone asintomatiche.
«L’integrazione con la medicina di base è il vero salto culturale»
«La cardiologia è da sempre una delle specialità più tecnologiche, ma il vero salto non è la tecnologia in sé: è il modo in cui affianca medico e paziente» ha spiegato Stefano Carugo, direttore della Cardiologia del Policlinico di Milano e professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università degli Studi di Milano in un incontro all’Apple Store di piazza Liberty, a Milano. «Paradossalmente, questo campo è ancora tutto da esplorare. Non tutti i colleghi ne sono pienamente consapevoli, ma è chiaro che questa sarà la medicina del presente e del futuro».









