Art-o-rama presenta artisti emergenti, multimedialità e tuning sentimentale
Dal 28 al 30 agosto la 20ª edizione punta su prezzi bassi, sperimentazione e connubi felici
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I punti chiave
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Art-o-rama, a Marsiglia dal 28 al 30 agosto, è alla 20ª edizione —anche se si aspetta il 2027 per un’edizione più imponente— e si allinea con il festival Saison Méditerranée. Art-o-rama sembra eludere il tracciato delle fiere tradizionali, puntando su prezzi bassi, artisti emergenti, sperimentazione e connubi. La Friche la Belle de Mai è un ambiente non patinato, estremamente multietnico e urban, dove diverse spinte sociali convivono. Circa 40 gallerie da 18 paesi, metà nate da meno di cinque anni, 19 alla prima partecipazione, cinque booth con liaison tra coppie di gallerie. Un booth costa circa 4.500 euro per 12 metri quadri.
Interessanti le sezioni sul design contemporaneo e Région Sud Art Prize, con studenti delle scuole d’arte di Region Sud, Provence-Alpes-Côte d’Azur. Il curatore Pierre-Antoine Lalande ha selezionato i quettro artisti e Louise Belin ha vinto il premio di 2 mila euro con un progetto sulla dimensione onirica. Le sarà dedicato un booth alla Cartonnerie di Art-o-rama 2027.
Chiedilo al Sole
Il premio Because of many suns della collezione Taurisano va a Cecilia Mentasti della milanese French Place. Sono stati quindi acquisiti i due disegni (penna, marker e sticker su carta), 1.500 euro l’uno, che copiano con modifiche disfunzionali i piani di evacuazione dello spazio fieristico, parte di “Ovunque ma non qui” sui piani di fuga museali. Mentasti indaga con ironia e sensibilità autobiografica il sistema dell’arte, la vita quotidiana, le differenze tra provincia e grandi metropoli. Le sue Saponette con fotografie sono persino scambiate con 40 ore di lavoro, trasformando così il tempo e le competenze dell’acquirente nel valore dell’opera, come racconta il collezionista Giovanni Scibilia. Il range di prezzi va da Kit Festa (700 euro) a Strawberry Artwork (sui 6 mila euro), in cui alcuni elettrodomestici di casa sono “alterati” con una “pratica di tuning sentimentale” e la fragranza di fragola. Marta Orsola Sironi, fondatrice di French Place, definisce Art-o-rama «la fiera dove testare proposte coraggiose».
Dirimpetto, la 22,48 m² di Romainville punta sull’approccio poetico di Jonathan Bréchignac, che usa il polline di pino come materia e pigmento per sculture e dipinti (6.000-9.200 euro). Triangolo di Cremona condivide lo stand con la parigina Sophie Tappeiner. L’unica opera esposta da Triangolo è proposta a 3 mila euro: Daniel Graham Loxton è un artista americano a cui la galleria dedicherà attenzione nella prossima edizione di Artissima. Jala Wahid, artista della scuderia di Sophie Tappeiner, presenta 54 carte da gioco che rappresentano artefatti della Mesopotamia conservati in molti musei del mondo e rievoca le carte date dall’esercito americano ai soldati in Afghanistan e Iraq. Le carte sono vendute a coppia a 2.800 euro
Di forte impatto è la proposta della Gallery Hayashi di Tokyo. «Anew» di EnterprisE è un’installazione (dal prezzo di 12 mila euro) che occupa l’intero stand con tubi cavi per l’alta tensione, dismessi dopo aver rifornito la città di Basel. Molto apprezzato anche lo stand, tutto al femminile, di Spiaggia Libera — fondata da Sacha Guedj Cohen nel quartiere marsigliese di Malmousque — e della galleria bulgara di Sofia Punta Gallery. «Tout doit disparaître» di Veronika Desova & Slava George ed Elvire Ménétrierparte parte da uno spunto comune, il sapone e l’olio di rose, quali prodotti artigianali ancestrali che stanno tuttavia vivendo una diffusa industrializzazione. Partendo dalla tradizione saponiera, le artiste giocano sulla metamorfosi e sulla sensualità di forme e materiali. Il corpo femminile viene scomposto in frammenti di alluminio e vetro — Veronika Desova & Slava George, rappresentate da Punta, con un range dai 1.500 ai 6.500 euro; mentre Elvire Ménétrier usa silicone, sapone ma anche l’olio su tela e metallo per rappresentare insetti e creature ibride — dai 1.800 ai 7 mila euro per la tela. Sono state vendute tre opere sui 2 mila euro.
Cable Depot di Sofia, affezionata alla fiera, è alla sua quarta partecipazione. L’assistente di galleria Tiziano Tancredi ci confida: «Charlie Warde — prezzi dai 500 ai 3 mila euro —, di base a Marsiglia, è entrato in importantissime collezioni francesi e anche italiane con un totale di ben sei acquisizioni. Un’edizione di cui ci ricorderemo a lungo».










