Osservatorio Le nuove frontiere della mobilità

Autostrada Brennero, una infrastruttura sempre più sostenibile

Dal bilancio di sostenibilità del 2025 emerge che il 100% dell’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili; +75% di investimenti per potenziare la ricarica elettrica; +98% di rifiuti destinati alla differenziazione

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Individuazione di 34 target complessivi, di cui 16 attinenti alla sfera ambientale. E’ da questi numeri che si basa il bilancio di sostenibilità 2025 di Autostrada del Brennero che rappresenta un ulteriore passo nella definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo, ossia l’elaborazione del piano di sostenibilità. Si tratta di un percorso che definisce gli obiettivi, le azioni e le misure per integrare le pratiche Esg (Ambientale, Sociale e di Governance) nel modello di business attraverso la definizione di target e Kpi misurabili.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Anche nel 2025 il Gruppo Autobrennero ha portato avanti con determinazione i propri progetti, mantenendo una forte attenzione ai principi della sostenibilità. I risultati sono puntualmente rendicontati nel presente Bilancio di Sostenibilità, redatto anche quest’an o sulla base degli standard internazionali previsti dalla normativa europea (Direttiva UE 2022/2464, nota come Corporate Sustainability Reporting Directive o CSRD), recepita a livello nazionale. Si tratta di una scelta che – come per gli anni scorsi - è andata oltre i dettami della norma, la quale anche per il 2025 non imponeva alcun obbligo di rendicontazione per le società del Gruppo», spiegano il presidente, Hartmann Reichhalter e l’ad, Diego Cattoni. «Una scelta tuttavia compiuta per la consapevolezza della crescente rilevanza delle tematiche Esg, sia all’interno del contesto territoriale ed economico in cui operano le società del Gruppo sia all’esterno, per poter disporre di dati e performance raffrontabili con quelli ottenuti dagli altri peers del settore e con tutte le principali realtà imprenditoriali europee. Si inserisce in quest’ottica la decisione di aggiungere al documento un altro tassello in materia di rendicontazione: il piano di sostenibilità». Secondo il management «questo percorso integra in modo sistematico le priorità Esg nel modello di business, orientando governance, pianificazione industriale e gestione operativa verso obiettivi di lungo periodo, con target e Kpi misurabili. Il Gruppo è del resto fortemente convinto che la sfida per la sostenibilità non si vinca attraverso singole azioni, ma dispiegando una strategia fondata su un ventaglio ampio di strumenti».

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L’impegno per l’ambiente

A livello ambientale i risultati indicano il 100% dell’energia elettrica di Autobrennero proveniente da fonti rinnovabili; +75% di investimenti per potenziare la rete di stalli per la ricarica elettrica; +98% di rifiuti destinati alla differenziazione; un calo del 9,42% del prelievo idrico e un incremento del 35,7% per gli investimenti in tecnologia. Sul fronte strettamente energetico, sono 1.195.806 Kwh di energia erogata con una crescita del 47,12% rispetto al 2024. Grande attenzione alla stazione di ricarica per i tir inaugurata a maggio dello scorso anno: 1.000 Kw di potenza massima erogata e 102.383,08 Kwh di energia erogata. In particolare in sei mesi sono state 815 le sessioni di ricarica che equivale a una media 4 camion al giorno.

Altro pilastro del bilancio di sostenibilità riguarda l’ambito ferroviario con oltre il 99% dei chilometri percorsi dai treni del gruppo mediante trazione elettrica; 30.000 i treni movimentati dal gruppo; circa 1500 tir al giorno che non transitano su gomma ma su rotaia e -300.000 tonnellate di anidride carbonica immesse nell’atmosfera.

«La decisione di investire su un potenziale competitor per alleggerire l’autostrada del traffico pesante si conferma corretta: anche nel 2025 sono stati infatti circa 30mila i treni movimentati dalle società ferroviarie del Gruppo che si sono avvalse per il 99% di trazione elettrica», spiegano il presidente e l’ad. «Evidente il beneficio anche in termini di efficienza dell’arteria e di vivibilità per i territori attraversati, che rappresentano non solo uno stakeholder ma anche l’84,75% dell’azionariato».

Gli utenti al centro, focus su manutenzione e progetti Esg

Uno dei capisaldi dell’azienda autostradale riguarda gli utenti che utilizzano l’infrastruttura. In termini numerici questo si traduce in quasi 81 milioni di euro per la manutenzione (sia a livello stradale che a livello ferroviario). Scelta che inevitabilmente si riverbera sul tasso di incidentalità che si attesta al 14,54 contro una media nazionale del 27,03. Autostrada del Brennero si è distinta anche per alcuni progetti in chiave Esg. In particolare nel comparto dell’idrogeno, nel corso del 2025, sono stati avviati i cantieri di quattro nuovi centri di distribuzione; 5.280 sono le tonnellata di conglomerato bituminoso base a freddo. Grande rilievo al progetto di relamping, ovvero la sostituzione con lampade a led a basso consumo delle torri faro presso le stazioni di Chiusa, Bressanone e Mantova Nord. Infine il successo del progetto Abc che ha visto 3.880 giovani coinvolti, provenienti da 204 classi.

«Fra le azioni portate avanti dal Gruppo vi è anche l’investimento sull’idrogeno, con l’apertura nel 2026 di 4 impianti per la distribuzione di idrogeno verde e una rete di ricarica per veicoli elettrici sempre più potente, capillare e a prezzi competitivi. A dicembre 2025 si contavano infatti 124 stalli distribuiti in 16 stazioni fra cui la prima di tutta Italia da 1MW per la ricarica di mezzi pesanti, per un aumento complessivo del 47,12% di energia erogata. Il tutto in un contesto di miglioramento sostanziale di tutti i principali indicatori ambientali e sociali, dalla riduzione del consumo idrico a quello dei rifiuti al nuovo record in materia di sicurezza: il tasso di incidentalità globale che da vent’anni registra un trend di costante calo, ha toccato nel 2025 il minimo storico di 14,54 punti. Analogamente eccellenti i risultati raggiunti sul fronte delle tecnologie C-ITS: attraverso la costante partecipazione a progetti di ricerca europei il Gruppo si conferma un m dello osservato anche dall’esterno per quanto realizzato in materia di comunicazione arteria-veicolo, indispensabile per quella che sarà la guida del futuro, connessa e cooperativa», spiegano sempre i vertici della società. «Accanto ai progetti maggiori, anche piccole ma significative attenzioni, come ad esempio il relamping: illuminare meglio, consumando meno. I risultati finanziari, ambientali, sociali e di governance dell’esercizio sono quindi di piena soddisfazione e mostrano la capacità del Gruppo di creare valore per i propri stakeholder. A loro, dunque, il Gruppo restituisce con puntualità attraverso questo documento quanto fatto in termini di responsabilità sociale ed ambientale».

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