Asiago Dop di Montagna: dieci anni di stagionatura per un formaggio da 400 euro al chilo
Il vino ha fatto da apripista, ora anche negli altri prodotti alimentari si punta sulla segmentazione. Dopo Grana e Parmigiano arriva l’Asiago superpremium
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Sulla scorta e sull’esempio del vino anche altri prodotti alimentari made in Italy hanno avviato un percorso di segmentazione verso l’alto di “premiurizzazione”. Tra questi ci sono di certo i grandi formati della tradizione casearia made in Italy che già da qualche anno in qua hanno avviato la produzione e l’offerta di “riserve” o edizioni speciali.
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Segmentazione avviata da Grana padano e Parmigiano
Hanno cominciato i grandi formaggi grana, Parmigiano reggiano e Grana padano con le lunghe stagionature o anche con chicche come il Parmigiano “vacche rosse” ma ora questa politica si sta via via allargando.
Ha, per gli esperti internazionali, un valore stimato tra i 350 e i 400 euro al chilogrammo la forma di Asiago Dop Prodotto della Montagna stagionata dieci anni aperta in occasione di Made in Malga, la rassegna nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri, che torna nell’Altopiano dei Sette Comuni dall’11 al 13 settembre.
La quotazione colloca l’Asiago Dop Prodotto della Montagna al vertice della produzione casearia mondiale di altissima gamma e conferma il valore di questa produzione di nicchia e delle lunghe stagionature.
Prodotta con latte di malga e rigirata a mano per dieci anni tutti i giorni
La forma aperta a Made in Malga è stata prodotta con solo latte di pascolo alpino il 21 settembre 2016, giornata nella quale si celebra San Matteo Apostolo, patrono di Asiago, ed è stata stagionata per dieci anni, riposta su tavole di abete rosso, rigirata quotidianamente a mano e valutata da un esperto fino a raggiungere il grado di stagionatura ottimale.








