Avvocatura, riforma allo sprint finale
In settimana la Camera dovrebbe approvare il provvedimento che aggiorna la legge professionale del 2012. Il testo passerà al Senato che dovrebbe vararlo definitivamente entro l’estate. Il Governo avrà sei mesi per attuare la delega
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Dovrebbe arrivare questa settimana il via libera della Camera dei deputati al disegno di legge delega sulla riforma organica della professione forense (atto Camera 2629). Il provvedimento dovrà poi essere esaminato dal Senato, che potrebbe approvare il testo definitivo prima dell’estate.
Il disegno di legge affida al Governo il compito di adottare uno o più decreti legislativi che dovranno essere approvati entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge e quindi, se i tempi previsti verranno rispettati entro l’inizio del 2027.
I decreti legislativi dovranno essere messi a punto dal ministero della Giustizia, sentito il Consiglio nazionale forense, nel rispetto dei principi e i criteri direttivi stabiliti dall’articolo 2 della legge delega.
L’obiettivo della riforma è aggiornare la legge 247/2012 (l’attuale ordinamento forense) per rispondere alle novità che in questi anni hanno investito la professione.
Le ultime modifiche
Un tema molto delicato, su cui si sono concentrate le modifiche, apportate dalla Commissione Giustizia della Camera, al testo presentato a settembre 2025 (testo che accoglieva in larga parte la proposta formulata dal Consiglio nazionale forense), è stato quello delle consulenze e delle attività professionali riservate esclusivamente agli iscritti all’albo degli avvocati, che sono state identificate in maniera più puntuale.


