La Rai sospende cautelativamente le repliche estive di Report. Ranucci: «Sconcerto e preoccupazione»
Perquisita l’abitazione del factotum di Lavitola, Gomes Clesio Tavares, che è ritenuto l’intermediario con la banda che ha piazzato la bomba all’esterno dell’abitazione del conduttore di Report
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“In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci”, la Direzione Approfondimento della Rai “ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”. Lo annuncia l’azienda in una nota. “Resta fermo l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre”, conclude la nota.
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Lo sconcerto di Ranucci
“Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l’informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da alcune ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche estive di puntate di inchiesta di Report già trasmesse” commenta Sigfrido Ranucci in una nota diffusa dall’avvocato Roberto De Vita. “Sospensione - aggiunge - con una motivazione che afferma esattamente il contrario: questa non è la protezione del ’patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico’ e della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia”.
Perquisita l’abitazione del factotum di Lavitola
Nel frattempo è stata perquisita dagli investigatori che indagano sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, factotum di Valter Lavitola e ritenuto l’intermediario con la banda che ha piazzato la bomba all’esterno dell’abitazione del conduttore di Report. Chi indaga si è recato per effettuare l’attività istruttoria in un comune del napoletano dove l’uomo, che ora si troverebbe in Camerun, vive assieme alla compagna. La donna è stata ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti. Intanto Lavitola, ritenuto il mandante dell’attentato, era pronto a lasciare l’Italia in direzione dell’Africa. L’indagato aveva già acquistato il biglietto aereo e in base a quanto si apprende la perquisizione - la sera del 4 luglio - è scattata dopo che gli investigatori lo hanno visto uscire dall’abitazione con un trolley.
Le tappe del caso: scatta l’indagine su Lavitola
Il 6 luglio i carabinieri perquisiscono l’abitazione e gli uffici di Walter Lavitola, iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di essere il possibile mandante dell’attentato dinamitardo del 16 ottobre 2025 contro il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto davanti alla sua abitazione a Pomezia.
Perquisizioni
L’8 luglio i Carabinieri perquisiscono l’abitazione di Lavitola, sequestrando telefoni, computer e sette manoscritti. Durante l’interrogatorio, Lavitola nega ogni addebito avvalendosi poi della facoltà di non rispondere.






