Arte, moda, mercatini d’antiquariato, fiori: i consigli di Cecilia Canziani
La curatrice del Padiglione Italia della Biennale di Venezia racconta i suoi indirizzi del cuore e le fonti di ispirazione: dai libri di Esther Kinsky alle opere di Agnes Martin. Ma anche i look di Diane Keaton.

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I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE
Converse All Star in tutte le stagioni, da oltre vent’anni. Ho notato che molte curatrici le portano, perché funzionano bene sia di giorno per allestire le mostre, sia di sera per le inaugurazioni (nate nel 1917 come scarpe da basket, sono fra le sneakers più vendute, 110 euro, modello personalizzabile, converse.com).

Sneakers Chuck Taylor All Star Classic in blu navy, CONVERSE (70 €).
L’ULTIMO OGGETTO CHE HO ACQUISTATO E AMATO
Una tazzina da caffè in porcellana sottilissima, quasi trasparente. Mi piace cercarle nei mercatini e comporre, nel tempo, un servizio di cose diverse salvate dall’oblio. E il caffè nella porcellana cambia sapore (Mercatino antiquario di Brera a Milano, terza domenica del mese, @brera_antique_market; Fiera Antiquaria di Arezzo, prima domenica del mese, eraantiquaria.org).

Tazzina vintage in porcellana.
E IL PROSSIMO CHE STO ADOCCHIANDO
Delle sedie. Una dopo l’altra tutte le sedie della mia casa (erano degli anni Cinquanta, le ho riscattate da uno sgombero) si stanno rompendo, deve essere un segno… Ora sto pensando alla Mariolina nera di Enzo Mari (171 euro, su magisdesign.com).

Mariolina, disegnata da Enzo Mari: ispirazione anni Cinquanta estruttura in tubo d’acciaio cromato, MAGIS (170 €).
UN LUOGO INDIMENTICABILE DOVE HO VIAGGIATO
Il deserto americano che ho percorso attraversando Nevada, Utah, New Mexico e California con la curatrice Adrienne Drake. Era un viaggio di ricerca sulle artiste che, in diversi momenti del Novecento, hanno lasciato le grandi città per trovare un modo più congeniale di vivere e lavorare, come Georgia O’Keeffe, Agnes Martin, Nancy Holt e Andrea Zittel (scatti e lavori su @adrienne_e_drake).
IL MUSEO O LA GALLERIA CHE CONSIDERO PIÙ INTERESSANTE AL MOMENTO
Il MUCIV, Museo delle Civiltà di Roma, che sta ripensando il modo di esporre una collezione eterogenea, che va dalla preistoria alle civiltà extraeuropee, dall’alto Medioevo e alle tradizioni popolari, anche attraverso le sue criticità – perché la storia di come un oggetto arriva in un museo è spesso opaca. E la GAM di Torino, che accorda l’esposizione di collezione e mostre temporanee su una risonanza, un tema chiave che attraversa tutti i piani della galleria (museodellecivilta.it; gamtorino.it).
L’ULTIMA MUSICA CHE HO SCARICATO
Frigobar, di Franco126. Con mio figlio quattordicenne abbiamo l’abitudine di sentire la sua playlist, mentre ci vestiamo al mattino oppure la sera mentre io preparo la cena e lui apparecchia. Tra gli autori che piacciono a entrambi ci sono Franco126, Calcutta e De Gregori (tour di Calcutta: dal 6/6 a Barcellona, @calcutta_foto_di; @franchino126; @degregoriofficial).

L’album di Franco126 con il singolo “Frigobar.
L’ULTIMO PASTO CHE MI HA IMPRESSIONATO
Sempre mio figlio ha cucinato una bistecca suprema, due giorni fa. E poi ho apprezzato un ristorante a Venezia, Koenji, che usa ingredienti della laguna, ma la cucina è giapponese (koenji-venezia.com).
LA VISTA CHE MI ISPIRA
È quella di un piccolo dipinto a olio di Luca Bertolo, davanti alla mia scrivania. Il profilo di una montagna che digrada verso il mare e un cielo da temporale. È il paesaggio dell’Alta Versilia, dove trascorro spesso le mie estati insieme a Chiara Camoni, con la quale lavoro per il Padiglione Italia della Biennale Arte 2026 (“Osservatorio M1”, la nuova opera site-specific di Luca Bertolo per l’ottava edizione di Hypermaremma, inaugurata il 4 aprile alla Playa La Torba di Ansedonia, sarà visibile fino al 31 agosto, hypermaremma.com; @luca_bertolo_).

