World Cup 2026

Tutto il cuore dell’Argentina: rimonta l’Inghilterra e torna in finale

Ad Atlanta finisce 2 a 1. L’Argentina va sotto per una rete di Gordon, ma guidata da Messi trova la forza di reagire, colpisce due pali e segna con Enzo Fernandez e Lautaro Martinez.

Calcio - Coppa del Mondo FIFA 2026 - Semifinale - Inghilterra-Argentina - Atlanta Stadium - 15 luglio 2026.  L'argentino Lionel Messi e i compagni di squadra festeggiano dopo la partita.  (Imagn Images via Reuters/Nathan Ray Seebeck)

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Nella seconda semifinale del Mondiale, disputata all’Atlanta Stadium, l’Argentina ha batte l’Inghilterra 2-1 al termine di una sfida intensa, equilibrata fino al vantaggio inglese, ma poi decisa da due gol dei campioni del mondo in carica negli ultimi minuti. Il 19 luglio nella finalissima la sfida ai campioni d’Europa della Spagna. L’Argentina avrà così l’occasione di conquistare il secondo titolo mondiale consecutivo, impresa che nel calcio non si vede da oltre sessant’anni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La cronaca della partita

Il primo tempo è molto tattico e combattuto. L’Argentina tiene il controllo del possesso palla, mentre l’Inghilterra di Thomas Tuchel cerca soprattutto di colpire in transizione. Le occasioni nitide sono poche, ma il livello agonistico e il nervosismo sono elevati, come dimostrano i cartellini gialli a Elliot Anderson, Lisandro Martínez e Cristian Romero.

Loading...

La gara si sblocca a inizio ripresa. Morgan Rogers trova un perfetto pallone in area e Anthony Gordon anticipa sul secondo palo il difensore argentino Molina segnando l’1-0. È il primo gol dell’esterno inglese nel torneo.

Sotto di un gol, l’Argentina come altre volte le è capitato nel torneo nordamericano non si dà per vinta e si affida all’estro di Messi per imbastire la rimonta. L’Albiceleste aumenta progressivamente la pressione. Jordan Pickford si supera con un parata sulla linea su un colpo di testa ravvicinato di Nico González e, al 75’, Alexis Mac Allister colpisce il palo con un’incornata che sfiora il pareggio.

L’Inghilterra si trincera con sostituzioni iper-difensive che non fanno altro che aumentare l’aggressività degli argentina. E quando si avvicina alla qualificazione, subisce il pareggio. Dopo una combinazione nata da un corner corto, Lionel Messi serve Enzo Fernández, che da fuori area lascia partire un magnifico destro dalla distanza che si infila alle spalle di Pickford: 1-1 all’85° minuto.

L’Inghilterra è frastornata. Un tiro dalla distanza di Mac Allister si ferma sul poco e dopo due minuti di recupero, l’Argentina completa il sorpasso. Dopo un’azione insistita, Messi raccoglie un pallone vagante e crossa in area; Lautaro Martínez svetta di testa e batte Pickford per il definitivo 2-1.

Inghilterra impaurita, l’Argentina no

La squadra di Lionel Scaloni conferma le qualità mostrate durante tutto il torneo: controllo del gioco, personalità e capacità di colpire nei momenti decisivi. Pur andando sotto nel punteggio, non ha mai perso lucidità. Lionel Messi, pur senza segnare, è stato determinante con i due assist che hanno deciso la semifinale. Enzo Fernández e Lautaro Martínez sono stati i protagonisti della rimonta finale.

L’Inghilterra ha disputato una partita molto organizzata sul piano tattico. Dopo il vantaggio di Gordon, la squadra di Tuchel ha però progressivamente abbassato il baricentro, concedendo troppo campo agli argentini. Ottima la prova di Pickford, autore di interventi decisivi, ma la pressione finale dell’Albiceleste si è rivelata irresistibile.

La storia del calcio

La semifinale ha messo di fronte due delle nazionali più prestigiose del panorama internazionale, protagoniste di una rivalità che affonda le radici in oltre mezzo secolo di storia calcistica e alla guerra delle Falkland/Malvinas del 1982.

Il pensiero corre al Mondiale del 1986 in Messico. Nei quarti di finale Diego Armando Maradona firmò una delle prestazioni più celebri della storia del calcio: prima il contestatissimo gol della “Mano de Dios”, poi il capolavoro passato agli archivi come il “Gol del Secolo”, dopo una straordinaria azione solitaria partita da metà campo. Quella sfida contribuì ad alimentare una rivalità già sentita, trasformandola in uno dei confronti più iconici del calcio.

Loading...

Le due nazionali si sono incrociate più volte nelle grandi competizioni, regalando sempre incontri intensi e ricchi di significati. Dal pareggio nel Mondiale del 1966 alla vittoria argentina del 1986, fino al successo inglese per 1-0 nella fase a gironi di Corea-Giappone 2002, ogni confronto ha lasciato un segno nella memoria degli appassionati. Oggi, a scrivere un nuovo capitolo di questa storia, saranno Lionel Messi e Harry Kane, simboli di due generazioni di campioni.

Il cammino dell’Argentina

Il percorso della squadra di Lionel Scaloni è iniziato con una fase a gironi praticamente perfetta. Messi e compagni hanno superato l’Algeria per 3-0 all’esordio, hanno battuto l’Austria per 2-0 e chiuso il gruppo con un convincente 3-1 sulla Giordania, ottenendo il primo posto senza particolari affanni.

La fase a eliminazione diretta ha però raccontato una storia diversa. L’Argentina ha dovuto affrontare tre sfide estremamente combattute, mostrando carattere e capacità di soffrire. Nei sedicesimi è servito il supplementare per avere ragione di Capo Verde per 3-2. Agli ottavi è arrivato un altro successo di misura contro l’Egitto, ancora per 3-2, mentre nei quarti la Svizzera è stata piegata 3-1 dopo altri tempi supplementari. Tre battaglie che hanno confermato la qualità tecnica dell’Albiceleste ma soprattutto la sua resilienza nei momenti decisivi.

Il cammino dell’Inghilterra

Anche l’Inghilterra ha dovuto guadagnarsi la semifinale passo dopo passo. La squadra allenata da Thomas Tuchel aveva dato segnali incoraggianti già nella fase a gruppi, inaugurata con il brillante 4-2 contro la Croazia. Dopo lo 0-0 con il Ghana, i Tre Leoni hanno chiuso il girone superando Panama per 2-0 e conquistando il primo posto.

Come accaduto all’Argentina, però, le difficoltà maggiori sono arrivate nelle gare da dentro o fuori. Nei sedicesimi l’Inghilterra ha rimontato e battuto la Repubblica Democratica del Congo per 2-1. Negli ottavi ha superato il Messico con un rocambolesco 3-2, mentre nei quarti ha dovuto attendere i tempi supplementari per eliminare la Norvegia grazie alla decisiva doppietta di Jude Bellingham. Un percorso segnato da sofferenza, personalità e dalla capacità di emergere nei momenti più delicati.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB