Guerra in Europa

Autorità ucraine: «Zaporizhzhia sotto attacco russo, danni a infrastrutture»

Ukrinform: due morti e sei feriti in un attacco di droni. Esercito Kiev: russi volevano sfondare in Donetsk, respinti e distrutti

I soccorritori trasportano un sacco contenente il corpo di una persona ritrovato sotto le macerie di un edificio colpito dai droni russi durante gli attacchi contro l’Ucraina, a Zaporizhzhia, 21 marzo 2026. REUTERS/Stringer REUTERS

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Attacco militare russo a Zaporizhzhia, danni alle infrastrutture critiche: la notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell’Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform.

“I russi stanno attaccando le infrastrutture critiche della regione. In alcune zone della città potrebbero verificarsi interruzioni di corrente. Negli edifici vicini, le finestre sono state danneggiate dall’onda d’urto provocata dall’attacco nemico”, ha affermato. Secondo Fedorov non ci sono stati feriti. Questa mattina un attacco di droni a Zaporizhzhia ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sei, tra cui due ragazze di 11 e 15 anni.

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Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la delegazione ucraina ha incontrato oggi i rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, e che sono previsti ulteriori colloqui anche domani. Lo scrivono i media ucraini. “La nostra squadra è ora in America, c’è già stato un incontro oggi con la parte americana: Steve Witkoff e Jared Kushner. È importante che la diplomazia continui. Stiamo cercando di porre fine a questa guerra. Nessuno ha bisogno della guerra”. ha precisato,

Residenti vicino al loro edificio colpito da un attacco di un drone russo, a Zaporizhzhia, Ucraina, il 21 marzo 2026. REUTERS/Stringer

Esercito Kiev: «Russi volevano sfondare in Donetsk, respinti e distrutti»

Il Terzo Corpo d’Armata ucraino ha sventato un tentativo di offensiva meccanizzata su larga scala da parte dell’esercito russo nel Donetsk: i russi hanno lanciato un attacco simultaneamente in sette direzioni e ha schierato oltre 500 fanti, 28 unità di veicoli blindati e più di 100 unità di motociclette, buggy e quad. E’ quanto riporta Ukrinform, che cita un post su Facebook del Terzo Corpo d’Armata. “Il 19 marzo - si legge nel rapporto dei militari ucraini - il nemico ha tentato il più grande sfondamento nella direzione Lymansko-Boriv. I russi hanno impiegato le forze della 1ª Armata corazzata e della 20ª Armata combinata della Federazione Russa, ma il nemico ha iniziato a subire perdite prima di raggiungere la zona di confine”. In quattro ore, però, si legge ancora, le unità di Kiev “hanno trasformato la rapida avanzata dei russi in un fallimento su vasta scala”. A quanto riportano, i russi avrebbero perso 84 veicoli motorizzati, 11 veicoli da combattimento per la fanteria e veicoli trasporto truppe blindati e 3 carri armati. Un sistema missilistico anticarro ’Sunset’ e 5 cannoni sono stati colpiti. Oltre 160 droni nemici sono stati distrutti.

“Per un mese e mezzo abbiamo osservato segnali di preparativi per un’offensiva. I russi stavano intensificando gli attacchi contro i nostri valichi attraverso l’Oskil, cercando di tagliare la logistica”. “Ci stavamo preparando: sono state effettuate esercitazioni difensive in diverse direzioni, ogni brigata aveva il proprio piano per respingere l’attacco. Il corpo d’armata ha coordinato queste azioni e, di conseguenza, gli attacchi sono stati sventati da tutte le direzioni”, ha dichiarato il generale di brigata Andriy Biletsky. Stando agli ucraini, 405 soldati russi sono stati eliminati. “L’esercito russo non è riuscito a conquistare alcun insediamento o posizione. Continua la distruzione dei resti delle forze che sono riuscite a sopravvivere nella zona di fuoco”.

Morto a 97 anni il patriarca Filaret. Zelensky: grande perdita

Il patriarca Filaret di Kiev è morto ieri all’età di 97 anni. Per decenni si è battuto per fondare una Chiesa ortodossa ucraina indipendente, libera dall’autorità religiosa di Mosca. La Chiesa ortodossa dell’Ucraina ha annunciato la sua morte, citando l’“aggravarsi di malattie croniche”. Filaret ha avuto un ruolo più limitato negli ultimi anni, ma la sua eredità comprende un lungo e parzialmente riuscito impegno per ottenere il riconoscimento di una giurisdizione ortodossa ucraina indipendente. “La figura e le numerose opere di bene del defunto Patriarca Filaret occupano giustamente un posto speciale nella storia moderna sia della Chiesa ortodossa ucraina locale che dell’Ucraina nel suo complesso”, ha affermato il metropolita Epifanio di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso le sue condoglianze per telefono al patriarca di Kiev Epifanio, definendo la morte del patriarca Filaret “una grande perdita per gli ucraini”. “Era una personalità forte e uno dei più saldi difensori della Chiesa ucraina, dell’indipendenza e della sovranità dello Stato”.

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