Olio di Luca Bertolo.
L’OGGETTO DAL QUALE NON MI SEPAREREI MAI
Un anello di Iosselliani che rappresenta una pantera. Non esco mai senza e mi sembra che mi protegga. Me l’ha donato anni fa il mio compagno, che spesso mi fa regali anche se non ci sono ricorrenze (iosselliani.com).

Anello in forma di pantera, IOSSELLIANI
IL MIGLIOR SOUVENIR CHE HO PORTATO A CASA DA UN VIAGGIO
Un piccolissimo frammento di ceramica che ho trovato per terra a Pond Farm, nel nord della California, una comunità dove ha lavorato e insegnato la ceramista Marguerite Wildenhain, fuggita dall’Europa, ispirata ai principi del Bauhaus (un documentario sull’artista si trova su pondfarm.org).
UNA SCOPERTA RECENTE
Esther Kinsky, una scrittrice di cui sto leggendo tutto quello che è pubblicato in Italia, conosciuta attraverso due amici, l’artista Antonio Rovaldi e la curatrice Angelika Burtscher. Sto amando molto Perturbazioni, edito da Le Lettere. Mi piace il suo sguardo sul paesaggio e la storia (15 euro, su lelettere.it).
NEL MIO FRIGO NON MANCA MAI
Nel mio frigo manca sempre tutto, mio figlio se ne lamenta continuamente!
L’ULTIMO PEZZO AGGIUNTO AL GUARDAROBA
Una bellissima giacca Zegna blu notte. Amo le giacche maschili e i filati morbidi al tatto. Mi piacciono in tutte le versioni: con la T-shirt, con la gonna… Ne ho tantissime, sono la cosa che compro di più, tanto che spesso mi mancano i pezzi di sotto (giacca in High Performance Jersey blu navy, 2.890 euro, zegna.com).

Blazer in jersey, ZEGNA(2.890 €).
E QUELLO DA TRAMANDARE
Un vestito di pizzo color cipria. La stoffa apparteneva a mia nonna, una donna molto elegante, che ne ha fatto fare un abito per mia mamma. È un pizzo Sangallo che non si produce nemmeno più. Ho una foto di mia mamma che lo indossa e io l’ho messo al matrimonio di mio fratello (preziosi pizzi in mostra al Museo del Tessile di San Gallo, in Svizzera, textilmuseum.ch).
LA STANZA PREFERITA DELLA MIA CASA
La cucina, a dispetto del frigorifero vuoto. È al centro della casa, luminosa, piena di oggetti che continuo a spostare e con un divano. Nel pomeriggio entra una luce stupenda e la sera cucino con gli ultimi raggi di sole sulla schiena. L’ha disegnata mia sorella, che è architetta.
I PRODOTTI DI BELLEZZA CHE NON MANCANO MAI
Crema per il viso e rossetto Sisley Paris rosso ultra mat e profumo Fleur de Peau di Dyptique (Crème Réparatrice, 50 ml, 186 euro, Phyto-Rouge Velvet 41, 56 euro, sisley-paris.com; Fleur de Peau, 75 ml, 180 euro, diptyqueparis.com).

Fleur de Peau di Dyptique (180 €,75 ml).
I MIEI SITI E APP PREFERITE
Google Maps: non ho il senso dell’orientamento. Antinomie e doppiozero per letture e approfondimenti. Rai Radio 3 per accompagnare la giornata (antinomie.it; doppiozero.com).
LA MIA ICONA DI STILE
Diane Keaton. Per le giacche, i cappelli, le cravatte, il suo modo di interpretare gli abiti e rimanere, comunque, fedele a se stessa (un libro fotografico in cui Diane Keaton racconta le sue scelte di moda, dall’infanzia ai look che la resero iconica: Fashion First, Rizzoli, 61 euro, su amazon.it).
IL PIÙ BEL REGALO CHE HO FATTO
Sono famosa per dei bellissimi buoni regalo che poi non diventano mai realtà. Soprattutto al mio compagno. Un televisore che non gli ho mai comprato, vacanze mai fatte…

