Lavoro

Assicurazioni, rinnovato il contratto: ai dipendenti aumento di 280 euro

L’accordo raggiunto da Ania e da Fna, Snfia, Uilca, Fisac e First prevede anche una una tantum da 550 euro cash e 450 euro in welfare. Liverani: «Grande risultato, compattezza del fronte associativo». I sindacati: «Importante avanzamento su salario, diritti e tutele»

di Cristina Casadei

Rinnovato il contratto nazionale di categoria degli assicuratori ANSA

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Ania e i sindacati hanno rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro dei 47mila lavoratori dipendenti delle compagnie assicurative. Il rinnovo, come evidenzia una nota dell’associazione guidata dal presidente Giovanni Liverani, si è sviluppato in un contesto economico e produttivo caratterizzato da profonde trasformazioni e incertezze e alla fine ha garantito il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori. L’aumento, secondo quanto spiegano i sindacati (Fna, Snfia, First, Fisac e Uilca), è di circa l’11,5%.

L’aumento

L’aumento retributivo dei 47mila dipendenti delle compagnie assicurative è di 280 euro nel periodo di vigenza (dal 13 maggio 2026 al 31 maggio 2028). A questo si aggiunge una una tantum di mille euro per il 2025 che sarà corrisposta per 550 euro cash e 450 euro in welfare. L’aumento mensile a regime di 280 euro è riferito al 4° livello, 7ª classe e sarà riparametrato tra i vari livelli: corrisponde a un aumento di quasi l’11,5% e sarà corrisposto in 3 tranches, il primo gennaio del 2026, 2027 e 2028. La tranche del 2026 sarà versata, con gli arretrati, il 31 luglio 2026. . L’una tantum sarà pari a 550 euro cash e 450 euro in welfare.

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Più flessibilità organizzativa

Per le compagnie l’intesa raggiunta rappresenta «un risultato di equilibrio e responsabilità, capace di fornire risposte concrete sia alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori sia alla necessità delle imprese di operare in un quadro di sostenibilità economica, organizzativa e competitiva». La delegazione di trattativa Ania, guidata da Matteo Campaner, Ad di Vittoria Assicurazioni, ha puntato alla salvaguardia del potere d’acquisto, ad una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro e al rafforzamento delle tutele riguardanti i diritti civili e sociali. Sul fronte del welfare sono stati condivisi interventi mirati in materia di conciliazione vita-lavoro, inclusione e pari opportunità, che costituiscono un modello di riferimento contrattuale moderno, coerente con l’evoluzione dei processi produttivi, attento alla centralità delle persone ed ai loro bisogni di previdenza, assistenza. Tra gli elementi qualificanti dell’accordo ci sono anche misure finalizzate ad accompagnare i processi di evoluzione del settore, alla luce delle sfide poste dalla transizione tecnologica.

La compattezza delle compagnie

«La sigla del nuovo contratto collettivo - spiega il Presidente dell’Ania, Giovanni Liverani - è un grande risultato di collaborazione del settore con le parti sociali conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, a beneficio di tutto il comparto. Con questo accordo le Parti hanno dimostrato senso di responsabilità e capacità di confronto, individuando soluzioni in grado di coniugare la valorizzazione del lavoro con la sostenibilità per il sistema delle imprese». Dopo la riforma della governance del 2025, «l’Ania conferma il suo ruolo di corpo intermedio efficace per l’ottenimento di obiettivi comuni a vantaggio dell’industria assicurativa e dell’intero sistema socio-economico. Riteniamo, infatti, un chiaro messaggio di coerenza con la nostra missione il riconoscimento dell’importanza della copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, che ha trovato attuazione anche nel nostro contratto collettivo nazionale di lavoro, attraverso apposite agevolazioni a livello aziendale per tutto il personale dipendente del settore, nonché il rafforzamento del welfare integrativo. Il rinnovo dei contratti è un passaggio importante per garantire stabilità, competitività e prospettive di sviluppo dell’intera filiera assicurativa e previdenziale».

