Editoria

Axel Springer: accordo per acquisire Telegraph per 575 milioni di sterline

Il gruppo tedesco a sorpresa ha raggiunto un accordo per acquistare il Telegraph Media Group, che pubblica il Daily Telegraph e il Sunday Telegaph

di Nicol Degli Innocenti

Il Daily Telegraph (Alamy Stock Photo)

2' di lettura

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LONDRA - Axel Springer si porta a casa uno pezzo di storia del giornalismo britannico. Il gruppo tedesco a sorpresa ha raggiunto un accordo per acquistare il Telegraph Media Group, che pubblica il Daily Telegraph e il Sunday Telegaph, per 575 milioni di sterline in contanti.

La mossa rovina i piani del gruppo Daily Mail & General Trust (Dmgt), che controlla il popolare tabloid Daily Mail e da tempo tentava di conquistare il Telegraph nonostante le perplessità del Governo britannico, che temeva una concentrazione di titoli nelle stesse mani a scapito della pluralità dei media.

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Londra alla fine ha dato luce verde a Dmgt, ma troppo tardi: RedBird Imi, che controlla il Telegraph, ha preferito l’offerta di Axel Springer perché superiore ai 500 milioni di sterline offerti da Dmgt e non soggetta a problemi di antitrust.

RedBird Imi è controllato dallo Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e proprietario della squadra di calcio Manchester City, ma ha dovuto mettere in vendita il Telegraph perchè la legge britannica non permette a Paesi stranieri o ministri di Paesi stranieri di avere più del 15% di un giornale, rivista o altri media.

Due anni fa Axel Springer, che possiede la rivista Bild e il quotidiano Die Welt in Germania e anche Politico e Business Insider, aveva siglato un accordo con il colosso del private equity KKR che permette al gruppo di avere le risorse per fare acquisizioni.

Per Mathias Döpfner, l’amministratore delegato del gruppo tedesco, si tratta di una dolce rivincita: nel 2004 infatti aveva tentato di acquistare il Telegraph ma era stato battuto dai fratelli Barclay, che avevano offerto 665 milioni di sterline ma poi nel 2023 avevano dovuto cedere il controllo oberati da 1,6 miliardi di sterline di debiti.

«Oltre vent’anni fa abbiamo tentato di acquistare il Telegraph e non ci siamo riusciti, ma ora il nostro sogno diventa realtà -, ha dichiarato oggi Döpfner -. Essere proprietario di un’istituzione del giornalismo britannico di qualità è un privilegio e un impegno».

Nel 2015 inoltre Axel Springer aveva tentato di acquistare il Financial Times ma era stato sconfitto dal gruppo giapponese Nikkei, che aveva messo sul piatto 844 milioni di sterline per conquistare il quotidiano economico britannico.

Döpfner si è impegnato a rispettare l’indipendenza editoriale del Telegraph, che da sempre è considerato vicino al partito conservatore ma di recente si è spostato su posizioni più di destra. «L’indipendenza editoriale è sacrosanta per Axel Springer», ha detto, aggiungendo che il gruppo intende investire nel Telegraph per renderlo «la maggiore pubblicazione di centro-destra nel mondo anglofono», diffondendo il titolo anche negli Stati Uniti.

Il team al vertice non cambierà, ha assicurato Döpfner: Chris Evans resta direttore del Daily Telegraph, Allister Heath del Sunday Telegraph e Anna Jones resta chief executive del Telegraph Media Group.

«Il modo migliore per tutelare l’indipendenza editoriale è avendo successo economico e finanziario -, ha detto Döpfner -. Riteniamo che il gruppo Telegraph abbia un enorme potenziale di crescita, grazie anche alla tecnologia e all’utilizzo dei migliori strumenti di intelligenza artificiale».

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