Clima

Terza ondata di calore in Italia: fino a 39 gradi in Pianura Padana e allerta sanitaria dell’OMS

Temperature record colpiscono l’Italia e l’Europa, con misure di emergenza sanitaria e piani di sorveglianza per proteggere la popolazione dal caldo estremo

Fiume Po in secca ai Murazzi e terreni agricoli aridi dopo il caldo torrido, Torido, 8  luglio 2026. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO ANSA

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«Altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa». A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità. Dopo quella di fine maggio e quella della seconda metà di giugno, in Italia è infatti in arrivo la terza ondata di calore dell’anno. Da oggi sono previsti fino a 38 gradi in Val Padana - con picchi di 39 gradi fra Emilia e bassa Lombardia - ed entro il fine settimana 40 gradi a Oristano e 39 anche in Puglia e Toscana.

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Bollini arancioni

Oggi in Italia sono in forte aumento le città da bollino arancione - il secondo livello di allerta, che descrive condizioni climatiche potenzialmente rischiose per la salute dei cittadini - che diventano dieci: Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.

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Giovedì, invece, i bollini arancioni caleranno a tre (Perugia, Pescara e Torino), ma è previsto un bollino rosso a Firenze, che domani sperimenterà temperature percepite massime fino a 37 gradi.

L’Europa

Le temperature estreme non colpiscono però solo il nostro paese. Secondo il direttore generale dell’Oms Europa Hans P. Kluge, «la prossima ondata di calore si sta già formando sull’Atlantico. In Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un’altra ondata di calore. Alcune zone dell’Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi».

La situazione è critica soprattutto in Spagna dove, secondo l’Agenzia meteorologica statale (Aemet), sono stati toccati i 44 gradi ad Aragona, in Catalogna e nella Comunità Valenciana e sono stati superati i 42 gradi a Siviglia, Cordova, Jaen, Huelva, nella regione meridionale dell’Andalusia, a Badajoz in Estremadura e a Ciudad Real, in Castiglia-La Mancha.

Riunione di emergenza

Per fare fronte all’emergenza Kluge ha convocato una riunione con 41 stati e la Commissione europea. Nella nota finale il direttore dell’Oms Europa ha sottolineato che «l’incontro ha dimostrato chiaramente come i paesi stiano affrontando il caldo estremo con la dovuta serietà considerandolo una vera e propria emergenza di sanità pubblica e non un semplice fenomeno meteorologico».

Grande attenzione è stata dedicata alle contromisure adottate dagli stati europei per tutelare la salute dei cittadini. «I piani d’azione per la salute in caso di ondate di calore salvano le vite umane. I paesi dotati di tali piani hanno risposto tempestivamente, coordinandosi efficacemente tra i vari attori coinvolti e proteggendo al meglio la popolazione» ha precisato Kluge, che ha anche citato l’Italia come esempio positivo: «Il sistema italiano di sorveglianza della mortalità, attivo in 45 città, è in grado di fornire ai decisori dati quasi in tempo reale per tutta la durata della crisi».

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