Il protocollo sull’Ai e il welfare

L’accordo contiene anche una dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale che potrà essere utilizzata solo a supporto del lavoro umano e su cui è prevista la stesura di un protocollo dove il focus sarà su trasparenza, formazione e tutela dei lavoratori nei processi di digitalizzazione. A questo proposito verrà istituito un Comitato nazionale dedicato al monitoraggio e alla gestione dei processi di trasformazione del settore. Sono state poi rafforzate le tutele normative su temi di primaria importanza quali salute, fragilità, conciliazione tempi vita-lavoro e diritto alla disconnessione. Particolare attenzione è stata posta anche alle professionalità dell’organizzazione produttiva. Per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro le compagnie hanno riconosciuto ulteriori 6 ore di permesso alle 8 ore già esistenti (art 39). Sul tema dei diritti civili abbiamo rafforzato gli aspetti di inclusività e tutela delle disabilità, genitorialità (con permessi aggiuntivi per i padri), comporto malattia. È stata introdotta la fattispecie del volontariato di competenza, che andrà disciplinata in sede aziendale. Inoltre c’è l’impegno dell’Ania a farsi carico di creare le condizioni per un superamento del dumping contrattuale dell’appalto assicurativo. Il nuovo contratto tutela situazioni di fragilità e incremento economico per i produttori, aggiuntivo all’importo previsto per tutto il personale, del 7% sul primo livello e del 3% sul secondo livello. Per quanto riguarda gli addetti ai Contact Center, seguendo una prassi già in uso nel settore ed in caso di tensioni occupazionali, l’Ania ha formulato una raccomandazione per la tutela occupazionale e professionale. Per quanto riguarda gli inquadramenti professionali, è stato definito esclusivamente un limitato ampliamento temporale della fungibilità condizionata tra quarto e quinto livello, che passa da 8 a 12 mesi. Al di fuori di questo intervento circoscritto, il tema è stato rimandato. Per gli ex Aisa è stato previsto un riconoscimento economico con la stessa percentuale di Ania , pari all’11,48% , per il 2025, 2026 e 2027 , con ultima tranche a gennaio 2028.

Il percorso di approvazione nelle assemblee

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta ai previsti passaggi di approvazione e consultazione nel corso delle assemblee che saranno convocate dai sindacati, Fisac, First, Uilca, Fna e Snfia. Per Emanuele Bartolucci, segretario nazionale della Uilca è «un risultato di grande valore, politico e sindacale, capace di coniugare innovazione, diritti e crescita salariale. E’ un segnale di stabilità, responsabilità e visione per il futuro. Vogliamo contribuire a costruire un Paese più giusto, inclusivo e socialmente più stabile». Come spiega il segretario nazionale della Fisac Cgil, Giacomo Sturniolo, «difendiamo il salario delle lavoratrici e dei lavoratori ma soprattutto il contratto nazionale contro i tentativi della controparte di destrutturarlo e scaricare sui giovani condizioni peggiorative. Con questa ipotesi di rinnovo abbiamo ottenuto un risultato importante sia sul piano economico sia sul terreno dei diritti e delle tutele, respingendo interventi che avrebbero aumentato le disuguaglianze generazionali e indebolito l’impianto contrattuale del settore». «Con l’incremento economico della retribuzione siamo andati ben oltre l’obiettivo prioritario della tutela del potere d’acquisto», sottolinea il segretario nazionale First Cisl Antonio Zanelli. «La dichiarazione condivisa dalle parti chiarisce che l’Intelligenza Artificiale deve essere esclusivamente a supporto delle lavoratrici e dei lavoratori. Viste la solidità e le grandi opportunità di crescita del settore abbiamo respinto con successo le richieste datoriali peggiorative su istituti come classi di anzianità e gli inquadramenti. Ottenuto questo importante risultato - conclude Zanelli - ci metteremo subito al lavoro per garantire tutele e riconoscimenti economici a livello aziendale e per le colleghe ed i colleghi delle agenzie assicurative». Viviana Oggioni, segretaria generale della Fna, sottolinea che «l’intesa rafforza anche i diritti sociali e civili e introduce ulteriori tutele e incrementi economici aggiuntivi per i produttori, componente essenziale della rete assicurativa». Per Oggioni è «importante anche lo scambio di lettere con Ania sull’impegno comune a creare le condizioni per superare definitivamente il fenomeno del dumping contrattuale negli appalti assicurativi, tema centrale per la tutela del lavoro, della qualità occupazionale e della correttezza competitiva nel settore. Abbiamo mantenuto gli impegni assunti con le lavoratrici e i lavoratori: un contratto che tutela il salario, difende la dignità professionale e governa il cambiamento senza scaricarne i costi sulle persone».

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