“Con te con tutto” di Chiara Camoni per il Padiglione Italia alla Biennale che ha ZEGNA come main sponsor. ©Camilla Maria Santini
E CHE HO RICEVUTO
Mi piace tantissimo ricevere regali – pur essendo pessima nel farli – perciò dico: tutti. La mia collega Ilaria Gianni, con cui promuovo lo spazio no profit Iuno, mi ha regalato un cornetto d’argento delicatissimo, con una catenina molto fine. È un portafortuna per la Biennale e, finora, ha funzionato (progetto culturale indipendente a Roma, iunoiuno.it).
SE DOVESSI LIMITARE IL MIO SHOPPING A UN QUARTIERE DI CITTÀ, SCEGLIEREI
Sono pigra, resto nella mia zona di Roma, a Porta Metronia, che conserva una dimensione di quartiere, con un forte senso di comunità e associazioni locali. Per i vestiti, mi piacciono Balmas e Bottiglieria. Sempre in via Gallia, c’è un piccolo negozio che vende solo penne, inchiostri e piccoli quaderni, dove mi perdo (acquisti anche via Whatsapp, balmas.it; e-shop su bottiglieria.store).

Flow Forma, stilo in ebaniteocra di SCRIBO (980 €, sustiloestile.com).
L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI, SE POTESSI
Agnes Martin. I suoi dipinti sono bellezza, purezza ed emozione. A una musica non chiediamo mai di significare qualcosa – ha detto lei stessa una volta – invece a un dipinto sì, ma anche quello può essere pura emozione che ti attraversa (da leggere, Agnes Martin. Paintings, writings, remembrances di Arne Glimcher, edizioni Phaidon, 125 euro, su amazon.it).
IL LIBRO CHE MI SAREBBE PIACIUTO SCRIVERE
Lessico famigliare di Natalia Ginzburg. Un giorno, da studentessa a Londra, preparavo un esame alla British Library. Durante una pausa, ho fatto un giro nella parte di letteratura italiana e l’ho ripreso in mano: mi ha travolta una bella nostalgia di casa (Premio Strega nel 1963, 13,50 euro, su einaudi.it).
E L’OPERA D’ARTE CHE MI SAREBBE PIACIUTO CREARE
Una scultura di Brâncuși, punto di riferimento imprescindibile ancora oggi per tanti artisti contemporanei.

Constantin Brâncusi, “Mademoiselle Pogany I” (1912 1913), in mostra alla Neue National galerie di Berlino fino al 9/8(smb.museum). ©CREDIT FOTO Centre Pompidou, MNAM-CCI/Philippe Migeat/Dist. GrandPalaisRmn, © Succession Brancusi - All rights reserved / VG Bild-Kunst, Bonn 2025
SE NON VIVESSI A ROMA VIVREI…
A Parigi, per i suoi musei, le mostre e per stare vicina a mia sorella. Mi piace molto andare al Petit Palais e al Museo Picasso, che ogni volta viene reinterpretato attraverso dialoghi con altri artisti, e al Musée d’Orsay (petitpalais.paris.fr; museepicassoparis.fr; musee-orsay.fr).
GLI HOTEL CHE AMO DI PIÙ
Amo gli hotel, tutti, indistintamente. Il più bello dove sono stata è il Taj Mahal Palace a Mumbai. Ma quest’estate mi è piaciuto molto anche il Moxy a Williamsburg: dalla mia camera c’era una vista stupenda (camere da 260 euro, tajhotels.com; Moxy Brooklyn Williamsburg, camera con city view a partire da 272 euro, marriott.com).
I LIBRI SUL MIO COMODINO
Autobiografia in movimento, di Deborah Levy, che ho ricevuto in regalo da un’amica con la quale ho un intenso scambio di letture, l’artista Sara Basta. Mi interessano molto le autrici che ripercorrono la propria vita, come anche Annie Ernaux (cofanetto in edizione limitata con i tre volumi di Levy, 38 euro. su nneditore.it; Gli anni, di Annie Ernaux, Premio Nobel per la letteratura nel 2022, 18 euro, su lormaeditore.it).

“Autobiografia in movimento”, l’opera manifesto di Deborah Levy,fonde memoir, riflessione politica e ricerca esistenziale.
LO SPAZIO VERDE PREFERITO IN CITTÀ
Il parco della Caffarella, un pezzo di campagna romana che penetra fin nel cuore della città (informazioni, mappa e orari su caffarella.it/il-parco).
SE NON FACESSI CIÒ CHE FACCIO, FAREI…
La fioraia, senza dubbio. Amo i fiori e le piante. Quando sono triste esco e mi compro un mazzo di fiori, mi dà felicità.
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