Arriva il bonus paritarie: fino a 1.500 euro a figli. Ecco come funziona
Introdotti tre scaglioni: fino a 10mila euro di Isee si ha diritto a 600-1.500 euro, tra 10 e 20mila si passa a un contributo tra 400 e 1.300 euro. Fino a 30mila da 200 a mille euro.
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E’ ai nastri di partenza il contributo fino a 1.500 euro per sostenere la frequenza delle scuole paritarie, introdotto dall’ultima legge di bilancio per il 2026. Ne potranno beneficiare i nuclei di studenti iscritti e frequentanti un istituto paritario di primo grado o frequentanti il primo biennio di una scuola secondaria superiore, regolarmente censiti nel sistema SIDI (l’Anagrafe nazionale degli studenti). Bisognerà avere un Isee fino a 30mila euro (per ciascun alunno).
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Gli scaglioni
L’importo del contributo non sarà però uguale per tutti, perché sono previsti degli scaglioni reddituali: con un Isee fino a 10mila euro il contributo è compreso tra 600 e 1.500 euro. Se l’indicatore è tra 10mila e 20mila euro, il contributo è tra 400 e 1.300 euro. Per chi possiede un Isee tra 20mila e fino a 30mila euro, le somme a supporto variano tra 200 e mille euro.
Il decreto Mim-Mef
A prevederlo è il decreto interministeriale Istruzione-Mef, firmato dal titolare del Mim, Giuseppe Valditara, e inviato al collega del Tesoro, Giancarlo Giorgetti. Il provvedimento (4 articoli complessivi) prevede che l’entità del contributo da erogare è determinata sulla base dell’elenco degli ammessi, predisposto a seguito della presentazione delle domande e della verifica dei requisiti di accesso, nell’ambito di un apposito avviso pubblico. Le risorse a disposizione, stanziate dalla manovra, ammontano a 20 milioni di euro, e sono il limite di spesa.
Come fare la richiesta
Il contributo si richiede con la Piattaforma Unica. Si tiene conto del valore dell’Isee ordinario del nucleo familiare in corso di validità e di eventuali somme riconosciute al medesimo fine dalle Regioni. L’Inps, per ciascun codice fiscale dello studente ricevuto, comunica alla Piattaforma l’esito della richiesta indicando i codici fiscali dei membri del nucleo familiare e la fascia Isee individuata dal Mim. Attenzione: la procedura va avanti solo in caso di esito positivo. Se uno studente è maggiorenne, ed è indipendente ai fini Isee, potrà chiedere il contributo in modo autonomo.
La richiesta è fatta per ciascun figlio iscritto e frequentante, nell’anno scolastico 2025/2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria superiore.
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